Mersin 2013: l’ItalBasket subito fuori, se il buongiorno si vede dal mattino..

Mersin 2013: l’ItalBasket subito fuori, se il buongiorno si vede dal mattino..

logo giochi mediterraneoSe il buongiorno del basket italiano si vede dal mattino, ovvero dal primo appuntamento importante della lunga stagione (che prevede anche Eurobasket femminile e maschile), dobbiamo dire che possiamo anche metterci l’anima in pace.
La Nazionale Sperimentale di Dalmonte, nel secondo giorno di gare a Mersin 2013, perde anche con la Tunisia (43 a 68) e dopo la sconfitta con la Serbia si accoda al gruppo per giocarsi il 5°-6° posto in un torneo che vede al via solo poche formazioni. Insomma, peggio di così…
Quanti avranno seguito questa marcia per certi versi trionfale di avvicinamento dell’Italia ai Giochi del Mediterraneo si starà ancora domandando come ha fatto l’Italia, nel giro di pochi giorni, a vincere le amichevoli e poi perdere le gare ufficiali. Le parole di Dalmonte, all’inizio del torneo (e sì che erano solo 48 ore fa): “Adesso si fa sul serio” sembravano un grido di guerra. Invece, alla prova dei fatti si sono rivelate un miagolio intimorito di chi sapeva di essere il vaso di coccio tra i vasi di ferro.
Non aiutano neanche le giustificazioni addotte dallo stesso tecnico per spiegare la debacle. Se non fossero riportate con dovizia dall’ufficio stampa, non ci crederemmo neanche: “Contestualizzare l’analisi di quanto accaduto ai soli Giochi è riduttivo – afferma coach Dalmonte a fine gara -. Occorre tenere conto anche di quanto fatto nel mese precedente con le settimane di carico, di lavoro in palestra per migliorare ed aumentare le idee e per come i ragazzi hanno sviluppato quanto gli abbiamo proposto. In questo senso l’analisi assume aspetti diversi.
Probabilmente questo carico, fisico e mentale, ci ha condizionato oltremodo e ha fatto si che si arrivasse ai Giochi con tanta fatica, insieme alla tensione per una manifestazione a cui tenevamo moltissimo in una situazione ambientale diversissima rispetto a quella che avevamo prima della partenza. Venivamo da un trend estremamente positivo, dopo le amichevoli ad Istanbul e il trasferimento di fatto è come se ci avesse tagliato il ritmo. Non abbiamo avuto un impatto positivo nella prima gara, il che ci ha condizionato, poi, con la Tunisia, seconda partita in due giorni consecutivi, non avevamo più le forze e le energie, malgrado la buona volontà, per proporre una performance di livello.”
Insomma ci tenevamo tanto a questi Giochi e sbagliamo la preparazione, arrivando carichi di lavoro e con le braccia pesanti. Non male per essere Sperimentale… Il successo con la Turchia di Tanjevic e quello con la Tunisia sono un ricordo. Resta l’amarezza di uscire di scena con passivi pesanti e senza un perché. “Abbiamo tirato con una media altamente insufficiente – ammette Dalmonte – e questo è il primo segnale di una stanchezza latente, che c’è. E’ vero che allo stesso tempo abbiamo costruito tiri con un senso, ma è anche vero che tra le forze che mancavano e la fiducia che diminuiva, abbiamo fatto scivolare la gara in mano agli avversari.”
La Tunisia gioca molto d’esperienza, mettendo le mani addosso sempre al limite del fallo ed approfittando i cali di tensione azzurri. In testa fin dal primo momento, la Tunisia ha affondato il colpo decisivo ad inizio terzo quarto con un break di 13-0 (da 18-26 a 18-39) che toglieva di fatto il fiato all’Italia che non era più in grado di reagire per come avrebbe voluto. La sfortuna si è anche accanita contro l’Italia in questo periodo: Stefano Gentile, capitano e play di questa squadra, già dalle amichevoli di Istanbul non è potuto scendere in campo per un affaticamento muscolare che lo staff medico sta curando. Moraschini e Cournooh si sono alternati in regia quando De Nicolao non era in campo.
L’Italia, fuori dalla zona podio, giocherà per il quinto posto contro la terza del girone A il 22 giugno alle 14.00 (ora italiana): “Non ho dubbi che giocheremo dando il 100 per cento -afferma deciso Dalmonte- senza alibi, cercando di finire questo percorso nel migliore dei modi, per il nostro senso del dovere nei confronti della maglia azzurra, della nostra professione, e per il senso di orgoglio che deve risiedere in ogni componente di una squadra.

Italia-Tunisia (5-12, 18-26, 29-50)
Italia. *Amici 2 (1/3), *De Nicolao (0/2, 0/5), Natali (0/1 da tre), *Moraschini 9 (2/7, 1/4), Cournooh 7 (3/6, 0/3), *Zerini (0/1, 0/4), *Cervi 8 (3/4), Vitali 10 (2/6, 1/8), Mazzola 4 (2/4, 0/1 ), Magro 3 (1/1). NE: Gentile Allenatore Luca Dalmonte, assistente Attilio Caja.
Tunisia. *Slimane (0/1, 0/1), Abada 2 (1/1, 0/1), Knioua 9 (4/5, 0/1), *El Mabrouk 10 (1/ 2, 2/3), *Kechrid 9 (0/3, 3/3), Chennoufi 2 (1 /2, 0/2), Mouhli 8 (2/2, 1/2), Ghayaza 10 (4/4), *Ben Romdhane 6 (1 /2, 0/1), Rzig 2 (1/5, 0/1), Gaddour 3 (0/1, 1/1), *Mejri 7 (0/7, 1/1). Allenatore: Adel Tlatli.

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