OlimpiadiLuciano Buonfiglio eletto nuovo presidente del CONI: battuto Pancalli 47 a 34

Luciano Buonfiglio eletto nuovo presidente del CONI: battuto Pancalli 47 a 34

Luciano Buonfiglio è il nuovo presidente del CONI. Ha superato Luca Pancalli, in prima votazione con 47 voti contro 34.

Luciano Buonfiglio è il nuovo presidente del CONI. Ha superato in prima votazione 47 a 34 Luca Pancalli, l’unico altro candidato serio che ha provato la scalata ai vertici dell’ente che rappresenta lo sport in Italia. E’ una vittoria più larga di quanto possano rappresentare i numeri, che indicavano nella soglia di 41 voti il limite da raggiungere per essere eletti. Quando ancora sono in corso le votazioni per la Giunta si possono trarre alcune importanti conclusioni.

La prima e forse più importante è che alla fine, nel braccio di ferro tra Governo e Giovanni Malagò, alla fine ha vinto quest’ultimo. Luciano Buonfiglio, infatti, si è presentato come candidato in continuità con la gestione del presidente uscente. Uno dei suoi passaggi, in occasione del discorso di candidatura, è stato proprio: “Non mi piace la parola cambiamento, preferisco quello di ‘miglioramento'”.

L’epilogo, anche se non scontato, era stato annunciato dalle cene elettorali di ieri che avevano visto quella di Buonfiglio più partecipata rispetto a quella di Pancalli. Un elemento questo che, alla luce del risultato di oggi, conferma la capacità del nuovo presidente di intercettare i voti della maggioranza dei presidenti, ad eccezione dei due che, ancora una volta, escono sconfitti da queste elezioni, ovvero Binaghi e Barelli che avevano guidato la cordata a sostegno di Pancalli.

Il Consiglio Nazionale del CONI ha ritenuto che Buonfiglio preservi maggiormente quella indipendenza dalla politica che è stato uno degli elementi presenti nei discorsi di tutti i candidati. Buonfiglio si è presentato all’inizio in sordina, senza forzare, da questo punto di vista, la mano sullo scontro, anzi puntando, come uno dei punti fermi del suo programma, sul rafforzamento della collaborazione con Sport e Salute. Anche questa necessità (di maggior dialogo e coordinamento tra i due enti) è stato uno degli elementi comuni a tutti gli interventi confermando che la convivenza fino ad oggi non è stata né semplice, né lineare.

Profilo di Luciano Buofiglio

Nato nel 1950, Luciano Buonfiglio è un dirigente sportivo di lunga esperienza, Presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak (dal 2005) e stato membro del Consiglio Nazionale del CONI. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali e sportivi, tra cui la presidenza del Comitato Organizzatore dei Campionati Europei di Canoa di Milano 2003 e del Comitato Organizzatore dei Mondiali di Milano 1999. È stato anche membro di diverse commissioni del CONI, comprese quelle per lo sport giovanile, il lavoro e i rapporti con le federazioni.

Laureato in Economia, ha alle spalle una solida carriera nel settore bancario, con esperienze nella gestione titoli e nei mercati internazionali, tra cui anche un incarico a Monaco con la Banca Nazionale del Lavoro.

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Dal punto di vista sportivo, vanta un passato da atleta della nazionale italiana di canoa, con 36 presenze e partecipazioni a Campionati Mondiali e Olimpiadi tra il 1968 e il 1980. È Cavaliere della Repubblica e ha ricevuto la Stella d’oro al merito sportivo del CONI.

Sintesi dei discorsi dei candidati

Giuseppe Macchiarola – “Il Coni sul territorio non esiste più. Il Coni spende 9 milioni per il territorio, per progetti marginali. Bisognerebbe tornare nelle provincie. I Comitati regionali CONI sono organismi staccati dal territorio. Punto fondamentale quello della Giustizia sportiva che attualmente non è terza. Proposta: organi di giustizia indicati dal CONI nazionale a sorteggio. Proposta: voto da remoto, per abolire il fenomeno delle deleghe. Controllo dei tecnici federali nell’ambito della preparazione olimpica. Rapporto corretto e armonico con Sport e salute. Ritira la candidatura.”

Luca Pancalli – “Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita. Appartengo a tutto lo sport italiano, sempre fatto con orgoglio e passione. Ho attraversato tutte le dimensione di questi sport, come presidente, vicepresidente del coni, commissario straordinario. Essere presidente CONI vuol dire tenere insieme un sistema vivo, fatto di persone, speranze, sogni. Consapevoli che si lavora all’unisono per un obiettivo. Rappresentiamo la seconda rete sociale del nostro paese. Questo ci deve dare la dimensione della nostra responsabilità. In questi mesi ho sentito tante voci e ho percepito anche le emozioni e le passioni. Questo mi ha portato alla consapevolezza che si debba andare verso una certa dimensione: un coni autonomo e indipendente, capace di dialogare con la politica nel rispetto ma mai subalterno. In grado di dialogare con tutti.”

Duccio Bartalucci – Candidatura per una esigenza profonda: credere in un cambiamento. Abolizione delle deleghe. Giustizia sportiva da riformare. Tutela ai minori e lotta agli abusi. Presidenti a pagamento in base al fatturato delle federazioni.

Pierluigi Giancamilli – Per dare voce alle minoranze, ridurre le preferenze. Riforma giustizia sportiva.

Luciano Buonfiglio – “Il Coni rappresenta milioni di sportivi e oltre 100mila società sportive. Bisogna sentire la responsabilità di rappresentare non solo la competizione ma le tante anime che lo compongono. Il programma è stato redatto coinvolgendo tutte le componenti del mondo dello sport. Un programma che con la vostra competenza e la nostra determinazione dobbiamo portare avanti. Dobbiamo essere protagonisti di questo miglioramento (perché cambiamento è una parola che non piace). Coordinamento con Sport e Salute per un piano strategico quadriennale.”

Carlo Iannelli – Ha ricordato la storia personale del figlio Giovanni.

Franco Carraro – “Per la prima volta la storia del CONI il presidente è una donna, come anche il capo della verifica poteri. Siamo lontani dal CIO, da questo punto di vista. Per mantenere il prestigio ottenuto c’è bisogno di un grande lavoro. Seconda priorità collaborare tutti insieme al fine di formulare proposte concrete a Parlamento, regioni e comuni, per rendere la vita meno difficile alle società. Terza priorità dialogare con la politica. La quarta lavorare d’accordo con Sport e Salute, braccio operativo del governo. Negli ultimi anni alcune federazioni sportive non hanno collaborato tra loro. Lascio libertà di votare Buonfiglio e Pancalli che penso possano contribuire alla compattezza del Coni. Giudico positivo il lavoro fatto da Malagò.”

Mauro Checcoli – “Delusione e arrabbiato. Bartali diceva: “E’ tutto sbagliato, è tutto da rifare”. Sport e Salute non può interferire nelle scelte del CONI. Si deve occupare dello sport a scuola e non costringere le federazioni ad andarsi a inginocchiare davanti a qualche ministro o sottosegretario. Chiede il voto per incidere sulle scelte future del CONI per sovvenzionare veramente lo sport e le Accademie Olimpiche.”

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