Quando arriva il pavé Elisa Longo Borghini si esalta. Lo ha fatto per due volte in carriera al Giro delle Fiandre, l’ultima volta lo scorso anno e oggi, nella ghiotta anticipazione della Attraverso le Fiandre donne ha ripetuto il copione. Quando mancavano 27 chilometri alla conclusione, in uno dei tratti di pavé più duri, è andata via in progressione. Una cosa più da Roubaix che da Fiandre, ma non importa. Quello che conta è che le altre hanno provato a starle dietro, poi hanno deciso più saggiamente di lasciarla andare.
Ha preso in breve una trentina di secondi di vantaggio che ha conservato fino alla fine: “Ero arrabbiata e dispiaciuta, dopo la Sanremo, perché mi avevano ripreso proprio quando pensavo di avercela fatta. Ci ho messo un po’ più di grinta e sono veramente orgogliosa di aver vinto con il tricolore sulle spalle.”
Evidente, infatti, il gesto di saluto sotto lo striscione, con la campionessa italiana che ha mostrato la maglia tricolore. Adesso per le Fiandre i tifosi italiani si aspettano il tris: “Sto bene, la squadra è affiatata e lavoriamo tutti bene. Sono il capitano.. vediamo quello che succede. Ogni giorno è una storia a se.”
Il ciclismo italiano lancia quindi il proprio grido di battaglia, grazie alle due Elisa punte del nostro settore femminile. Perché sul podio sale anche Elisa Balsamo, abile a restare agganciata al gruppo delle migliori e giocarsi la volata delle battute. Si è dovuto inchinare alla campionessa del mondo Lotte Kopecky, che non voleva sfigurare davanti al pubblico di casa e che forse ha un conto aperto con le italiane. E’ stata lei, infatti, che nella Sanremo ha chiuso sulla Longo ed oggi è sempre lei a togliere la gioia per un primo-secondo posto tutto italiano.
Domenica si torna su queste strade e su questi muri per un Fiandre che si annuncia, anche dal punto di vista femminile, più interessante che mai.

