L’Italia supera il Giappone nel secondo test match a Kobe

Successo del XV di O'Shea per 25 a 22 e la soddisfazione di chiudere la stagione con un successo, anche se la strada per invertire la tendenza è ancora tanta.

L’Italia supera il Giappone nel secondo test match a Kobe

Kobe (Giappone) – La stagione dell’Italrugby si chiude come era cominciata, con una vittoria. Sette mesi dopo il successo di Catania sulle Fiji gli Azzurri di Conor O’Shea tornano al successo pareggiando la serie con il Giappone, superato a Kobe per 25-22 nel test-match che ha scritto la parola fine al tour estivo.

“Avevamo chiesto una reazione alla squadra e credo che questa si sia vista e sia stata eccezionale oggi per i primi sessanta minuti, anche se forse non si è riflettuto molto sul punteggio. La meta non data a Minozzi ha cambiato il momentum della partita, ma siamo riusciti ancora a reagire e voglio fare i complimenti a Leonardo per come ha gestito la squadra in questa settimana difficile” è il commento del CT azzurro Conor O’Shea.

“Avevo chiesto ai ragazzi di sfidare loro stessi e nei primo cinquanta, sessanta minuti ho pensato che avevamo sprecato molte opportunità, ma quando il margine nel punteggio si è ridotto la nostra mentalità ha fatto la differenza. Abbiamo un gruppo giovane ma di qualità e la vittoria di oggi è fondamentale per il nostro futuro” ha dichiarato O’Shea. “Non solo abbiamo battuto una squadra che ci precede nel ranking, ma abbiamo visto un’Italia capace di esprimersi a un differente livello. Sappiamo di avere grandi responsabilità per noi e per tutto il rugby italiano, oggi sono solo felice per la squadra e per i nostri fans, ma questo gruppo di ragazzi ha grandi qualità e stando insieme non potrà che continuare a crescere, c’è grande potenziale per il futuro” ha concluso O’Shea.

“Sono orgoglioso della reazione della squadra dopo Oita – ha detto Leonardo Ghiraldini – anche se l’obiettivo del tour era vincere la serie con il Giappone e non pareggiarla oggi abbiamo giocato un ottimo rugby e reagito in modo brillante alle difficoltà. Sappiamo dove vogliamo andare e quella di oggi è una grande vittoria per noi e per lo staff, negli ultimi due anni abbiamo lavorato molto duro e continueremo a farlo, la direzione è chiara. Il Giappone si è confermato un’ottima squadra, ha fatto grandi progressi in mischia e in rimessa laterale e hanno saputo metterci sotto pressione là davanti, credo oggi il loro pack sia a livello di quelli che affrontiamo nel 6 Nazioni”.

Tante parole di soddisfazione per un successo con un margine ristretto contro una formazione che ha rischiato, nei secondi finali, di superarci, evidenziando ancora una volta evidenti limiti di tenuta e mentali.

Nel primo quarto di gara è stata l’Italia a fare la partita, mettendo in mostra idee, bel gioco, grande volontà di muovere l’ovale: gli Azzurri però hanno faticato ancora una volta a mettere punti nel tabellone nei primi minuti, sprecando anche i dieci minuti di superiorità numerica per un giallo al seconda linea giapponese Anise, reo di un placcaggio pericoloso su Ghiraldini nelle prime battute del match. Anzi è stato il Giappone a rischiare il vantaggio alla prima seria incursione nella metà campo italiana, sbagliando in inferiorità il calcio del possibile 3-0.

Ristabilita la parità numerica, l’Italia ha preso il pallino del match e lo ha mantenuto a lungo: al diciottesimo la prima meta di Benvenuti è arrivata in fondo ad un’azione ispirata da un contrattacco di Hayward, ben sostenuto da Negri che ha servito l’ala della Benetton che ha schiatto alla bandiera.

Una manciata di minuti dopo, a conclusione dell’ennesimo drive italiano, capitan Ghiraldini ha permesso ai suoi di allungare sul 12-0, con un piazzato giapponese al 33’ a fissare il risultato del primo tempo sul 12-3.

Nella ripresa l’inerzia del match non è parsa cambiare, e dopo appena quattro minuti una grande percussione centrale di Polledri, che ha rotto un placcaggio a seguito di una break di Campagnaro, ha portato il risultato sul 19-3 per gli ospiti.

Con il Giappone in difficoltà Minozzi ha cercato di scrivere la parola fine con una meta di rapina poco dopo la marcatura di Polledri, ma il lampo dell’ala delle Zebre è stato vanificato da un fuorigioco rilevato dal TMO: dal possibile 26-3 l’Italia si è ritrovata in pochi istanti sul 19-10, con Tupou bravo a mettere in mostra le proprie qualità di finalizzatore. Mafi, entrato nella ripresa, si è confermato l’uomo giusto per scardinare la difesa italiana ed il terza linea nipponico ha riaperto la partita con quindici minuti ancora da giocare, facendo accorciare i suoi sino al 19-17.

L’Italia ha mantenuto i nervi saldi, la panchina ha portato nuove energie e sono arrivati due piazzati di Allan tra la mezzora e il trentatreesimo a riportare gli Azzurri oltre il break.

La meta giapponese, nel finale con Matsushima, ha tenuto vive sino allo scadere le speranze della squadra di casa ma l’Italia, sull’ultimo pallone, ha mostrato tutta la propria voglia di chiudere la stagione con un successo, strappando l’ovale dalle mani avversarie per celebrare, dopo un lungo digiuno e in inferiorità per un giallo a Licata sull’azione dell’ultima meta dei Brave Blossoms, il ritorno alla vittoria.

Giappone v Italia 22-25
Marcatori: p.t. 18’ m. Benvenuti tr. Allan; 25’ m. Ghiraldini (0-12); 33’ cp. Tamura (3-12); s.t. 4’ m. Polledri tr. Allan (3-19); 10’ m. Tupou tr. Matsuda (10-19); 25’ m. Mafi tr. Matsuda (17-19); 30’ cp.Allan (17-22); 33’ cp. Allan (17-25); 39’ m. Matsushima (22-25)
Giappone: Matsushima; Lemeki, Tupou, Lafaele (10’ st. Nakamura), Fukuoka; Tamura (10’ st. Matsuda), Tanaka (1’ st. Nagare); Himeno (1’ st. Mafi), Leitch (cap), Tokunaga; Anise, Van der Walt (10’ st. Helu); Koo, Horie (33’ st. Niwai), Inagaki
all. Joseph
Italia: Hayward; Benvenuti, Campagnaro (22’ st. Bisegni), Castello, Minozzi; Allan, Violi (10’ st. Tebaldi); Steyn, Polledri (33’ st. Licata), Negri; Budd, Zanni (28’ st. Fuser); Pasquali (10’ st. Ferrari), Ghiraldini (cap, 32’ st. Bigi), Lovotti (26’ st. Traorè):
all. O’Shea
arb. Briant (Nuova Zelanda)
Cartellini: 4’ pt. Anise (Giappone); 39’ st. giallo Licata
Note: terreno in ottime condizioni, in tribuna il Presidente della FIR Alfredo Gavazzi. Esordio in Nazionale per Cherif Traorè, Azzurro n. 682. 20276 spettatori.
Calciatori: Tamura (G) 1/2; Allan (I) 4/5; Matsuda (G) 2/2

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