
Daniil Medvedev è fuori dal Roland Garros al primo turno, battuto dall’australiano Adam Walton in cinque set: 6-2, 1-6, 6-1, 1-6, 6-4. Una sconfitta pesante, l’ennesima a Parigi per il russo, che ora conta sette eliminazioni al debutto in dieci partecipazioni allo Slam sulla terra.
La scena più raccontata, però, è arrivata durante il match. Medvedev si lamenta del caldo, la moglie Daria lo richiama: il caldo c’è anche per gli altri, pensa a giocare e non lamentarti. Lui replica, più o meno, che lo farà quando riuscirà a “prendere il campo”. Alla fine non lo prende davvero. Walton, numero 97 del mondo, resta in partita, assorbe i cambi di inerzia e nel quinto set rimonta da 2-4, vincendo cinque game consecutivi.
Complimenti alla signora Medvedev, che ha provato a rimettere ordine con piglio e autorità. Come spesso accade, però, quando la moglie ordina, l’uomo fa esattamente il contrario. Medvedev avrebbe dovuto semplificare, accettare la fatica, restare dentro il match. Invece ha continuato a oscillare tra reazioni, nervosismo e tennis intermittente.
Il russo lo ha ammesso dopo la partita: non ha giocato il suo miglior tennis e non è riuscito ad alzare il livello abbastanza per vincere. Ha anche spiegato che potrebbe cambiare preparazione il prossimo anno, giocando un torneo prima del Roland Garros, cosa che di solito evita prima degli Slam.
L’uscita di Medvedev in qualche modo facilita anche Jannik Sinner. Il russo è uno dei giocatori che più lo mettono in difficoltà: il bilancio diretto resta più incerto rispetto ad altre rivalità e a Roma, pochi giorni fa, Sinner ha dovuto faticare per batterlo 6-2, 5-7, 6-4 in semifinale.
Per Sinner, candidato forte alla vittoria finale a Parigi, non è una notizia secondaria. Il tabellone perde un avversario scomodo, capace di sporcare il ritmo, allungare gli scambi e trasformare anche una partita apparentemente sotto controllo in una trappola. Medvedev, però, la trappola l’ha costruita per sé. E Walton ci è entrato solo per chiuderla dall’interno. Daria non sarà certo stata contenta.
