EditorialiMalagò resta solo: si dimettono Maldini e Leonardo

Malagò resta solo: si dimettono Maldini e Leonardo

Quella che era solo una voce nelle 48 ore più pazze del calcio italiano è diventata ormai una certezza. Alle ore 19:15 di lunedì 27 luglio Sky annuncia che Maldini e Leonardo lasciano la Federazione italiana e rimettono il mandato rispettivamente di direttore tecnico ed advisor. Le loro dimissioni, dopo che il ct in pectore Andrea Pirlo era stato ormai bruciato dalla sollevazione dei commentatori sul piano tecnico e da quella del mondo politico per il suo ruolo di global ambassador di Fonbet, bookmaker russo collegato economicamente a Sergey Lomakin, sanciscono il fallimento totale del primo importante gesto di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC.

L’ex presidente del CONI, forte di una profonda esperienza nel mondo dello sport, aveva capito già da qualche giorno che la ‘candidatura’ di Pirlo alla guida della Nazionale avrebbe avuto conseguenze ben maggiori per quella che appariva solo come una scommessa azzardata. Il domino generato ha travolto quello che con fatica aveva costruito, prima di tutto la nomina di Paolo Maldini. Le dimissioni dell’ex difensore della Nazionale lasciano in qualche modo Malagò nudo e alle prese con il primo grande autogol della sua lunga carriera ai vertici dello sport italiano. Neanche la faccenda dei mondiali di nuoto (2009) ha avuto un effetto così devastante sulla figura di un dirigente che per tanto tempo è sembrato possedere il tocco magico, trasformando ogni cosa in oro.

Quello che stupisce di più, però, di questa storia è la pervicacia, quasi un’ossessione, che il duo Maldini-Leonardo ha mostrato nel voler imporre un nome, Andrea Pirlo, che si è rivelato impresentabile. Avevamo già parlato dei tormenti di Giovanni Malagò nel momento in cui si stava concretizzando l’incarico all’ex centrocampista azzurro. Tormenti di carattere tecnico che però non gli permettevano di imporre un cambio di linea al dirigente che lui stesso aveva da poco nominato. Quando si è materializzato il ‘fantasma’ del rapporto con Fonbet, sembrava la classica ciambella di salvataggio per uscire da un’impasse imbarazzante per tutti. Ricordiamo anche che molti commentatori avevano sottolineato un’altra incompatibilità di Pirlo, lavorando suo figlio presso una società che svolge attività di intermediazione e scouting. Difficile non vedere un possibile conflitto di interessi, sempre che questo sia un problema in un’Italia che ha visto ben altre incompatibilità.

Malagò accortamente ha subito afferrato l’appiglio che la sorte gli aveva offerto, ma era consapevole che per salvare completamente la faccia doveva convincere anche Maldini, la cui ostinazione a difendere l’idea Pirlo non trova una giustificazione logica. Appare quasi che Maldini abbia utilizzato questa storia per sganciarsi dalla Federazione, come se si fosse pentito di aver accettato. Del resto anche un big come Guardiola si è chiamato fuori dalla titanica impresa di rilanciare il calcio italiano e non crediamo solo per motivi familiari.

Così, mentre tutto il mondo del calcio e quello politico hanno pian piano preso le distanze dalla scelta Pirlo, Maldini ha pensato bene di gettare la spugna, lasciando solo Malagò a governare una situazione oggettivamente imbarazzante e per certi versi kafkiana. Domani, ci dicono i giornali, sapremo il nome del nuovo CT che, in attesa di sapere quello del nuovo Direttore tecnico e presidente del Club Italia, speriamo possa veramente essere all’altezza del compito.

Con queste premesse augurargli solo buona fortuna è il minimo.

