Sab, 7 Febbraio 2026
TennisMiami Open: l'uomo dei record punta i 100, Djokovic asfalta Dimitrov

Miami Open: l’uomo dei record punta i 100, Djokovic asfalta Dimitrov

Il campione, l'uomo dei record, il più forte giocatore della storia è tornato? Dopo averlo visto giocare le ultime due partite se lo stanno chiedendo in molti.

Il campione, l’uomo dei record, il più forte giocatore della storia è tornato? Dopo averlo visto giocare le ultime due partite se lo stanno chiedendo in molti. Archiviata la versione triste e solitaria delle ultime apparizioni, Nole Djokovic sia contro Korda che Dimitrov ha giocato il tennis migliore. Dopo aver superato con un netto 6-2, 6-3 il bulgaro in semifinale ai Miami Open, adesso Nole è a una sola vittoria dal conquistare il suo 100° titolo nel circuito maggiore e dal battere un nuovo record con il settimo trionfo al Miami Open.

Nella semifinale più “anziana” della storia della serie ATP Masters 1000 (dal 1990), il 37enne Djokovic ha confermato la sua straordinaria solidità al servizio, nonostante le condizioni ventose del pomeriggio. Il numero 5 del ranking ATP ha messo in campo l’87% delle prime di servizio, vincendo il 79% dei punti con la prima, secondo i dati di Infosys ATP Stats.

Un servizio impeccabile

“Per quanto riguarda il mio gioco, il servizio è stato sicuramente il punto di forza del match” ha dichiarato il campione serbo nell’intervista post-partita. “Nel match precedente ero all’83% con la prima, e pensavo fosse difficile fare meglio, ma oggi ho raggiunto l’87%. Non so cosa dire, sto servendo davvero bene e spero di continuare così, perché questo rende la mia vita molto più facile in campo.”

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La testa di serie numero quattro del torneo è stato impeccabile da fondo campo, commettendo solo cinque errori non forzati (quattro di rovescio e un doppio fallo) in una partita durata appena 70 minuti. Djokovic non ha ancora perso un set in tutto il torneo.

Undicesima vittoria consecutiva contro Dimitrov

Djokovic ha chiuso la partita al secondo match point, conquistando l’undicesima vittoria consecutiva contro Dimitrov. Ora guida 13-1 il bilancio dei confronti diretti contro il bulgaro finalista lo scorso anno ma che in questa occasione è apparso stanco dopo il quarto contro Cerundolo mercoledì. Ricordiamo che in quell’occasione ha avuto bisogno dell’assistenza del medico del torneo e del fisioterapista per lasciare il campo dopo una battaglia durata due ore e 48 minuti.

La finale n. 60 in un Masters 1000

Djokovic giocherà la sua 60ª finale in un torneo ATP Masters 1000, un record assoluto, e sfiderà il giovane ceco Jakub Mensik nella finale di domenica (non prima delle 15:00 ora locale).

“Dopo le Olimpiadi, che sono state il mio 99° titolo, sapevo che ogni torneo che avrei giocato sarebbe stato un’opportunità per il 100°. Non ci sono riuscito finora, ma spero di farlo domenica” ha commentato subito dopo il match. “Darò tutto. Non ho ancora perso un set. Sto giocando un tennis davvero buono, come non facevo da tanto tempo.”

Un nuovo record nel mirino

L’uomo dei record ne mette un altro nel sacco: ha eguagliato Roger Federer per il maggior numero di stagioni consecutive con almeno una finale ATP (20). Il serbo, che è anche il finalista più anziano nella storia dei Masters 1000, punta al suo primo titolo a Miami dal 2016, quando trionfò a Crandon Park. Se dovesse vincere, supererebbe Andre Agassi (6). Per certi versi sarebbe anche chiudere un cerchio con la storia: ha vinto il suo primo titolo ATP Masters 1000 a Miami nel 2007, quando aveva 19 anni e in semifinale sconfisse l’attuale coach Andy Murray con un netto 6-1, 6-0, prima di battere l’argentino Guillermo Cañas in finale.

Redazione
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