Malagò a Desio in visita alle Farfalle della Ginnastica Ritmica

Malagò a Desio in visita alle Farfalle della Ginnastica Ritmica
Il presidente Malagò con le Farfalle della Ginnastica Ritmica il presidente FGI Agabio e Emanuela Maccarini

Il presidente Malagò con le Farfalle della Ginnastica Ritmica il presidente FGI Agabio e Emanuela Maccarini

Venerdì 1 novembre il presidente del Coni Giovanni Malagò ha visitato le farfalle della ginnastica ritmica presso il palazzetto dello sport di Desio, mantenendo la promessa fatta subito dopo le medaglie conquistate a Kiev. In questa occasione davanti al sindaco di Desio, a numerosi assessori e personalità politiche del territorio, si è discusso della situazione delle strutture in cui si allenano queste eccellenze dello sport italiano. In particolare serve trovare una soluzione per evitare alle ragazze continue migrazioni quando la Pallacanestro Cantù o l’Armami giocano l’Eurolega o il campionato, con i disagi che ne derivano. Sono state proposte varie soluzioni, che saranno prese in considerazione e valutate per garantire un maggior supporto alle atlete in forza alla Nazionale. La disponibilità del Coni è assoluta, ed in questa occasione anche le amministrazioni brianzole sembrano voler portare avanti un discorso di collaborazione per adeguare gli impianti (anche quelli dove si allena la squadra Nazionale di ginnastica artistica, che hanno subito solamente un restyling di facciata per una questione di immagine legata alla trasmissione su Mtv) e sviluppare un piano di avvicinamento dei giovani allo sport, di cui una larga percentuale abbandona qualsiasi attività sportiva prima di aver compiuto vent’anni.
“Se in un giorno di festa, alle otto del mattino, siamo venuti qui – ha dichiarato per l’occasione il presidente Malagò – è per testimoniare la nostra vicinanza ad una delle eccellenze sportive del nostro Paese. Abbiamo fatto una riunione e mi sembra che gli impegni delle parti in causa siano molto chiari. Io c’ho messo la faccia, dando la piena disponibilità affinché si trovi presto una soluzione che eviti a queste ragazze continue migrazioni. L’idea è quella di costruire una struttura permanente che integri le funzionalità del Palazzetto dello Sport. Il progetto è sulla carta, adesso la palla passa agli Enti Locali che mi pare siano propensi ad andare avanti in sinergia. Spero di tornare qui tra non molto per tagliare un nastro. Sono sempre stato un grande tifoso del gruppo di Emanuela Maccarani, anche prima di diventare presidente del Coni. Conosco bene la storia di queste atlete anche se non le conoscevo personalmente. Mi ha stupito in positivo, devo essere sincero, l’exploit in Ucraina. Mi avevano detto che, visto il ritiro di alcune colonne storiche della precedente formazione, ci sarebbero voluti un paio d’anni per tornare ai vertici e invece, nella prima edizione mondiale del nuovo quadriennio, le ho ritrovate sul podio, a festeggiare l’ennesima medaglia. Io sono un ottimista di natura ma con campionesse formidabili come loro lo sono ancora di più pensando a Rio de Janeiro”.

Sara Sangalli

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