
Ha di che sorridere Jannik Sinner dopo i sedicesimi dei Miami Open. Superando in due facili set il mancino e istrionico Corentin Moutet (6-1, 6-4), si è aperto un’autostrada verso la finale e il possibile successo, complice anche l’uscita di scena di Alcaraz contro Korda e quella, dalla sua parte del tabellone, di Medvedev e Mensik (vincitore della scorsa edizione). Quello che però attira l’attenzione del pubblico internazionale è il record stabilito di 26 set consecutivi vinti a livello Masters 1000, superando il primato che apparteneva a Novak Djokovic (24). La striscia vincente dell’italiano parte dal trionfo al Rolex Paris Masters dello scorso novembre, prosegue con il titolo a Indian Wells e continua ora a Miami, dove ha già infilato due vittorie senza cedere set. In totale sono 13 successi consecutivi nei Masters 1000.
Contro Moutet non c’è mai stata partita. Sinner ha imposto ritmo e profondità fin dai primi scambi, risultando praticamente ingiocabile al servizio: 87% di punti vinti con la prima e appena cinque punti concessi nei propri turni di battuta. Numeri che spiegano meglio di qualsiasi analisi la superiorità mostrata in campo. Anche da fondo l’azzurro ha fatto la differenza, chiudendo con 23 vincenti contro gli 11 del francese, incapace di trovare soluzioni per arginare la pressione.
Il match, chiuso in appena un’ora e undici minuti, conferma anche un altro dato significativo: Sinner è ora avanti 2-0 nei precedenti con Moutet e allunga a 21 la serie di vittorie contro giocatori mancini che sembra gli diano minor problemi rispetto ad altri giocatori del circuito.
Agli ottavi di finale l’azzurro affronterà lo statunitense Alex Michelsen, che ha superato Alejandro Tabilo in tre set. Un incrocio che potrebbe avvicinare ulteriormente Sinner a un obiettivo storico: il “Sunshine Double”, ovvero la doppietta Indian Wells-Miami, riuscita per l’ultima volta a Roger Federer nel 2017.
Come dicevamo all’inizio, il torneo ha preso una piega per lui favorevole. L’eliminazione di Carlos Alcaraz per mano di Sebastian Korda ha riaperto completamente la corsa al numero 1 del mondo. Mensik, vincitore lo scorso anno, ha perso una dura battaglia fatta di ace contro Tiafoe anche senza perdere un game alla battuta (7-6, 4-6, 7-6). Auger-Aliassime ha ceduto il passo ad Atmane (6-3, 1-6, 6-3). Medvedev, finalista a Indian Wells, cede in tre set a Cerundolo (6-0, 4-6, 7-5). L’unico che avanza, dei primi 10 del ranking, è Zverev, che supera Cilic non senza affanni (6-2, 5-7, 6-4).
Oggi il campione di San Candido torna in campo, contro Michelsen, dalle 21 in poi.
