Milano Sanremo 2015: Degenkolb, il tedesco che ti aspetti

Milano Sanremo 2015: Degenkolb, il tedesco che ti aspetti
106 th Milano-Sanremo: Germans John Degenkolb winning the race

John Degenkolb sul traguardo della Sanremo

Ci sono corse di ciclismo che sfidano il tempo. Per fortuna. Sono quelle che riescono a restare immutate nello spirito anche se cambiano nel percorso. Tra queste la Milano Sanremo ha il sapore della Primavera, del sole che scalda l’aria ancora fredda, delle mimose sbocciate, dei fiori… della Riviera. Ha il gusto dei bignè di San Giuseppe, della Festa del papà, dell’Inverno ormai alle spalle. Così come le Classiche del Nord si associano alla Pasqua, alla pastiera, al profumo dell’acqua di rose. Per questo amiamo le corse primaverili del ciclismo, quelle più belle, più storiche, più vere. Sempre uguali a loro stesse anche se alla perenne ricerca delle novità. La Sanremo è la Regina. E per una regina, di questi tempi, non può che esserci un principe tedesco.
Di Primavera, ad onor del vero, in questi 300 chilometri che partono dalla (ex) capitale morale Milano e portano alla città dei fiori, se n’è vista poca. Accade da tempo e forse un giorno toccherà riscrivere il calendario (quello gregoriano, non certo quello dell’UCI) per far cominciare la bella stagione un po’ dopo. Da tempo, infatti, il sole non bacia i vincitori. Forse perché stranieri e, lo sappiamo, in Italia di questo soffriamo forse più del dovuto.
Del resto la perenne lotta tra italiani e stranieri, sulle strade che furono anche di Coppi (nativo) e poi Merckx (conquistatore) è canovaccio solito. Il Poggio fu messo lì nel 1960 per limitare i velocisti stranieri. Non sortì effetti consistenti, ma conferma che il problema di non avere italiani in grado di vincere questa kermesse antica e moderna resta.
L’ultimo italiano a goderne è stato Pippo Pozzato, anche oggi nel gruppo e per un attimo tutti i suoi fans hanno sperato anche che potesse fare qualcosa. Ha pedalato discretamente nelle corse precedenti e da lui in molti si attendono il colpo che potrebbe convincere Davide Cassani a portarlo a Richmond, su un percorso che si adatterebbe proprio alle caratteristiche di Pozzato, dei tempi migliori. E a proposito di Mondiale, dopo aver visionato il filmato del tracciato ci sentiamo di consigliare a tutti i bookmakers di tenere d’occhio proprio il vincitore di oggi, John Degenkolb che ha regolato i migliori sul ritrovato traguardo di via Roma. John è un solido velocista con una cinquantina di vittorie alle spalle in quattro (con questo) anni di professionismo. E’ soprattutto un tedesco, capace di programmare e di non sbagliare proclami. Leggete cosa ha scritto sul suo blog alla vigilia della Milano Sanremo che ha poi conquistato: “Il team è motivato, penso che faremo una bella gara domani… La Milano Sanremo è una corsa lunga nella quale conta risparmiarsi per arrivare fino in fondo.. Conteranno molto le condizioni climatiche. Per la terza volta il giorno della gara è stato spostato da sabato e domenica, ed ogni volta il sabato era asciutto e la domenica ha piovuto… credo che il dio del ciclismo vuole che la Milano Sanremo si corra di sabato.”
In effetti questo spostamento alla domenica stona un po’ con la tradizione di una corsa che si correva sempre di sabato, spesso in occasione (come sarebbe stato nel 2015) del solstizio di primavera. Lo spostamento alla domenica è un segno di debolezza e concessione, come ormai troppo spesso accade, alle esigenze televisive. Nel terzo sabato del mese di marzo, infatti, si chiude il Sei Nazioni che, evidentemente, impone una divisione di pubblico che non piace agli organizzatori.
Che dire di più del vincitore, il quarto tedesco della storia del mondiale di primavera, se non che arriva dopo l’interregno di Alexander Kristoff (giunto secondo… c’è da credere che in futuro sarà ancora sua) e a due anni dall’ultimo tedesco, quel Ciolek che non è stato in grado di ripetersi in altri scenari.
Subito dopo l’arrivo: “E’ stata emozione pura. In un primo momento non riuscivo a crederci. 50m prima della linea ho pensato che non sarei stato capace di battere Alex perché era partito davvero forte. Ma ho continuato a credere in me stesso. C’era ancora differenza di potenza e velocità, ma poco prima della linea lui ha finito il gas e sono riuscito a vincere. Ho pensato all’anno scorso, quando ho avuto le lacrime agli occhi perché ho avuto la più grande delusione nel ciclismo della mia vita. Quest’anno ho avuto le lacrime agli occhi perché sono riuscito ad impormi. È bellissimo”
Qualcuno non l’aveva inserito tra i favoriti..: Non è stato uno svantaggio. Mi sono preparato molto bene in inverno e sono entrato in forma al momento giusto. Sappiamo che nel ciclismo tutto può succedere. Sapevo che la mia forma era buona è mi sono focalizzato per essere al 100% sulla Milano – Sanremo. Siamo arrivati giovedi e  venerdì ho fatto una lunga pedalata. Ho fatto la stessa cosa negli ultimi tre anni, con la differenza che quest’anno ho vinto.”
L’Italia, purtroppo, è ancora a secco ma si può consolare con i piazzamenti di un giovanissimo Niccolò Bonifazio, quinto, e Cimolai, ottavo. Per quanto riguarda Niccolò, riuscire a sprintare con successo e senza demeritare dopo 300 chilometri è segno che il ragazzo c’è. Attendiamo pronta conferma, perché l’età non può essere un alibi per un campione.

IL PODIO
1 – John Degenkolb (TEAM GIANT – ALPECIN) in 6h46’16” media 43,272 km/h
2 – Alexander Kristoff (TEAM KATUSHA) st
3 – Michael Matthews (ORICA GREENEDGE) st

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