Lun, 16 Febbraio 2026
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Mensik nega a Djokovic il 100° titolo e conquista il suo primo titolo ATP a Miami

Il ceco che ha esattamente la metà degli anni di Nole si impone per 7-6, 7-6 e diventa il n. 24 del ranking.

C’è un nuovo sceriffo in città? Si insomma, è arrivato il campione che tutti aspettavano nel mondo del tennis in grado di cancellare le imprese di Novak Djokovic? La domanda è lecita, perché questa notte, dopo ore di sospensione per pioggia, il 19enne Jakub Mensik ha spento il sogno del campione dei record, Nole Djokovic, appunto, di poter fare 100, che sarebbero le vittorie nei tornei ATP.

La giovane stella ceca della #NextGenATP ha battuto il sei volte campione di Miami Novak Djokovic con il punteggio di 7-6(4), 7-6(4) e aggiudicandosi il Miami Open. A 19 anni, Mensik diventa il secondo più giovane vincitore del torneo, dietro solo a Carlos Alcaraz, che ha trionfato nel 2022 a 18 anni. Un successo che non garantisce ancora nulla ma che porta con se una certezza: anche Jakub si potrà sedere a breve alla tavola dei top 10.

“A dire il vero, non so cosa dire. È incredibile, ovviamente”, ha dichiarato Mensik nell’intervista a bordo campo. “Probabilmente è stato il giorno più importante della mia vita e sono felicissimo di essere riuscito a mantenere la concentrazione e i nervi saldi prima del match. Sono davvero felice, credo che le emozioni arriveranno più tardi”.

Mensik, nato nel settembre 2005, quando Djokovic era già tra i primi 100 del ranking ATP, non si è lasciato intimorire dal blasone dell’avversario anche se la differenza di età di 18 anni tra i due ha rappresentato il divario più ampio in una finale di un torneo ATP Masters 1000. Ora il bilancio dei loro scontri diretti è in parità (1-1), con Djokovic che aveva vinto il primo match a Shanghai l’anno scorso.

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Al contrario, ha colto l’occasione per giocare il miglior match della sua vita, offrendo una straordinaria prestazione al servizio e diventando il primo ceco a vincere un torneo ATP Masters 1000 dai tempi di Tomas Berdych, che trionfò a Parigi nel 2005. “Non era la prima volta che affrontavo Novak”, ha ricordato. “Non esiste compito più difficile nel tennis che batterlo in finale. Ma oggi mi sentivo benissimo ed era il mio momento, quindi ho cercato di concentrarmi sul match come avevo fatto nei turni precedenti“.

Il trionfo della giovane promessa

Quella di Miami è stata la seconda finale ATP per Mensik. Il ragazzotto ceco ha mostrato sangue freddo nel match più importante della sua carriera. Djokovic ha la miglior percentuale di vittorie nei tie-break della storia (quasi 66%), ma Mensik è stato più lucido nei momenti decisivi, vincendo entrambi i tie-break e rimanendo imbattuto in questo settore per tutto il torneo (7 vinti su 7 giocati). Durante il percorso verso il titolo, ha eliminato anche il campione di Indian Wells, Jack Draper, vincendo due tie-break.

Fin dall’inizio del match Djokovic ha dato segno di evidenti problemi ad un occhio. Nole si è spesso toccato l’area sotto l’occhio destro e ha usato collirio nei cambi di campo. La cosa però non ha intimorito o distratto Mensik. Ha iniziato forte, portandosi subito sul 3-0. Djokovic, 99 volte vincitore di titoli ATP, ha commesso un errore con il dritto nel secondo game, concedendo subito un break.

Quando il giovane ceco ha sbagliato un rovescio lungo linea restituendo il break, Djokovic ha aumentato la pressione. Nel tie-break, però, Mensik ha preso rapidamente il comando per 5-0. Il sei volte campione di Miami ha tentato di rientrare, avvicinandosi fino al 6-4, ma il 19enne ha chiuso il primo set con una schiacciata, liberando tutta la sua gioia con un urlo verso il box.

Il serbo ha iniziato il secondo set mettendo pressione al giovane avversario, ma Jakub ha mantenuto una precisione incredibile al servizio. Ha concesso solo una palla break in tutto il match e ha vinto il 77% dei punti sulla prima di servizio. Sul primo match point, ha lasciato passare un rovescio di Djokovic che ha pizzicato la riga di fondo, ma non ha perso la calma. Poco dopo, ha piazzato un altro servizio vincente e si è lasciato cadere a terra per celebrare il suo incredibile successo.

Grazie a questa vittoria, Mensik salirà al numero 24 del ranking ATP, raggiungendo il suo miglior piazzamento in carriera e superando Jiri Lehecka come secondo miglior ceco in classifica, dietro solo a Tomas Machac (n. 21). Due anni fa, Mensik era fuori dalla top 300 (n. 390).

Nonostante la delusione Djokovic ha mostrato grande sportività nel discorso finale, durante la premiazione, rivolgendosi al ragazzo che ha esattamente la metà degli anni suoi: “Questo è il momento di Jakub, il momento del suo team e della sua famiglia. Complimenti, hai giocato un torneo incredibile. Mi fa male ammetterlo, ma sei stato migliore di me. Nei momenti decisivi, hai servito in modo straordinario e hai dimostrato una forza mentale impressionante nei momenti difficili”.

Redazione
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