Sab, 7 Febbraio 2026
TennisMasterclass di Djokovic a Parigi, Zverev battuto. In semifinale contro Sinner

Masterclass di Djokovic a Parigi, Zverev battuto. In semifinale contro Sinner

Nole Djokovic non finisce di stupire e a 38 anni vince una battaglia di oltre 3 ore contro il tedesco già finalista lo scorso anno. Venerdì contro Sinner sarà battaglia.

Lo davamo tutti per finito, Novak Djokovic, solo un mese fa. Pochi si sono ricordati che neanche un anno fa, sulla stessa terra di questi Roland Garros, aveva superato in finale Carlos Alcaraz e aggiunto l’ultimo titolo che gli mancava, quello olimpico.

Poi, quasi improvvisamente, il serbo si toglie la soddisfazione del 100° titolo ATP, a Ginevra. Da allora è tornato, con la stessa feroce determinazione dei giorni migliori. Ieri notte ha offerto un saggio della sua eterna classe per battere Alexander Zverev, n. 3 del ranking e finalista lo scorso anno a Parigi. Ci sono voluti quattro combattuti set e oltre 3 ore di gioco per scegliere l’avversario di Jannik Sinner nella semifinale di domani. Nole ha vinto per 4-6, 6-3, 6-2, 6-4. “C’era molta pressione nel finale, Zverev è stato uno dei migliori giocatori al mondo negli ultimi sei anni – ha dichiarato al termine il serbo – partite come questa sono il motivo per cui voglio ancora giocare e competere.

Sport24h su Telegram
Entra nel canale ufficiale
Notizie essenziali, risultati in tempo reale e analisi selezionate. Niente spam. Solo sport.
Iscriviti al canale

Insomma è evidente che il 101° successo al RG e la possibilità di mettere nel sacco il 25° slam dopo un anno di ‘vacche magra’ da questo punto di vista sono una spinta più forte degli acciacchi che un fisico, per quanto integro, di un 38enne può avere. Ieri sul centrale si sono visti barlumi di grande tennis ma anche tempi dilatati di recupero dopo scambi al fulmicotone. Sinner è avvertito: Djoker è tornato, con il suo sorriso sardonico e il killer instict. Sul piatto della bilancia il nostro potrà mettere le ultime partite, che hanno visto sempre l’italiano vincere, ed una maggiore freschezza atletica. Ma non sarà facile.

La partita

A 38 anni, il campione serbo ha firmato una prestazione da manuale battendo Zverev e conquistando la sua 51ª semifinale Slam in carriera, un record che continua a crescere.

Non è stata una partenza facile. Zverev, alla ricerca della quinta semifinale consecutiva, ha aggredito sin dal primo scambio, volando sul 2-0 e chiudendo il set d’apertura forte di una prima di servizio praticamente intoccabile (17 punti su 18 vinti). Djokovic non si è scomposto. Ha cambiato marcia dal secondo parziale sfruttando il vento e la variazione dei colpi per mettere in difficoltà il tedesco. “Soprattutto durante l’ultimo game, la mia tattica era semplicemente giocare dei drop shot – ha spiegato a fine match – ne ho fatti tre o quattro di fila… Forse in TV non si vede, ma c’era molto vento da un lato del campo, e dà la sensazione che bisogna colpire il doppio più forte. Era importante variare il gioco.”

Con una raffica di smorzate, accelerazioni improvvise e scambi logoranti, Nole ha preso il controllo della partita. Nel secondo set ha ritrovato la precisione, nel terzo ha dominato, nel quarto ha resistito al tentativo di rimonta del tedesco, chiudendo al quinto match point dopo oltre tre ore di gioco. Memorabile uno scambio da 41 colpi e oltre 200 metri percorsi da entrambi per salvare un break point nel sesto game dell’ultimo parziale.

Redazione
Redazione
Sport24h.it nasce dall’idea che ogni disciplina sportiva è portatrice di un sistema di valori, emozioni e linguaggio unici. Contrariamente alla narrazione imperante: non esistono i fatti separati dalle opinioni (in questo ci sentiamo un po’ eretici). La realtà è sempre, inevitabilmente, interpretata dalla sensibilità di chi la racconta.

Ultimi articoli pubblicati

LEGGI ANCHE

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui