Il valore dello sport: a Malta sistema vincente per il turismo

Il 10% dei turisti dell'Isola sono sportivi che cercano mare, sole, aria aperta e avventura.

Il valore dello sport: a Malta sistema vincente per il turismo

Nathan Farrugia ci ha accolto alla vigilia della gara di Xtriathlon organizzata a metà aprile a Malta (XTerra Malta, qui), impegnato a definire gli ultimi dettagli della sua manifestazione. Ci fa accomodare nel suo “ufficio”, un angolo ricavato negli spazi comuni dell’Hotel che ospita la manifestazione e, subito dopo le prima parole in inglese, passa all’italiano: “Così ci capiamo meglio..”. Non ha problemi con la nostra lingua. Ha attraversato la Sardegna di corsa e l’ha visitata diverse volte, anche se ha imparato a frequentarla “da piccolo… in tv vediamo solo canali italiani…”; Nathan, come molti abitanti di questa piccola isola al confine tra l’Europa e il Maghreb. E si vede: ad una efficienza prettamente britannica si accosta una cordialità e solarità araba. Vale lo stesso per questo personaggio che rappresenta lo sport maltese nel mondo.

XTerra è l’occasione per gettare uno sguardo verso lo sport maltese. “Noi organizziamo questa gara – ci dice Nathan – soprattutto per far conoscere al mondo la bellezza dell’Isola. Il turismo rappresenta la maggiore fonte di sostentamento del nostro paese e quello sportivo ricopre un ruolo fondamentale.”

Chiediamo all’Ente di promozione turistica maltese i dati legati all’economia dello sport di questo angolo di mediterraneo che vanta una della maggiori densità di popolazione al mondo.

Nel 2013 (ultimi dati ufficiali disponibili), lo sport ha contribuito con 80,5 milioni di euro al prodotto interno lordo, circa 1,1% del totale, per quanto riguarda la produzione di beni e servizi, e per circa 136 milioni di euro (1,8% del PIL), per quanto riguarda la spesa. Siamo in linea con i maggiori paesi industrializzati (GB e USA). Il Ministero dell’Economia, però, ci tiene a ricordare che mentre nella maggior parte degli altri Paesi queste percentuali sono frutto di eventi e manifestazioni, nel caso di Malta oltre l’80% dipende dal turismo. Nel 2013 le organizzazioni sportive, che sono la spina primaria del mercato dello sport, hanno speso insieme al governo 19,3 milioni di euro, con 1,7 milioni di euro dedicati alle opere infrastrutturali nei centri sportivi attorno a Malta e Gozo, impiegando più di 2.000 posti a tempo pieno e oltre 4.000 a tempo parziale.

Di seguito le percentuali di sport nella richiesta di turismo a Malta:
– 7.3 % scuba diving
– 17 % trekking
– 0,9 % ciclismo
– 0,6 % arrampicata
– 0,4 % attività amatoriale (partecipazione a tornei ed eventi)
– 1,5 % altri sport.

Oltre 110.000 turisti ogni anno arrivano a Malta e Gozo per fare quindi una qualsiasi forma di attività fisica, oltre che passare un periodo di vacanza e svago. La stragrande maggioranza è legato a sport acquatici (diving, surf, windsurf), anche se la percentuale del 17% dedicata al trekking farebbe pensare al contrario. In realtà trekking è inteso come attività di passeggiata generica e rientra tra le attività che (quasi) ogni turista dell’isola pratica durante il soggiorno. Ma non certamente lo scopo primario del viaggio. Cosa diversa per gli altri sport. Quando leggiamo questi dati restiamo un po’ scettici… bici, arrampicata? Proviamo a verificare le informazioni fornite dall’Ente di promozione turistica.

Facendo una rapida ricerca sui siti specializzati, scopriamo per esempio, che vi sono diversi itinerari per la bicicletta, recensiti in modo entusiastico, come il giro dell’isola (77 km e un dislivello di 1000 metri circa), oppure il circuito che lega Malta e Gozo (65 km. e un dislivello leggermente superiore). Questa la descrizione da parte di un ciclista “..lo spettacolo delle casette colorate dà davvero l’impressione di pedalare in un cartone animato…”. Dal punto di vista degli eventi, Tour of Malta, corsa per cicloamatori che si svolge i primi di aprile, è riuscita a ritagliarsi uno spazio nel calendario internazionale e gode di buona fama tra gli appassionati. E’ giunta alla 23° edizione e si sviluppa in 4 tappe.

Quello che sinceramente non credevamo, invece, era una propria forza attrattiva rispetto il mondo dell’arrampicata. Le isole del mediterraneo da sempre offrono ambienti naturali, a picco sul mare, dove svolgere attività di arrampicata. Kalymnos, isola greca del Dodecanneso affacciata sulle coste turche, rappresenta l’archetipo ideale. Malta negli ultimi anni ha investito anche in questa attività. Prova ne è la testimonianza di un climber su un sito specializzato: “Le falesie hanno caratteristiche diverse: muri, grotte, caverne e anche l’arrampicata richiede stili vari, non ci si annoia mai. Anche l’aspetto sicurezza è tenuto sotto controllo con frequenti richiodature con materiale inox adatto alle caratteristiche marine del posto. Sulle isole il soggiorno è piacevole, con costi abbordabili e buona cucina…”.

Ma la parte sicuramente più importante dell’offerta sportiva riguarda l’attività di diving.

Nel 2016 a Malta sono arrivati circa 2milioni di turisti, oltre 140.000 solo per immersioni e attività collegate, per un fatturato complessivo di oltre 170 milioni di euro. La maggior parte proviene dall’Italia, per una questione di vicinanza e costi, e dalla Gran Bretagna, per comprensibili ragioni linguistiche. Quello che colpisce, in questa rapida carrellata, è la velocità di crescita del fenomeno, in soli 5 anni l’attività turistica legata a questo tipo di sport ha praticamente raddoppiato il numero di persone e conquistato percentuali a scapito di altre forme di turismo.

Non è difficile comprendere i motivi di questa crescita. Quanti hanno avuto la fortuna di poter visitare l’Isola si saranno resi conto delle potenzialità, per certi versi ancora inespresse, da parte di un territorio che ha nel mare e nel clima i suoi punti forti. La stagione estiva favorisce gli sport acquatici, quella invernale (mite e soleggiata) le altre attività outdoor. Nathan Farrugia e il suo team di appassionati organizzatori l’ha percepita. C’è solo da augurarsi che riescano a realizzare il sogno di ogni vero amante dello sport, ovvero rendere questa attività la fonte primaria di reddito di un Paese. Se ciò può rimanere una chimera per una realtà complessa come quella italiana, non lo è per un microcosmo in cui quasi tutti si conoscono e collaborano al raggiungimento di un sogno. Con l’augurio di vedere tra qualche anno un atleta maltese mettersi al collo anche una medaglia olimpica.

Per info sulle attività sportive a Malta: http://www.visitmalta.com/it/

Info tratte da: https://socialdialogue.gov.mt/en/Public_Consultations/MEDE/Pages/Consultations/AnationalPolicyforSportinMaltaandGozo.aspx

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.