
Lorenzo Musetti è in semifinale all’ATP 250 di Hong Kong, ma il risultato va oltre il semplice passaggio del turno. Il carrarino, numero uno del tabellone e alla terza partecipazione consecutiva nel torneo che apre la sua stagione, si trova davanti a un possibile bivio: vincere per sbloccare un digiuno che dura dal 2022 e dare finalmente concretezza a un percorso che negli ultimi due anni lo ha portato sei volte in finale senza mai alzare il trofeo.
Lorenzo ha superato il giocatore di casa Coleman Wong con il classico 6-4, 6-4 guadagnando così le semifinali, domani, contro Rublev che ha superato Shang Juncheng. Il n. 1 del tabellone punta decisamente alla vittoria, per muovere il bottino di successi fermo al 2022 ma sullo sfondo c’è anche un eventuale passaggio al n. 5 del ranking qualora riuscisse ad arrivare in finale. Obiettivo reso ancora più concreto dalla contemporanea sconfitta dell’Australia contro la Polonia nella United Cup (de Minaur l’avversario diretto).
Un quinto posto nel ranking che avrebbe un valore assoluto, visto che per il tennis italiano significherebbe vantare, per la prima volta nella storia del nostro sport, due (addirittura) tennisti nei primi cinque al mondo. Crediamo però che a questo punto della carriera del 23enne toscano sia più importante portare a casa qualche torneo e sfatare quella che ormai appare una maledizione. Infatti Musetti tra il 2024 e il 2025 è arrivato in finale in tornei ATP ben sei volte, perdendo sempre.
“Spero di restare qui tutta la settimana” ha commentato il toscano dopo l’esordio vincente e in rimonta contro Echevarri. Si tratta della conferma indiretta che in questo momento della sua carriera per Musetti è giunto il momento di incassare vittorie in grado non solo di spingerlo ancora più su nel ranking, ma di dargli quella convinzione nei propri mezzi la cui assenza, in diverse occasioni nel passato, è sembrato il suo peggior difetto.
