Centoquarantanove chilometri di storia non bastano per raccontare la Milano-Torino. 149 più uno e ci siamo. Uno: un chilometro che sintetizza l’emozione della storia. 149 i chilometri per pensarci. Più uno per fare cifra tonda. 150. Anni. Servono centocinquant’anni di memoria, insomma, di strade polverose, di campioni e di uomini in bicicletta per attraversare in lungo e in largo l’epopea di un corsa in linea che ha fatto la … storia. Sabato 14 marzo quella storia tornerà a pedalare davvero, con la rievocazione ciclostorica che celebrerà il 150° anniversario della corsa ciclistica più antica del mondo.
La partenza è fissata alle ore 6 da Magenta. All’alba, come accadeva nel ciclismo delle origini, quando il tempo non si misurava con i watt ma con la resistenza degli uomini e con il coraggio di affrontare strade che spesso erano poco più che sentieri.
La prima Milano-Torino si disputò il 25 maggio 1876, organizzata dal Veloce Club Milano. Al via si presentarono otto pionieri del pedale. Solo quattro riuscirono a raggiungere il traguardo. Il vincitore, Paolo Magretti, arrivò a Torino dopo 10 ore e 9 minuti di fatica su strade lontane anni luce dall’asfalto di oggi. Era il ciclismo delle origini, quello che costruiva miti pedalata dopo pedalata.
Sabato saranno una cinquantina i ciclisti d’antan che ripercorreranno idealmente quell’avventura. Indosseranno abiti storici e pedaleranno su biciclette d’epoca, riportando sulle strade del Piemonte e della Lombardia lo spirito delle prime corse ciclistiche.
Il percorso della rievocazione misura 180 chilometri e prevede circa 1.300 metri di dislivello. Il traguardo è fissato alla sede dell’Automotoclub Storico Italiano a Villa Rey, a Torino, con arrivo previsto attorno alle ore 17.00 dopo il passaggio simbolico a Superga e al Motovelodromo.
Alla rievocazione parteciperanno anche due protagonisti della storia del ciclismo italiano: Marino Vigna, vincitore della Milano-Torino nel 1966, e il campione torinese Italo Zilioli, uno dei grandi interpreti del ciclismo degli anni Sessanta e Settanta.
L’iniziativa è organizzata dalla Nuova Unione Velocipedistica Italiana, dall’Associazione Velocipedi Italiani, dal Museo del Ghisallo e dall’Automotoclub Storico Italiano, nell’ambito delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario dell’ASI, fondato proprio nel 1966.

La rievocazione precede di pochi giorni la corsa professionistica, giunta quest’anno alla 107ª edizione, in programma mercoledì 18 marzo con partenza da Rho e arrivo sulla salita simbolo di Superga.
Chiedete in giro per conferma: la Milano-Torino non è soltanto una gara ciclistica. È uno dei capitoli più antichi del ciclismo mondiale, una corsa che attraversa epoche e generazioni, capace di unire il romanticismo delle origini alla competizione moderna. La più antica corsa in linea del nostro ciclismo.
Per questo la rievocazione ciclostorica non è soltanto un omaggio alla memoria. È un gesto culturale, un modo per ricordare che il ciclismo nasce da qui: dalla strada, dalla fatica, dalla poesia di uomini che pedalano verso un traguardo che è prima di tutto storia.

La rievocazione del 14 marzo precede di pochi giorni la corsa ufficiale giunta alla 107^ edizione, in programma mercoledì 18 marzo con partenza da Rho e arrivo a Superga. Una cinquantina di ciclisti con tenute e bici rigorosamente storiche – organizzati dalla Nuova Unione Velocipedistica Italiana, dall’Associazione Velocipedi Italiani, dal Museo del Ghisallo e dall’Automotoclub Storico Italiano – affronteranno un percorso di 180 km, con un dislivello complessivo di 1.300 metri, che li porterà alla sede ASI di Villa Rey a Torino, con l’arrivo previsto alle ore 17.00 dopo aver effettuato gli ultimi passaggi a Superga e al Motovelodromo. Tra gli ospiti saranno presenti Marino Vigna, vincitore della Milano-Torino 1966, e Italo Zilioli, campione torinese grande protagonista del ciclismo anni ’60 e ’70.
La rievocazione della Milano-Torino fa parte degli eventi che contraddistinguono le celebrazioni del 60° Anniversario dell’ASI. Fondato nel 1966, l’Automotoclub Storico Italiano rappresenta il riferimento nazionale per il settore del motorismo storico ed è sempre più orientato alla tutela e alla promozione di tutto ciò che concerne l’evoluzione della mobilità e della locomozione, abbracciando anche il mondo del ciclismo con la nascita della specifica Commissione Velocipedi.
Foto di apertura: Franco Balmamion, vincitore della Milano-Torino 1962, non ci sono parole. Questa fotografia in bianco e nero dice tutto! Link https://www.facebook.com/mito1876
