
L’11 febbraio 2026, alle Olimpiadi di Milano Cortina, l’Italia ha firmato una serata storica nello slittino con due ori nei doppi sulla pista di Cortina. In pochi minuti arrivano prima il successo di Andrea Vötter e Marion Oberhofer nel doppio femminile, poi quello di Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner nel doppio maschile. In poi minuti lo slittino di scuola altoatesina torna al centro della scena, ricordando a tutti come questa disciplina sia stata in passato terreno privilegiato di conquista per lo sport italiano, anche se relegato (e per questo in alcuni casi anche dimenticato) in secondo piano, forse perché il mainstream è legato all’idea, che solo Sinner pian piano sta cancellando, che gli abitanti della provincia di Bolzano, soprattutto se hanno nomi tedeschi, non sono italiani, ma austriaci. Ed è anche vero, visto che la provincia è, per orografia, storia e cultura, legata al Tirolo. Questo però non toglie meriti e valore alle imprese di questi straordinari atleti e al contributo che hanno dato, negli anni, convintamente, al sport azzurro.
Per capire davvero queste due medaglie d’oro, quindi, bisogna tornare indietro, come in un film che riavvolge la pellicola fino agli anni Sessanta. Lo slittino italiano nasce e cresce tra le montagne del Sud Tirolo, dove il ghiaccio non è un’eccezione stagionale ma parte del paesaggio. Nel 1968, a scrivere la prima grande pagina è Erika Lechner, nata a Merano. Il suo oro nel singolo femminile è un segnale: l’Italia può stare davanti a tutti.
Negli anni Settanta e Ottanta emerge la figura di Paul Hildgartner, nato a Chienes, val Pusteria. Vince nel doppio nel 1972, conquista l’argento nel singolo nel 1980, poi l’oro nel 1984. Con lui lo slittino azzurro diventa una scuola. È il passaggio dalla passione individuale alla continuità tecnica.
Arriviamo al 1994. A Lillehammer l’Italia vive uno dei suoi apici: Gerda Weissensteiner, nata a Brunico, oro nel singolo femminile; nel doppio trionfano Kurt Brugger e Wilfried Huber, entrambi di Brunico; sul podio salgono anche Hansjörg Raffl di Valdaora e Norbert Huber, ancora Brunico. È un dominio della val Pusteria.
Poi arriva l’uomo che diventa sinonimo stesso di slittino italiano, Armin Zöggeler, meranese. Sei medaglie olimpiche consecutive tra il 1994 e il 2014, due ori, un argento, tre bronzi. Per vent’anni la sua presenza sul podio è una costante, un punto fermo in un mondo che cambia. Ogni Olimpiade sembra avere il suo nome inciso sul ghiaccio. Attorno a lui continuano a crescere coppie e generazioni, come quella di Gerhard Plankensteiner e Oswald Haselrieder, entrambi di Vipiteno, bronzo nel 2006.
Il doppio oro di Milano Cortina non è un episodio isolato. È la scena più recente di un racconto iniziato più di sessant’anni fa. È la conferma che lo slittino italiano non vive di exploit, ma di tradizione. Una tradizione che affonda le radici nella provincia di Bolzano e che, ogni tanto, riemerge con la forza di due slitte che scendono perfette, una dopo l’altra, fino al traguardo olimpico.
Tutte le medaglie olimpiche italiane nello slittino
| Anno | Specialità | Medaglia | Atleti |
|---|---|---|---|
| 1964 | Doppio | Bronzo | Walter Außerdorfer / Sigisfredo Mair |
| 1968 | Singolo femminile | Oro | Erika Lechner |
| 1972 | Doppio | Oro | Paul Hildgartner / Walter Plaikner |
| 1980 | Singolo maschile | Argento | Paul Hildgartner |
| 1980 | Doppio | Argento | Peter Gschnitzer / Karl Brunner |
| 1984 | Singolo maschile | Oro | Paul Hildgartner |
| 1992 | Doppio | Bronzo | Hansjörg Raffl / Norbert Huber |
| 1994 | Singolo femminile | Oro | Gerda Weissensteiner |
| 1994 | Doppio | Oro | Kurt Brugger / Wilfried Huber |
| 1994 | Doppio | Argento | Hansjörg Raffl / Norbert Huber |
| 1994 | Singolo maschile | Bronzo | Armin Zöggeler |
| 1998 | Singolo maschile | Argento | Armin Zöggeler |
| 2002 | Singolo maschile | Oro | Armin Zöggeler |
| 2006 | Singolo maschile | Oro | Armin Zöggeler |
| 2006 | Doppio | Bronzo | Gerhard Plankensteiner / Oswald Haselrieder |
| 2010 | Singolo maschile | Bronzo | Armin Zöggeler |
| 2014 | Singolo maschile | Bronzo | Armin Zöggeler |
| 2026 | Doppio femminile | Oro | Andrea Vötter / Marion Oberhofer |
| 2026 | Doppio maschile | Oro | Emanuel Rieder / Simon Kainzwaldner |
