Milano Cortina 2026 e la speranza di Paese migliore

Grazie al lavoro coordinato tra CONI, Istituzioni e Amministratori locali, torna nel nostro paese l'appuntamento internazionale più importante da 100 anni a questa parte. Comunque la pensiate, si tratta di un'opportunità.

Milano Cortina 2026 e la speranza di Paese migliore

Milano Cortina 2026 è diventata realtà. Il sogno di poter ospitare ancora una volta le Olimpiadi in Italia si è materializzato il 24 giugno alle ore 18 circa quando il presidente del CIO ha letto il verdetto. Ed è partita la festa: della delegazione italiana presente a Losanna ed anche di buona parte del Paese, che ha sperato in questo risultato.

Si potrà discutere a lungo se le Olimpiadi rappresentano un’opportunità per il paese che le ospita oppure se, a posteriori, si trasformano in una condanna. Forse, guardando quanto accaduto in passato, sono vere entrambe le tesi. Certo è che in una fase difficile per l’Italia, a livello internazionale, questo riconoscimento ci permette di riacquistare un po’ di credibilità. Le prime pagine dei giornali di tutto il mondo parlano di noi, e non lo fanno per ricordare che siamo a rischio infrazione.

Nello scacchiere interno, la speranza di un’Olimpiade ci appare, in questo momento una ventata di ottimismo, cosa rara per i nostri giovani. Quando il comune di Roma scelse di non supportare le Olimpiadi 2024 (una ferita, questa che, come ha ricordato Malagò “anche se rimarginata ha lasciato una grande cicatrice, evidente in città“) molti ebbero la sensazione che il nostro paese avesse terminato la fase propulsiva. Soprattutto avesse perso le energie necessarie per guardare verso il futuro con ottimismo, sicuro nei propri mezzi e capacità. Ci riuscì difficile, allora, spiegare ai ragazzi che chiedevano il motivo della rinuncia, perché i nuovi amministratori non si fidassero di realizzare delle Olimpiadi “pulite”.

E’ vero, le Olimpiadi, come tutte le grandi imprese economiche, contengono dei rischi: possono essere devastanti per l’ambiente, e possono essere affari per speculatori. Ma possono anche essere realizzate correttamente, dipende sempre da chi le gestisce.

Lottare, come hanno fatto tutti insieme CONI, amministratori locali e Istituzioni, per provare a realizzare un’Olimpiade dà un segnale di ottimismo ad un’intera generazione, che nel 2026 potrebbe essere protagonista di questo appuntamento, sul campo sportivo come in quello lavorativo.

E ci dice che l’Italia forse ha ancora una speranza di farcela.

Antonio Ungaro

La fine del sogno di Roma 2024

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