
La fiamma olimpica dei Giochi Invernali di Milano Cortina 2026 ha iniziato oggi il suo viaggio dall’Antica Olimpia, culla dei Giochi, dove è stata accesa nel corso di una cerimonia solenne che ha dato ufficialmente il via alla Staffetta della Torcia Olimpica. A causa delle condizioni meteo avverse, la fiamma è stata generata con i raggi del sole già durante la prova generale di lunedì, per preservare il metodo tradizionale, e poi trasferita alla torcia ufficiale nel corso dell’evento odierno. Ricordiamo che se per i Giochi estivi l’accensione a Olimpia è tradizione dal 1936 (Olimpiadi di Berlino, tristemente note perché svolte sotto il regime nazista che fece di tutto per accreditarsi come governo di una razza superiore), per l’edizione invernale essa risale al 1964, con Innsbruck, inaugurando un rito che prosegue ancora oggi ma che non ha mai fatto parte dell’idea di Olimpismo di De Coubertin.
A ospitare la cerimonia è stato il Museo Archeologico di Olimpia, con il Presidente del Comitato Olimpico Ellenico Isidoros Kouvelos a fare gli onori di casa. Presenti molte figure di spicco del movimento olimpico, tra cui la Presidente del CIO Kirsty Coventry e il Presidente della Repubblica Ellenica Costantino An. Tassoulas.
Il primo tedoforo è stato il bronzo olimpico nel canottaggio a Parigi 2024, Petros Gkaidatzis. A lui si è affiancata la prima portabandiera italiana, Stefania Belmondo, due volte campionessa olimpica. Dopo un breve tratto percorso insieme, Belmondo ha passato la fiamma ad Armin Zoeggeler, leggenda dello slittino e anch’egli due volte oro olimpico.
Nel suo intervento, la Presidente del CIO Coventry ha sottolineato il valore simbolico dell’evento in un contesto internazionale complesso: “Questi Giochi arrivano in un momento critico della nostra storia. Accendere la fiamma significa portare una luce che viene dal passato verso un futuro condiviso. Crediamo fermamente nella Tregua Olimpica: mettere da parte le differenze per sperare in un domani migliore”.
Coventry ha poi aggiunto: “Gli atleti incarnano il meglio dell’umanità, dove non esiste discriminazione. I Giochi esisteranno sempre per abbattere i muri che ci separano”.
Tra i presenti anche il Presidente Onorario del CIO Thomas Bach, il membro CIO per la Grecia Spyros Capralos, il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio, il Ministro italiano per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il Sindaco di Olimpia Aristeidis Panagiotopoulos. Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Organizzatore di Milano Cortina 2026, ha ricordato lo spirito che animerà il viaggio della torcia: “Lo spirito italiano brillerà nella fiamma, unendo il Paese e il mondo intero. Ogni passo che compiremo ricorderà il potere dello sport di costruire ponti e creare un futuro più sostenibile”.
Una staffetta da primato: 12.000 km per attraversare tutta l’Italia
Definita “The Greatest Journey”, la staffetta di Milano Cortina 2026 toccherà tutte le 20 regioni italiane, 110 province e 60 siti patrimonio UNESCO, con un percorso di 63 giorni e oltre 12.000 km. La torcia, alimentata da bioGPL ricavato da fonti rinnovabili come l’olio da cucina usato, potrà essere riutilizzata fino a dieci volte, in linea con gli obiettivi di sostenibilità dell’evento.
Le prossime tappe
La fiamma continuerà ora il suo viaggio in Grecia fino alla cerimonia di consegna del 4 dicembre allo Stadio Panatenaico di Atene. Arriverà poi in Italia il 5 dicembre, con tappa a Roma, mentre la staffetta italiana prenderà il via ufficialmente il 6 dicembre, avvicinandosi giorno dopo giorno alla Cerimonia di Apertura del 6 febbraio 2026 a Milano.
