Negli ultimi 20 anni solo 5 giocatrici erano riuscite a raggiungere le finali dei due tornei Usa in California e Florida. Oggi, con una prestazione perentoria che non lascia spazio a dubbi, si è aggiunta anche Aryna Sebalenka che ha travolto la nostra Jasmine Paolini con il punteggio di 6-2, 6-2. Un match, questa semifinale dei Miami Open, che ha poco da raccontare. La Paolini cerca di sorprendere la bielorussa sia nel primo che nel secondo set. In entrambi i primi game riesca a guadagnarsi delle occasioni di break che però la n. 1 al mondo annulla con la forza del servizio.
Proprio il servizio, e la potenza dei colpi, è stata l’arma che gli ha permesso di scardinare le speranze di finale della tennista toscana a cui resta solo la consolazione di aver raggiunto un obiettivo che, stante le condizioni delle ultime settimane, appariva sinceramente lontano.
La Sebalenka da parte sua raggiunge per la prima volta la finale a Miami in un torneo che considera un po’ suo. In diverse occasioni, infatti, ha dichiarato che gli piace giocare qui. Lei vive nel sud della Florida ed è per lei veramente comodo partecipare a questi Open, potendo dormire e vivere a casa sua.
Con questo successo la Sabalenka allunga la striscia di successi contro la Paolini, già incontrata in altre 5 occasioni con un bilancio di 4 vittorie e 2 scofitte.
In finale troverà la vincente tra la veterana Pegula e la rampante e giovanissima Eala, vera sorpresa di questo torneo. In entrambi i casi partirebbe come favorita, anche se la scofitta in finale contro la Andreeva ad Indian Wells ha sicuramente lasciato degli strascichi nella mente della ragazza di Minsk. Possiamo immaginare che la tensione potrebbe addirittura essere insopportabile, per un’atleta che non ha mai mostrato una grande solidità mentale, qualora si dovesse trovare difronte la giovane Eala che ha conquistato il cuore del tifo americano. Per certi versi si riproporrebbe il confronto tra esperienza e gioventù della finale di Indian Wells.

