Suhl (Germania) – Si apre con un argento il cammino azzurro nella Coppa del Mondo Junior ISSF di tiro a volo, in corso sulle pedane tedesche di Suhl. A firmare il primo squillo tricolore è Matteo Bragalli, protagonista di una gara solida e combattuta nello skeet maschile, culminata con una meritata medaglia d’argento.
L’atleta toscano delle Fiamme Oro ha raggiunto la finale dopo un eccellente 121/125 (+2) nelle qualificazioni. In finale, si è trovato a inseguire il finlandese Lassi Akseli Matias Kauppinen, che ha imposto un ritmo serrato sin dalle prime battute, chiudendo con uno straordinario 57/60. Bragalli ha tenuto il passo con classe e concentrazione, ma ha dovuto accontentarsi della piazza d’onore con 54/60. Sul terzo gradino del podio è salito il turco Muhammet Seyhun Kaya, con 45/50.
“Ero molto preparato e concentrato – ha commentato Bragalli a fine gara – e devo ringraziare il CT Sandro Bellini e tutta la Federazione per il lavoro svolto nei raduni. È anche grazie al sostegno della Polizia di Stato e dei miei compagni se sono riuscito ad arrivare fin qui. Complimenti anche a Marco per il record del mondo in qualificazione”.
Già, perché accanto al secondo posto di Bragalli, l’Italia può vantare un altro risultato di rilievo, anche se dal sapore amaro. Marco Coco, compagno di squadra e anche lui delle Fiamme Oro, ha scritto una pagina di storia nelle qualificazioni centrando un perfetto 125/125. Un en-plein che gli è valso l’ingresso diretto nella leggenda, eguagliando il record del mondo di qualificazione siglato dall’americano Jordan Douglas Sapp nel 2024.
Ma la pressione, si sa, può giocare brutti scherzi. In finale, Coco ha perso brillantezza, forse schiacciato dal peso dell’impresa appena compiuta. Il suo cammino si è fermato a quota 16/20 e a un sesto posto che non rende giustizia alla sua straordinaria prova iniziale.
Tra gli altri azzurri in gara, Antonio Bellu (Carabinieri) ha chiuso sedicesimo con 115/125, mentre Antonio La Volpe (Fiamme Oro) si è piazzato ventitreesimo con 114/125.
In campo femminile, è sfumato per un soffio il podio per Arianna Nember (Marina Militare), quarta con 31/40 in finale dopo un solido 115/125 in qualificazione. A imporsi è stata la britannica Phoebe Bodley-Scott, davanti all’indiana Raiza Dhillon e alla tedesca Annabella Hettmer. Ottava posizione per Eleonora Ruta (Fiamme Oro), con 113/125.
“È un bilancio positivo – ha dichiarato lo staff tecnico azzurro – Siamo soddisfatti dell’argento di Bragalli, del record di Coco e del piazzamento in finale di Nember. Ma il lavoro non si ferma: la strada verso traguardi ancora più importanti è appena iniziata”.
Nel frattempo, è già pronta a entrare in scena la squadra di Trap, guidata dal Tecnico Federale Daniele Di Spigno. Gli allenamenti ufficiali inizieranno domani, con l’obiettivo di proseguire la scia positiva azzurra su suolo tedesco.
RISULTATI SKEET MASCHILE
- Lassi Akseli Matias Kauppinen (FIN): 122/125 – 57/60
- Matteo Bragalli (ITA): 121/125 (+2) – 54/60
- Muhammet Seyhun Kaya (TUR): 120/125 (+2) – 45/50
- Artyom Sedelnikov (KAZ): 121/125 (+1) – 31/40
- Ryan Koojiman (NED): 120/125 (+1) – 24/30
- Marco Coco (ITA): 125/125 – 16/20
- Antonio Bellu (ITA): 115/125
- Antonio La Volpe (ITA): 114/125
RISULTATI SKEET FEMMINILE
- Phoebe Bodley-Scott (GBR): 116/125 (+11) – 53/60
- Raiza Dhillon (IND): 116/125 (+12) – 51/60
- Annabella Hettmer (GER): 116/125 (+2) – 38/50
- Arianna Nember (ITA): 115/125 – 31/40
- Madeline Zarina Russell (GBR): 119/125 – 21/30
- Lidya Basharova (KAZ): 114/125 (+12) – 12/20
- Eleonora Ruta (ITA): 113/125