Sintesi delle ultime 24 ore

9:05 — Malagò riflette sulla nomina di Pirlo dopo la bufera sul suo ruolo con la piattaforma di scommesse russa Fonbet. L’avvocato federale Giancarlo Viglione esamina il contratto di sponsorizzazione firmato da Pirlo a titolo personale. Emergono i dettagli dell’accordo: a fine maggio Pirlo ha partecipato a Mosca al Football Day allo stadio Luzhniki, evento organizzato da Fonbet, insieme a Marco Materazzi. Nella giornata sono previsti incontri tra Malagò, il direttore tecnico Paolo Maldini e l’advisor Leonardo. Gianni Rivera, a Repubblica, boccia la candidatura Pirlo per il legame con la Russia.

9:08 — Pirlo annuncia sui social di non essere più candidato alla panchina azzurra.

9:47 — L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli oscura i domini Fonbet.com, Fonbet.info e Fonbetpoker.com. Il dominio principale reindirizza però automaticamente su Fonbet001.com, non ancora inserito nella lista nera.

10:25 — L’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, esprime solidarietà a Pirlo in una lettera aperta pubblicata sui social dell’ambasciata.

11:10 — Alle 15 è previsto un incontro tra Malagò e la Lega Nazionale Dilettanti.

11:21 — L’ex tennista ucraino Sergiy Stakhovsky commenta la vicenda sui social, riferendosi ai legami di Pirlo con Fonbet.

11:58 — Il ministro dello Sport Andrea Abodi parla di “brutta figura” da recuperare, a margine della presentazione dell’Hub Rete di Piacenza.

12:06 — Malagò, ospite de Il Sole 24 Ore, dice di aver ricevuto molti messaggi sulla scelta del nuovo ct e annuncia colloqui con tutte le parti coinvolte.

13:55 — Malagò indica l’arrivo del nuovo ct entro il giorno seguente.

15:04 — Il figlio di Pirlo, Niccolò, commenta su Instagram con due emoji che ridono la notizia del rifiuto di Malagò.

15:51 — Rientrato in Federazione dopo l’incontro con la LND, Malagò non conferma né smentisce il nome di Thiago Motta. Non chiarisce a chi si riferisse parlando di “brutte figure”.

16:51 — Il presidente di Lega Serie A Ezio Simonelli, entrando in Figc, dice di non aver sentito nessuno in merito alle voci di dimissioni.

17:37 — Il vicepremier Matteo Salvini, a margine della presentazione sullo stadio della Roma, dichiara di non voler commentare le vicende della Nazionale, rimandando ad Abodi.

18:01 — Si apre in Figc il vertice informale con le componenti federali: leghe, Assocalciatori, Assoallenatori.

18:08 — Abodi, a margine della conferenza sullo stadio della Roma, conferma di non aver esercitato pressioni sulla Federazione. Cita il tema del betting legato alla Russia come elemento di complicazione, nel contesto della guerra in Ucraina.

19:13 — Emerge l’ipotesi Thiago Motta come tentativo di ricucire lo strappo tra Malagò, Maldini e Leonardo dopo la bocciatura di Pirlo.

19:26 — Si va verso le dimissioni di Maldini e Leonardo: nessun altro nome proposto viene accettato dai due dopo la bocciatura di Pirlo. Si conclude il vertice con le componenti federali.

19:35 — Simonelli, uscendo dall’incontro con Malagò, dice di aver appreso le dimissioni di Maldini e Leonardo dalla tv.

19:37 — Malagò annuncia che il nome del nuovo ct arriverà a breve.

20:00 — Il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, all’uscita dalla riunione, dichiara che la Federazione non era al corrente del caso Pirlo-Russia al momento della scelta.

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Jules Elysard
Jules Elysard
Nato in una cittadina semisconosciuta tra Mosca e San Pietroburgo (non chiedetemi perché, è una storia lunga), di padre francese e madre italiana, mi occupo di sport fin da piccolo. Amo guardare le cose da un punto di vista diverso, a volte anche problematico, ma mai dogmatico. Ho collaborato con diversi quotidiani.

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