L’impatto del Covid-19 sul calciomercato della Serie A per EY

Un recente report di Ernest&Young Italia analizza l’impatto del Covid-19 sul calciomercato della serie A in termini di investimenti e di numero di operazioni.

L’impatto del Covid-19 sul calciomercato della Serie A per EY

Un recente report di Ernest&Young Italia analizza l’impatto del Covid-19 sul calciomercato della serie A in termini di investimenti e di numero di operazioni.

Stefania Radoccia, EY Med Markets and Accounts Leader sintetizza così la situazione complessiva: “Anche il calciomercato della stagione 2020/21 sarà impattato dal Covid-19 in termini di investimenti e di numero di operazioni. Dalle analisi di EY emerge che, in condizioni normali, i club non sono in grado di autofinanziare i propri acquisti attraverso le cessioni, e per tale motivo hanno fatto costantemente ricorso a fonti di finanziamento accessorie. L’attuale crisi economica limiterà ulteriormente la fonte di finanziamento derivante dal calciomercato, che passerà da circa 350m € delle ultime due stagioni a circa 100m €, comportando inevitabilmente una diminuzione degli investimenti rispetto all’anno precedente, che si stima sarà di circa il 40% (850m€ vs. 1400m€)”.

Prima di entrare nel dettaglio, quindi, ci sembra di cogliere un elemento diretto da questo report ed anche un altro spesso taciuto. L’elemento diretto riguarda la crisi derivante dalla pandemia: colpirà il mondo del calcio non solo per quanto riguarda la riduzione dei proventi derivanti dai diritti sportivi (stadi vuoti = poco appeal anche dal punto di vista televisivo) e, logicamente, dalla mancanza di introiti dal ticketing, ma anche dall’abbassamento dei costi dei giocatori e quindi riduzione dei proventi dal calcio mercato.

L’altro elemento, spesso sottaciuto e soprattutto dimenticato da diverse società sportive, è che il calcio mercato, anche in periodo normale, non basta a coprire i costi di una società sportiva. Ne sanno qualcosa quelle società, anche di prima grandezza, che hanno sperato di restare a galla con l’attività di scouting e plusvalenze.

Di seguito sintesi del report

IL PANORAMA – Il calciomercato è vitale all’interno del business calcistico, sia da un punto di vista tecnico (per alzare il livello qualitativo della squadra), sia finanziario (come fonte di finanziamento per le squadre minori che vendono i giocatori di valore). Dall’analisi di EY delle attività di calciomercato nei 5 principali campionati emerge che i club non sono in grado di autofinanziare i propri acquisti attraverso le cessioni. La crisi economica legata al Covid-19 avrà un ulteriore impatto negativo sulla possibilità di spesa delle squadre.

Le squadre di Serie A subiranno una riduzione di cassa nella stagione 20/21 (circa 400 m€) principalmente imputabile alla contrazione dei ricavi da ticketing e da sponsor.

LE CONSEGUENZE – I club saranno costretti a concentrarsi prioritariamente sugli acquisti necessari, offrendo eventualmente anche prezzi inferiori in base alle disponibilità finanziarie. Il valore medio sarà infatti inferiore del 23% rispetto al prezzo medio delle operazioni della stagione 19/20.
La crisi comporterà quindi una riduzione degli investimenti e del numero di trasferimenti dei giocatori:

EY stima che il valore delle operazioni, includendo gli scambi onerosi, sarà di circa 830m contro circa 1400m€ dell’anno scorso;
Diminuiranno anche il numero di trasferimenti (ovvero 291 quest’anno vs 355 dell’anno scorso).
I migliori gestori, capaci di estrarre il maggior valore dalla transazione, saranno quelli che potranno continuare a competere al più alto livello.

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