Maturi Baskettari: il passato, presente e futuro del basket italiano

Maturi Baskettari: il passato, presente e futuro del basket italiano

123I grandi campioni del passato, da Pieri a Flaborea, Pellanera, Spinetti e a tanti altri, insieme ad arbitri, allenatori e dirigenti che hanno fatto la storia della pallacanestro italiana, saranno a Roma il 4 e il 5 aprile per il 6° raduno dei Maturi Baskettari. Saranno oltre centocinquanta gli ex atleti a darsi appuntamento venerdì pomeriggio (Teatro del Collegio San Giuseppe de Merode a Piazza di Spagna, ore 17) per seguire la presentazione del libro di Remo Guidi su Fratel Mario Grottanelli, fondatore della Stella Azzurra, “L’uomo che dette una Stella a Roma e al Basket”.
Il giorno successivo (Sala delle Federazioni in Viale Tiziano 74, ore 10.30) daranno poi vita a una tavola rotonda su “Basket, sviluppo o involuzione?”, introdotta da Guido Carlo Gatti, con le relazioni di Valerio Bianchini, Luciano Acciari, Tony Cappellari e Cino Marchese. Nel corso del convegno, Andrea Capobianco presenterà il suo libro “Insegnare la pallacanestro”.

PROGRAMMA
Venerdì 4 aprile
Ore 17,00: Teatro del Collegio S. Giuseppe de Merode, Via San Sebastianello 1 (Piazza di Spagna)
Incontro per la presentazione del libro “L’UOMO CHE DETTE UNA STELLA A ROMA ED AL BASKET” di  Remo L. Guidi
17.00: Saluti di Frère Alessandro Cacciotti, Direttore del Collegio S.Giuseppe de Merode
17.10: L’opera: l’Autore, Frère Remo L. Guidi, studioso di questioni umanistico-rinascimentali, presenta il libro che racconta la figura e la vita di Fratel Mario Grottanelli, fondatore della Stella Azzurra Pallacanestro
17.30: La prima Stella Azzurra: intervento di Antonio Costanzo, giocatore ed allenatore simbolo della Stella Azzurra che racconta la sua esperienza umana e sportiva al fianco di Fratel Mario
17.40: I migliori anni: intervento di Alessandro Spinetti, per cinque lustri protagonista della vita stellina tra Collegio e Stella Azzurra
18.00: L’insegnamento di Fratel Mario, transizione e tradizione: Intervento di Valerio Bianchini sull’esperienza vissuta alla Stella Azzurra nel ricordo e nel solco dei valori trasmessi da Fratel Mario
18.20: Dal dilettantismo al professionismo: intervento di Luciano Acciari sulla continuità dei valori stellini nel passaggio dal dilettantismo al professionismo.
18.40: Testimonianze, conclusioni e il saluto di Fratel Remo Guidi

Sabato 5 aprile
Ore 10,30: Sala delle Federazioni Viale Tiziano 74, Roma
TAVOLA ROTONDA

“PALLA AL CESTO, PALLACANESTRO BASKET: SVILUPPO O INVOLUZIONE?”
10,30: Raduno dei Maturi Baskettari
11.00: Introduzione di Guido Carlo Gatti, ideatore del Gruppo Maturi Baskettari
Saluti del presidente della Fip, Giovanni Petrucci
Saluti del segretario generale del Coni, Roberto Fabbricini
Saluti del vicepresidente vicario della Fip, Gaetano Laguardia

11.10: Inizio dei lavori
L’allenatore: rivalutarne il ruolo per rilanciare la pallacanestro: relatore Valerio Bianchini
Qual è il vero ruolo dell’allenatore? Quali dovrebbero essere i compiti da affidare al tecnico? La figura del coach si è trasformata nel corso degli anni perdendo sempre di più la caratteristica storica, istituzionale e tradizionale dell’uomo che, alla guida di una squadra, programma, pianifica e insegna secondo princìpi tecnici ben definiti e condivisi dalla società, per acquisire l’immagine di semplice gestore di una situazione che frequentemente non è stata da lui creata. Una figura fin troppo spesso ostaggio di fattori esterni, decisivi anche se non dovrebbero avere influenza sulla dirigenza. Ne deriva un’attività omologata, schiava del risultato ad ogni costo, che perde di vista quello che è l’interesse generale del basket e la sua crescita.
11.30: Opinioni e dibattito
11.40: Presentazione del libro “Insegnare la pallacanestro” di Andrea Capobianco a cura dell’Autore
11.50: La Torre di Babele del basket italiano: qualche idea per frenare la caduta
Relatori Luciano Acciari, Tony Cappellari
Frontiere. mercato, leggi, normative… Tra Legge 91 e sentenza Bosman , il basket di vertice si è trasformato in Italia in una autentica Torre di Babele nella quale si mescolano lingue e culture diverse, un mare magnum sempre più aperto, costoso e confuso, di stranieri, comunitari, passaportati, “formati”. Le conseguenze tecniche sono evidenti: un gioco omologato, mortificando tradizioni, caratteristiche e identità tecniche di squadre e nazioni, accentuando la crisi spesso irreversibile di club anche storici. I rimedi posti in essere in questi anni e ancora nuovamente proposti (wild card, blocco delle retrocessioni, vendita del titolo sportivo, rimescolamento dei campionati) senza un progetto complessivo per il rapporto teso e difficile tra società (e Leghe) e Federazione si sono rivelati inefficaci.
12.20: Opinioni e dibattito
12.30: Sport o Spettacolo: quale basket, mentre crolla l’appeal per i media?
Relatore Cino Marchese
Restituire al basket la sua dimensione di sport, anche perché di spettacolo ce n’è pochino, è possibile? E cosa serve per stimolare nuovamente l’attenzione degli appassionati, attirandoli al Palazzo per il gioco e per il senso di appartenenza territoriale e non solo per i due punti? Un processo di educazione (o di rieducazione) è ancora realizzabile? E cosa serve? La risposta è abbastanza semplice: soprattutto una politica per gli impianti che produca Palazzi più capienti, confortevoli e sicuri garantendo così una qualità superiore dello spettacolo, un intervento forte nella comunicazione che torni ad attirare l’attenzione dei media, possibile solo se si offre un prodotto nazionale e non più fruibile solo a livello locale.
12.50: Opinioni e dibattito
13.00: Conclusioni di Guido Carlo Gatti

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