Due successi e una sconfitta è il bilancio della notte dei Miami Open per il tennis italiano dopo oltre quattro ore di sospensione per la pioggia. Vincono Berrettini e Paolini, rispettivamente per la prima volta ai quarti e in semifinale del torneo, e perde Musetti contro un ritrovato Djokovic in versione ‘terminator’.
Primi quarti di Berrettini in Florida
Matteo Berrettini avanza ai quarti di finale dei Miami Open superando l’australiano Alex de Minaur con il punteggio di 6-3, 7-6(9/7). Per il tennista romano una vittoria non facile, al termine di una dura battaglia che il punteggio finale rivela solo in parte. Si tratta del miglior piazzamento di sempre per il romano qui in Florida. Alex de Minaur è un giocatore estremamente solido, reduce dalla battaglia vittoriosa contro il talentuoso Fonseca e rientrato per questo tra i top 10 del ranking. Per Berrettini si tratta del terzo ‘top 10’ che batte da quando è tornato dopo una lunga serie di infortuni, dopo Ruud nel 2023 nella United Cup e Djokovic a febbraio di quest’anno in Qatar.
Nel primo set Berrettini parte forte e si porta subito sul 3 a 0. Sul 5 a 3, l’australiano ha la possibilità di tornare nel set. Il romano si complica la vita con un paio di dritti fuori misura e con un rovescio in rete. De Minaur non sfrutta la doppia opportunità. Un servizio vincente e un ace permettono all’italiano di chiudere i conti al primo set-point.
Nel secondo set succede di tutto. Una sostanziale parità fino all’undicesimo gioco, quando Berrettini strappa il servizio all’avversario e si porta a servire per il match. Nel game successivo il romano spreca tre match point, mentre De Minaur allunga il match alla terza palla break a disposizione. Ancora più drammatico il tie break. Berrettini va sotto 6-3, ma l’avversario non sfrutta le tre opportunità per allungare il match e concede poi altri due punti match al romano, che riesce a chiudere la partita al secondo (il quinto complessivo) 9 a 7.
Nei quarti, Berrettini sfiderà lo statunitense Taylor Fritz, numero 4 del mondo, che non ha mai battuto fino ad oggi.
Torna il sorriso a Jasmine Paolini
Non era facile per Jasmine Paolini la partita contro la polacca Magda Linette, fresca castigatrice di Coco Gauff. Invece la toscana risolve la questione con apparente facilità, dimostrando due cose. La prima è che sta pian piano ritrovando la condizione migliore, che gli è mancata invece all’inizio della stagione. La seconda è che il successo contro una ex n. 1 come Osaka (‘mamma mia come picchia Jasmine!’) gli ha dato quella convinzione nei propri mezzi che, proprio per un recente passato, si era un po’ affievolita.
La 27enne toscana raggiunge la semifinale del torneo WTA 1000 di Miami, battendo la polacca con un convincente 6-3, 6-2. Paolini è la prima giocatrice italiana a raggiungere questo traguardo nel torneo di Miami. In semifinale affronterà la numero uno del mondo, Aryna Sabalenka.
Pronti via e la ragazza toscana si porta sul 4 a 1. Vantaggio che conserva fino alla chiusura del set. Nel computo dei games finali, mostrerà maggiore capacità di chiudere nei momenti importanti, sfruttando ben 4 delle sei palle break concesse dall’avversaria. Fondamentale la maggiore incisività al servizio, con il doppio dei punti conquistati rispetto alla polacca. Ancora più facile la partita nella seconda frazione, con Jasmine che vola fino al 5 a 1 per poi chiudere nel turno successivo.
“E’ stato difficile, abbiamo dovuto aspettare tante ore negli spogliatoi prima di poter scendere in campo – ha detto nell’intervista post partita -. L’attesa è stata lunga. Comunque sono molto contenta per questa vittoria: l’ultima volta che l’avevo affrontata, a Pechino, ci avevo perso male. Lei gioca molto bene e spinge tanto: sono molto soddisfatta per come ho gestito la partita. Durante l’attesa mi sono confrontata con il mio team, ho mangiato qualcosa, ho scherzato un po’ con loro: insomma ho cercato di stemperare la tensione. Cosa dovrebbero dire i tifosi americani in semifinale per incitarmi? Forza Jasmine!”.
Troppo Djokovic per Musetti
Novak Djokovic sfodera la versione migliore degli ultimi mesi proprio contro Lorenzo Musetti, agli ottavi dei Miami Open e supera l’italiano con un netto 6-2, 6-2. Il serbo torna ad essere il giocatore che fu, gettando anche un’OPA su questi Open, proprio contro uno dei giocatori che nel 2023 a Montecarlo comincio ad evidenziare le crepe nella solidità dell’allora n. 1.
La partita in Florida è stata senza storia, tranne che all’inizio, quando il carrarino parte subito con un break, che però il serbo recupera per allungare e chiudere il 40’. Nel secondo set Nole evita di farsi sorprendere: è onfire e si porta sul 3 a 0. Un vantaggio che conserva facile per chiudere il match con un nuovo break. Per Musetti si chiude l’avventura all’Open, mentre Djokovic avanza con il vento in poppa e oggi (nella notte italiana) affronterà Korda per prendersi la semifinale.

