“Miti e Storie del Giornalismo Sportivo”: nel nome delle masse

“Miti e Storie del Giornalismo Sportivo”: nel nome delle masse

È stato presentato nei giorni scorsi a Roma il libro di Gianfranco Colasante “Miti e Storie del Giornalismo Sportivo – La Stampa Sportiva Italiana dall’Ottocento al Fascismo” (Garage Group Srl, pag. 352 – € 20,00). Il volume ripercorre storie e scenari dei pionieri e delle testate che hanno affiancato e promosso lo sviluppo dello sport in Italia: da A.G. Bianchi ad Emilio Colombo; dalla “rivista Velocipedista” a “La Gazzetta dello Sport”.
COPERTINA_Miti e Storie del Giornalismo Sportivo _ Gianfranco Colasante _ Editore Garage GroupSi può dire che lo sport moderno è nato insieme al giornalismo. Anzi forse sarebbe corretto dire che il giornalismo (com’è attualmente inteso) si è sviluppato anche grazie allo sport moderno. Del resto, e non è una novità, soprattutto per l’Italia e la Francia, e soprattutto per il ciclismo, che il destino di entrambi si sia legato in modo inscindibile agli inizi del XX secolo. Ma lo sport moderno e il giornalismo di cronaca erano nati ancora prima; entrambi però sempre abbracciati e intersecati in una comunanza di interessi e con un’attenzione verso un unico soggetto: le masse. Con l’irruzione del tempo libero nella società industrializzata nascono, praticamente insieme, lo sport moderno e i suoi più autorevoli cantori. Che questa evoluzione si sia svolta soprattutto in Europa (Francia e Gran Bretagna) è naturale, visto che già nell’800 l’Italia (ancora non unita) aveva perso la capacità propulsiva dal punto di vista culturale, economico e sociale, cominciando quel lento scivolamento verso il provincialismo che ormai contraddistingue questo paese.
Ciò nonostante, anche l’Italietta della Destra e della Sinistra storica, prima, Giolittiana e prefascista, poi, come ricorda nella presentazione del libro (che non ho ancora avuto il piacere di leggere) lo stesso autore, ha avuto la sua storia di giornalismo sportivo: il primo quotidiano sportivo apparve già nel 1905; il primo settimanale di calcio vede la luce nel 1910, ma il primo giornale dedicato alle attività ludiche e sportive porta la data del 1859, due anni prima dell’Unità.
Il libro di Gianfranco Colasante ripercorre le origini del Giornalismo sportivo nel nostro Paese riscoperte, e narrate, attraverso le vicende umane e professionali dei maggiori pionieri e di quei personaggi che, in pochi ma illuminati casi, hanno scritto la storia di questo mestiere ed anche culturale del nostro paese, come Edgardo Longoni, Lando Ferretti, Emilio Colombo e Emilio De Martino, solo per citare i più autorevoli.
AU

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