Inizia con una vittoria in rimonta il cammino di Matteo Berrettini al Miami Open, secondo Master 1000 statunitense lo scorso anno vinto da Jannik Sinner.
Il tennista romano batte il francese Hogo Gaston con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-3. La partita si mette subito male per Berrettini, che perde il game di battuta in apertura. Il francese vola sul 3-0 e poi conserva il break di vantaggio fino alla conclusione del set. Nel secondo Berrettini cambia improvvisamente marcia a metà set, quando recupera uno svantaggio sulla propria battuta da 0-30. Le prime diventano più incisive e gli scambi si accorciano. Il tennista romano trova anche la rete con maggiore facilità e porta a casa la partita.
Nel terzo turno se la vedrà con belga Bergs che ha superato Rublev 7-5, 6-4.
Al termine il romano ha detto: “Ho faticato a trovare la concentrazione giusta. Non era una questione di colpi, che c’erano, ma di forza mentale ad affrontare la partita. Poi, giocando, la cosa è migliorata e la partita è cambiata.” Riguardo il prossimo incontro con Bergs: “Non l’ho mai affrontato. L’ho visto giocare in Davis contro Cobolli e i sembra un ottimo giocatore, capace di dare pressione ai colpi da fondo campo e con un buon servizio. Però adesso non penso a lui. E’ importante recuperare, perché dal punto di vista mentale questa partita è stata difficile.”
Paolini supera Jabeur per abbandono
Finisce presto il sedicesimo di finale tra Jasmine Paolini e la tunisina Ons Jabeur, che si presenta in campo con una vistosa fasciatura al polpaccio sinistro. Dopo mezz’ora di gioco la tennista nord africana è costretta all’abbandono, quando il punteggio era 4-3 a favore dell’italiana.

