Lorenzo Musetti continua a brillare sulla terra rossa dell’Open di Madrid, conquistando un posto in semifinale grazie al successo sul canadese Gabriel Diallo con il punteggio di 6-4, 6-3. Adesso lo attende in semifinale il britannico Draper, osso sicuramente più duro di quello ‘rosicchiato’ oggi con il minimo sforzo apparente.
La sfida sarà la prima tra i due a livello ATP e promette spettacolo, mettendo di fronte due giocatori in ascesa. Se, infatti, il carrarino entra per la prima volta in carriera nei Top10, scalando in questo torneo diverse posizioni, il britannico, grazie alla facile vittoria contro Nardi, è certo di entrare nell’ancora più esclusivo club dei Top5.
Musetti facile contro Diallo
Il match contro Diallo, lucky loser e numero 78 del mondo, ha visto l’italiano imporsi con autorità. Dopo un inizio equilibrato, l’azzurro ha preso il controllo del gioco, sfruttando la sua abilità sulla diagonale di rovescio e la precisione nei momenti chiave. Nel primo set, Musetti ha annullato quattro palle break, chiudendo 6-4. Nel secondo, ha subito ottenuto un break, consolidando il vantaggio fino al 6-3 finale. Con questa vittoria, Musetti raggiunge la sua seconda semifinale consecutiva in un Masters 1000, dopo quella di Montecarlo, confermando il suo eccellente stato di forma sulla terra battuta.
Draper supera Arnaldi e raggiunge la top 5
Come detto, in semifinale, Musetti affronterà il britannico Jack Draper, che ha sconfitto Matteo Arnaldi con un netto 6-0, 6-4. Draper, 23 anni, ha mostrato una prestazione dominante, imponendo il suo gioco sin dall’inizio e chiudendo il match in soli 77 minuti. Con questa vittoria, Draper entra per la prima volta nella top 5 del ranking ATP, superando Novak Djokovic, e diventa il secondo mancino dopo Rafael Nadal a raggiungere tale posizione nel XXI secolo. Anche il britannico sta viaggiando sulle ali dell’entusiasmo e di un ottimo stato di forma. Quest’anno ha vinto Indian Wells, perso a Miami da Mensik, poi vincitore del torneo, e qui, fino ad oggi, ha concesso un solo break, a Berrettini, poi recuperato velocemente. Serve come mai in carriera e la terra rossa di Madrid, con la palla che viaggia veloce per l’aria rarefatta e il rimbalzo particolare, questo lo rende particolarmente temibile.
Nell’altra semifinale si sfideranno l’argentino Cerundolo, castigatore di Mensik dopo una battaglia che è arrivata al terzo set, e il norvegese Ruud, che ha battuto Medvedev.

