Londra 2012 – Ciclismo: gli azzurri di Paolo Bettini domani a Londra, sabato si corre

Londra 2012 – Ciclismo: gli azzurri di Paolo Bettini domani a Londra, sabato si corre

I moschettieri azzurri di ciclismo insieme al CT Paolo Bettini e al presidente Di Rocco

Il gruppo diretto da Paolo Bettini ha completato oggi (mercoledì) la preparazione. E’ seguita la conferenza stampa di presentazione e domani volerà a Londra. Sabato il ciclismo assegna la prima medaglia di queste Olimpiadi, quella della prova su strada uomini. Per un gioco di date (non sappiamo quanto voluto) il ciclismo azzurro arriva ai Giochi Olimpici di Londra praticamente per ultimo rispetto ad altre discipline. C’è addirittura chi, come la squadra Skeet di Tiro a Volo, che dopo qualche giorno di soggiorno al villaggio olimpico ha preferito tornare in Italia e terminare la preparazione in casa.
La scelta dei ciclisti di raggiungere Londra proprio a ridosso della prova di sabato potrebbe rivelarsi vincente: lontano da distrazioni il gruppo di Paolo Bettini ha avuto modo di pensare soltanto alla gara.
Con l’avvicinarsi della prova cresce anche l’attenzione dei media che, per dimenticanza o scaramanzia, fino a qualche giorno fa avevano regalato poca attenzione a questo sport. Nell’elenco delle possibili medaglie, infatti, difficilmente si riusciva a trovare un ciclista (ad onor del vero anche nelle dichiarazioni di qualche dirigente sportivo). Poi improvvisamente oggi, sfogliando la rassegna stampa, mi accorgo che più di un collega inserisce Nibali, Viviani e Modolo come possibili outsider, si ricorda che Giorgia Bronzini è la bi-campionessa del mondo in carica e che Viviani potrebbe giocarsi le sue carte anche nello scratch. A questi, per vezzo e convinzione, voglio aggiungere anche gli alfieri del crosscountry: Fontanta, Lechner e Kerschbaumer che posso regalarci qualcosa di inatteso solo per i profani. Anzi se proprio devo scommettere metto le mie fiches sul giovane biker altoatesino, miglior U23 in circolazione, già campione del mondo juniores e possibile erede di Julien Absalon.
Nel pomeriggio presso il Devero Hotel di Cavenago di Brianza (Milano) si è tenuta la conferenza stampa con il C.T. Paolo Bettini, il C.T. del settore pista Marco Villa e il Presidente della FCI Renato Di Rocco che ha aperto la conferenza stampa presentando il contingente azzurro per i Giochi Olimpici con l’augurio che per tutti gli azzurri in gara possa essere una grande Olimpiade.
“Siamo pronti – ha detto Bettino – domani si parte, non nascondo che tornare per la quarta volta alle Olimpiadi, anche se per la prima non da atleta, mi da una grande emozione. Non partiamo certo con il pronostico della vigilia a nostro favore, però ritengo che possiamo contare su una buona squadra, forse manca l’individualità ma abbiamo un gruppo motivato, forte e unito nel quale troviamo uomini di esperienza affiancati da giovani talenti. Ognuno di loro può dare un grande contributo alla squadra. Modolo, secondo lo scorso anno alle spalle di Cavendish nel test event di Londra (ndr: su un percorso ridotto di 140 km) arrivava da una prima parte di stagione in chiaro scuro. Ne abbiamo parlato e da quando ha saputo di fare parte del gruppo ha dimostrato di esserci con grande impegno e con due belle vittorie al Tour of Austria. Nibali arriva da un grande Tour de France dove è stato l’unico a provare  a mettere in difficoltà gli inglesi che troveremo contro anche a Londra. Quest’anno Vincenzo ha fatto vedere ottime cose anche in gare di un giorno su percorsi non propriamente adatti alle sue caratteristiche dimostrando grande maturità. Con Paolini ho condiviso tante esperienze in gara, è un corridore completo, è veloce e tiene anche in salita. Sa muoversi in gruppo, sa sacrificarsi per la squadra ma sa anche correre da leader  quando gli viene richiesto. Lo dimostra la medaglia di bronzo conquistata ai Mondiali di Verona nel 2004. Poi c’è Pinotti che è un corridore di grande esperienza e che da quando sono C.T ha sempre dimostrato grande attaccamento alla maglia azzurra e al progetto della nazionale, è un corridore che mi da garanzie sia per la prova su strada che per la cronometro dove dobbiamo schierare uno dei corridori che hanno preso parte anche alla gara su strada. Matteo Trentin è un giovane di grande talento che alla sua prima stagione da prof ha già fatto vedere cose importanti, è un combattente nato e ha dimostrato di spere lavorare e mettersi a disposizione della squadra. Infine Viviani rappresenta una carta in più per noi, è un corridore molto veloce, e in virtù di essersi qualificato per la pista dove correrà nell’omnium, ha acquisito di diritto la possibilità di essere inserito nella squadra per la corsa su strada. Questo per noi è un vantaggio. Sceglierò i cinque titolari venerdì mattina, termine ultimo per presentare la formazione. Comunque anche la riserva avrà un ruolo fondamentale, non sarà in bicicletta ma sarà comunque sul percorso con il compito di aiutarmi a comunicare in corsa con i ragazzi, aspetto importantissimo in una gara come un olimpiade o un mondiale.”
Da aggiungere, alle parole del CT, alcune rapide considerazioni: la gara di sabato avrà un chilometraggio attorno ai 250 chilometri, da grande classica. Più che le caratteristiche del circuito, dopo i 200 km, conteranno gambe, allenamento (fondo) e talento. Per questo sono più propenso ad indicare Nibali e, in seconda battuta, Paolini come possibili protagonisti. Tra i favoriti d’obbligo Cavendish (più che Wiggins), Froome, Boonen, O’Grady, Evans e quanto hanno già assaporato il sapore di un mondiale. Inoltre è bene ricordare che un Olimpiade non è una gara come le altre; le ultime edizioni hanno dimostrato che non sempre vince il migliore (a parte Paolo Bettini, che però ha costruito il suo mito dopo) e che sul podio spesso salgono anche tanti outsider. Con una medaglia per lo sport azzurro sarebbe già un bel cominciare…

Antonio Ungaro

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