C’è anche Casper Ruud nel club dei 1000. Da ieri, e con una partita da vero terraiolo, anche il 26enne norvegese è entrato nell’esclusivo club e si appresta ad affrontare Roma con i favori del pronostico. Lo diciamo subito: siamo veramente contenti del ritorno di questo ragazzo discreto ed educato, che solo 48 ore fa ha speso parola di incoraggiamento per Iga Swiatek, affranta e disperata per un gioco che non torna.
Ruud ha finalmente coronato il sogno di una vita: vincere un titolo Masters 1000: “Era il sogno da bambino e farlo in queste condizioni, dopo un periodo difficile, è ancora più bello. Jack (Draper, ndr) è un grande giocatore, forte anche su questa superficie: questo successo ha quindi per me ancora maggior valore.”
Il norvegese ha superato in finale Jack Draper con il punteggio di 7-5, 3-6, 6-4 al Mutua Madrid Open. In un match tiratissimo durato due ore e 29 minuti, Ruud ha messo in campo tenacia, freddezza e un tennis solido per conquistare il trofeo più importante della sua carriera.
Ruud, tre volte finalista Slam e già n.2 al mondo, diventa così il primo norvegese della storia a sollevare un trofeo Masters 1000. In questa corsa al titolo ha eliminato tre Top 10 – Fritz, Medvedev e Draper – mostrando una forma in crescita dopo un avvio di stagione altalenante. Il successo lo proietta di nuovo in Top 10, risalendo fino al settimo posto del ranking, e lo porta in quinta posizione nella corsa verso le ATP Finals di Torino.
Fondamentale per questo traguardo, anche il supporto delle persone a lui più vicine: “Devo tantissimo alla mia famiglia, ai miei amici e alla mia fidanzata Maria. Si è unita a me ieri, e forse è stata la spinta in più per arrivare fino in fondo.”
Per Draper, sconfitto ma con onore, si chiude comunque una settimana da ricordare. Il britannico, 23 anni, lascia Madrid con un record stagionale di 19 vittorie e solo 5 sconfitte e con il nuovo best ranking: lunedì sarà numero 5 del mondo. “Questa sconfitta fa male, ma mi renderà più forte,” ha detto con sportività durante la premiazione. “Complimenti a Casper, oggi è stato più coraggioso nei momenti decisivi.”
La finale è stata una battaglia vera. Dopo un avvio titubante, Ruud ha rimontato nel primo set strappando quattro game consecutivi. Draper ha risposto nel secondo set con una raffica di colpi vincenti che gli hanno permesso di pareggiare i conti. Nel terzo e decisivo parziale, però, Draper ha mostrato gli evidenti segni di affaticamento. Giocare sulla terra, per chi è abituato a scambi veloci, diventa micidiale superate le due ore di gioco. Ruud intuisce che l’avversario inizia a faticare e allunga gli scambi, prendendo l’iniziativa e sfiancandolo fino alla sconfitta.

