L’Italdonne stacca il biglietto per la Nuova Zelanda per i Mondiali di rugby femminile, chiudendo al primo posto il Torneo di Qualificazione Europeo ospitato da FIR dal 13 al 25 settembre al “Lanfranchi” di Parma.

Nella terza ed ultima giornata Furlan e compagne prima superano la Spagna per 34-10, cinque mete alle iberiche che valgono il punto bonus e la prima piazza provvisoria; poi, la squadra di Andrea Di Giandomenico non può che attendere, sulle tribune della casa delle Zebre, l’esito del derby celtico tra Irlanda e Scozia.

Le irlandesi, dopo aver superato proprio l’Italia nel secondo turno, sono favorite e con una vittoria da cinque punti raggiungerebbero le Azzurre al comando, garantendosi il passaggio ai Mondiali in virtù del successo nello scontro diretto.

La Scozia, però, offre una prestazione fatta di cuore, sacrificio e fisicità: sotto per 5-0 dopo il primo quarto di gara, riesce a mettere in crisi il rigoroso gioco delle verdi ed a chiudere il primo tempo in vantaggio 5-8. Nella ripresa l’Irlanda accelera, torna davanti, sembra aver le carte in regola per allungare e fare propria la partita, invece le highlander lottano per rimanere a contatto e nel finale operano anche il sorpasso, 18-20.

Per l’Italia, in tribuna, è tempo di festeggiare la qualificazione ai Mondiali neozelandesi – rinviati al 2022 a causa dell’emergenza pandemica – mentre la Scozia, chiudendo al secondo posto, accede al torneo di ripescaggio del prossimo inverno.

“Questa vittoria, questa qualificazione, significava tutto per noi. L’abbiamo conquistata e meritata, è una gioia che in questo momento è difficile anche solo descrivere. La Scozia ci ha fatto un grande regalo, ma abbiamo posto tutte le basi perchè ciò accadesse. Sono orgogliosa, non so dire quanto” ha dichiarato a qualificazione acquisita la capitana dell’Italdonne, Manuela Furlan.

Italia v Spagna 34-10

Marcatrici: p.t. 13’ m. Gai tr. Sillari (7-0); 16’ m. Sillari (12-0); 30’ cp. Sillari (15-0); 34’ cp. Garcia-Rodriguez (15-3); s.t. 15’ m. Argudo-Llobregat tr. Garcia Rodriguez (15-10); 21’ m. Duca tr. Sillari (22-10); 35’ m. Madia (27-10); 39’ m. di punizione Italia (34-10)
Italia: Ostuni-Minuzzi; Furlan (cap), Sillari (39’ st. D’Incà), Rigoni, Stefan; Madia (35’ st. Muzzo), Barattin; Giordano, Franco (14’ st. Sgorbini), Arrighetti (39’ st. Veronese); Duca, Fedrighi (35’ st. Locatelli); Gai (39’ st. Seye), Bettoni (35’ st. Vecchini), Maris (35’ st. Merlo)
Spagna: Garcia-Gala; Dominguez-Sanchez (31’ st. Garcia), Arana (31’ st. Aguirre-Diez), Llobregat, Echebarria-Fernandez; De Corres del Rio, Rodriguez (22’ st. Diaz-Martin) ; Alameda Garcia Moreno, Calvo Balaguer, Fernandez-Fresneda; Castelo Mejuto (22’ st. Medin-Lopez), Delgado (11’ st. Castellucci-Ocana); Duenas (cap, 22’ st. Brus), Rodriguez (11’ st. Rico-Vazquez), Juarena Acha (11’ st. Herrera)
arb. Davidson (Scozia)
Cartellini: 39’ st. giallo Castellucci-Ocana

Andrea Di Giandomenico fa un bilancio del Torneo: “Ci sono sicuramente molti aspetti positivi, in primo luogo, oggi, la reazione della squadra durante la partita. Nel secondo tempo, dopo una prevedibile ripartenza spagnola, hanno saputo recuperare la lucidità e giocare al meglio, seppure alcune imprecisioni sul possesso ci sarebbero potute costare care.

Siamo consapevoli di aver perso delle opportunità lungo il percorso, ma anche questo aspetto ci aiuterà a migliorare. Questo Torneo è stato durissimo, tutte le partecipanti hanno dimostrato il loro valore sul campo. Vorrei fare un ringraziamento a tutti, dall’organizzazione federale, alle Zebre allo staff, per averci aiutato a gestire le criticità imposte dalla condizione di rimanere dentro la ‘bolla’. Dietro uno schermo di parità si tralascia l’equità: le atlete hanno fatto sacrifici non solo fisici, ma soprattutto mentali, per raggiungere il risultato di oggi. È rimasto costante il nostro amore per il Gioco: ciò attribuisce ulteriore valore alla prestazione delle ragazze.

Si è trattato di un Torneo in salita, ma la capacità da parte delle ragazze di mantenere la lucidità ha aiutato a superare le fasi più complesse.

Le assenze in prima linea avrebbe potuto essere un elemento di criticità – aggiunge – : Melissa Bettoni e Lucia Gai, due veterane, hanno saputo lavorare al meglio con Gaia Maris, che ha esordito nell’ultimo Women’s Six Nations. Bisogna dare merito alle nuove leve, grazie al loro entusiasmo hanno dato una marcia in più alla squadra, e anche alle atlete più esperte, che hanno garantito il loro inserimento nel migliore dei modi”.

Il Capitano Manuela Furlan sottolinea: ‘I risultati della Spagna durante il Torneo di qualificazione ci hanno fatto entrare in campo con un grosso punto di domanda, non sapevamo cosa aspettarci ma sapevamo cosa avremmo voluto fare: il gruppo voleva fortemente la vittoria di oggi e bisogna dare merito a tutte, perché hanno remato nella stessa direzione. Sono un gruppo fantastico, che merita di andare in Nuova Zelanda’.

‘La scorsa estate è stata magica per lo sport Azzurro, abbiamo contribuito a renderlo ancora un po’ di più”. Sono una grande appassionata di sport, tutti gli atleti sono stati straordinari: anche per loro la gestione della ricalendarizzazione è stata complessa, ma il messaggio che hanno dato è stato quello di non mollare’.

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