
È “Life in Motion” il titolo della Cerimonia di Apertura dei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, in programma il 6 marzo nella cornice dell’Arena di Verona. Un evento che promette di andare oltre il rito sportivo per diventare racconto culturale, artistico e simbolico dello Spirito Paralimpico contemporaneo.
La cerimonia, ideata e prodotta da Filmmaster, si sviluppa come un percorso narrativo fondato sulla connessione: un impulso capace di unire persone, comunità e identità, rendendo visibile il valore delle relazioni come espressione di libertà, resilienza e trasformazione. Al centro emerge il tema dello spazio, inteso non come limite ma come ambiente da ripensare, che acquista senso solo nel dialogo con chi lo abita.
La cerimonia si fonda su tre pilastri. L’arte, con il contributo di Emilio Isgrò, Jago e Marina Apollonio, chiamati a interpretare la complessità del presente. La danza, affidata alla poetica di Yoann Bourgeois e ai contributi di Emiliano Pellisari, con il coinvolgimento di Chiara Bersani come consulente sul racconto del mondo della disabilità; i costumi sono firmati da Silvia Ortombina. La musica, infine, mette in dialogo linguaggi e generazioni grazie a Meduza, Stewart Copeland, Dardust e Vittorio Cosma, per una colonna sonora che unisce energia ed emozione.
In chiusura, una Chain Song globale su “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno, con contributi da tutto il mondo, suggellerà il messaggio universale della cerimonia.
Filmmaster sarà protagonista anche della Cerimonia di Chiusura dei Giochi Olimpici Invernali, il 22 febbraio, sempre all’Arena di Verona: sarà la prima volta che un evento olimpico si svolge all’interno di un monumento storico patrimonio dell’umanità, confermando il ruolo centrale dell’arte e della cultura nel racconto di Milano Cortina 2026.
