Matteo Berrettini torna a sorridere sulla terra rossa di Madrid. A quattro anni dalla finale persa contro Alexander Zverev, l’azzurro conquista l’accesso al terzo turno del Madrid Open battendo lo statunitense Marcos Giron con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-1, dopo una battaglia durata oltre due ore e mezza. Una vittoria dal sapore speciale: è la 200ª in carriera a livello ATP per il campione di Davis a Malaga, che supera per la prima volta in carriera l’americano.
L’incontro non è stato privo di tensioni. Al termine del secondo set, Berrettini ha dovuto richiedere l’intervento del fisioterapista per un problema alla zona addominale e lombare. Nonostante il fastidio, il romano è tornato in campo per il terzo set e ha letteralmente dominato l’avversario che nel frattempo ha mostrato evidenti segni di nervosismo, chiudendo con un netto 6-1. Resta ora da valutare l’entità dell’infortunio, sia in vista del proseguo del torneo (lunedì sfiderà il britannico Jack Draper, quinta testa di serie) che in ottica Roma, Parigi e Wimbledon.
La cronaca del match
Berrettini ha iniziato il match con un atteggiamento aggressivo in risposta, approfittando della bassa percentuale di prime di Giron (solo il 60% contro il 77% dell’italiano). L’americano, però, è riuscito a salvarsi in un paio di occasioni delicate, come nel quarto game, annullando due palle break, e addirittura tre set point sul 4-5. Si è così arrivati al tie-break, dove Giron ha approfittato di qualche incertezza di troppo di Matteo per chiudere 7-3 e portarsi avanti.
Il secondo set è stato ancora una volta estremamente equilibrato. L’italiano ha faticato a trovare il ritmo, mostrando nervosismo fino al sesto game, quando un urlo liberatorio sul 3-3 ha segnato una svolta. Nonostante qualche errore di troppo, Matteo ha saputo tenere i nervi saldi e, grazie a una solidità maggiore nei momenti chiave, ha vinto un altro tie-break tiratissimo per 8-6. Proprio durante questo parziale, Matteo ha cominciato a mostrare segni di dolore, toccandosi il fianco e chiedendo l’intervento del fisioterapista.
Curiosamente, nonostante un servizio non spinto al massimo nella terza frazione (con meno potenza del solito), Berrettini ha dominato. A certificare il suo controllo c’è il dato dei break point: ne ha convertiti 2 su 7, mentre Giron non è mai riuscito a guadagnarsi nemmeno una palla break in tutta la partita (0 su 0). Grazie anche a una prestazione eccellente in risposta — 37 punti vinti contro i 25 dell’americano — e ai suoi 12 ace (contro i 7 di Giron), Berrettini ha archiviato il set decisivo per 6-1.
Anche i numeri complessivi aiutano a raccontare la sua prova: oltre agli ace e alla solida percentuale di prime, il romano ha vinto il 77% dei punti con il primo servizio e il 67% con il secondo, dimostrando una tenuta altissima nonostante il problema fisico.
Ora testa e cuore al terzo turno, con la speranza che l’infortunio non condizioni troppo il suo cammino in questo importante scorcio di stagione.

