
Non è un Sinner brillante quello che negli ottavi del Master 1000 di Parigi si è sbarazzato di Francisco Cerundolo in due set (7-5, 6-1). Anche se nella seconda parte della partita le cose sono sembrate tornare a posto, durante il primo set l’italiano ha dato chiari segni di stanchezza.
“Oggi non ero proprio fresco fresco – ha detto al termine – e poi mi sono complicato la vita da solo non sfruttando i due break di vantaggio nel primo. Spero di riposare bene e domani di tornare a giocare come so.” Anche perché ad affrontarlo trova quel Ben Shelton che rappresenta un brutto cliente per chiunque: capace di piccare da fondo come un fabbro e soprattutto dotato di una freschezza atletica che è difficile trovare in questo periodo sui campi da tennis.
Il match contro l’americano ci dirà quante reali possibilità ha il diavolo rosso di tornare al vertice del ranking (ovvero di vincere Parigi) e soprattutto di restarci a Torino. Perché un successo in Francia, per avere ancora maggior valore, deve solo rappresentare il preludio per una ripetizione delle Finals.
Intanto il campione della Val Pusteria incassa alcuni record, il più importante dei quali l’aver raggiunto i quarti in tutti i tornei 1000 dell’anno. Un dato di continuità che fa il paio con le quattro finali raggiunte negli slam (2 vinti e 2 persi, uno dei quali, a Parigi, dopo aver avuto tre palle match). Insomma, anche nella stagione in cui ha perso la testa del ranking, Sinner si conferma uno dei giocatori più continui e costanti. Logico, quindi, soprattutto alla fine della stagione, che possa pagare in termine di stanchezza.
LA PARTITA – Il primo set è stato combattuto, ma Sinner ha trovato il break decisivo nel dodicesimo gioco dopo che entrambi si sono strappati il servizio due volte. Nel secondo, l’azzurro ha preso subito il largo. Le statistiche fotografano una netta superiorità: Sinner ha chiuso con il 71% di prime in campo e ha vinto l’83% dei punti con la prima, contro il 59% e 55% di Cerúndolo. Anche sulla seconda, Sinner è stato più efficace (50% contro 42%). Nei break point, Sinner ha convertito 5 su 8, mentre l’argentino solo 2 su 3. Nessuno dei due ha vinto tiebreak. Nei punti totali, l’italiano ha dominato con 68 contro 45. Notevoli anche i punti vinti in risposta (33 per Sinner, 14 per Cerúndolo) e la striscia massima di giochi consecutivi vinti (5 per Sinner). Sinner ha anche ottenuto più ace (6 a 2), meno doppi falli (2 contro 5) e più giochi vinti (13 a 6).
Shelton Sinner si gioca oggi, dalle 19, visibile in diretta su Sky Sport Tennis.
Sonego lotta ma si arrende a Medvedev
Lorenzo Sonego ha lottato per oltre due ore e mezza ma è stato eliminato da Daniil Medvedev, che ha vinto in tre set con il punteggio di 3-6, 7-6(5), 6-4. Il match è stato estremamente equilibrato e deciso dalla maggior attitudine del russo a giocare i punti importanti.
A livello statistico, Sonego ha servito meglio: 69% di prime in campo contro il 60% dell’avversario, ma Medvedev è stato più incisivo sia con la prima (77% di punti vinti contro 72%) sia con la seconda (65% contro 45%). Nei break point, entrambi hanno avuto diverse occasioni ma poca precisione: 2 su 8 per Sonego, 2 su 7 per Medvedev.
Il dato più curioso è che Sonego ha vinto più punti complessivi (105 contro 102), ma ha perso la partita. Anche nei punti in risposta ha fatto meglio (38 contro 32). I giochi vinti sono stati 16 per parte, e la striscia massima di giochi consecutivi è stata 3 per entrambi. Sonego ha chiuso con 14 ace, Medvedev con 13. Entrambi hanno commesso 3 doppi falli.
Le altre partite della giornata
Sasha Zverev aveva già dato segni di essere tornato in condizione a Vienna e nella giornata di giovedì l’ha dimostrato ancora una volta risolvendo in solo due set la contesa contro un sempre ostico Davidovich Fokina, 6-2, 6-4 il risultato finale. Detto di Shelton, che ha bombardato Rublev di ace (7-6, 6-3), merita di essere ricordato il combattuto successo di Auger Aliassime contro Altmaier per 3-6, 6-3, 6-2. Il canadese è ormai ad una manciata di punti dall’ottavo posto attualmente di Lorenzo Musetti e quindi quasi praticamente qualificato per Torino. Solo un miracolo, in questi ultimi mesi dell’anno, può salvare il carrarino dal sorpasso.
Ultima citazione per Bublik che si sbarazza abbastanza facilmente di Fritz (7-6, 6-2). Il kazako, dopo aver umiliato anche con le parole Moutet (altro tipino per nulla simpatico e corretto), ha deciso di sfoderare il tennis migliore, come gli capita ormai da qualche mese. Sicuramente un brutto cliente per de Minaur (otti alle 15 circa).
