
L’immaginifico Michil Costa, patron spirituale della Maratona dles Dolomites, ogni anno associa alla manifestazione un tema capace di ammantare l’evento di significati che vanno oltre la bicicletta. Per la 39ª edizione della Maratona dles Dolomites – Enel, in programma il 5 luglio, la parola scelta è Pax: pace non intesa soltanto come assenza di conflitto, ma come relazione, ascolto, fiducia e rispetto reciproco.
Dentro questo orizzonte si inserisce anche il ricordo di Alex Zanardi e Nazareno Balani, due figure molto diverse tra loro ma legate alla storia della manifestazione e allo sport italiano. Zanardi è stato negli anni una presenza familiare sulle strade della Maratona. Il suo legame con l’evento passa anche dalle associazioni Bimbingamba e Obiettivo3, con cui la manifestazione ha condiviso valori di inclusione, speranza e fiducia nelle possibilità di ciascuno. Anche quest’anno al via ci sarà un gruppo di atleti di Obiettivo3.
Un pensiero speciale sarà dedicato anche a Balani, storico regista televisivo scomparso poche settimane fa, che per decenni ha raccontato il grande ciclismo italiano, dal Giro d’Italia alla Maratona dles Dolomites, portando nelle case degli appassionati immagini, storie e fatica.
Sul piano sportivo e organizzativo, l’edizione 2026 conferma numeri importanti: 8.000 ciclisti al via, oltre 32.400 richieste di partecipazione, 78 nazionalità rappresentate e il 53% di debuttanti. Tre i percorsi: Maratona da 138 km e 4.230 metri di dislivello, Medio da 106 km e Sella Ronda da 55 km, sulle strade chiuse al traffico tra Campolongo, Pordoi, Sella, Gardena, Giau, Falzarego e Valparola.
Dal 2 al 4 luglio Badia ospiterà il Maratona Village. La gara sarà trasmessa in diretta su Rai 2 dalle 6.15 alle 12.00. Confermata anche la dimensione solidale: 400 iscrizioni benefiche hanno permesso di raccogliere oltre 85.000 euro.
