Mondiale boulder arrampicata, Ondra e Wurm signori dei blocchi

Mondiale boulder arrampicata, Ondra e Wurm signori dei blocchi
Adam Ondra sul podio del Mondiale Boulder 2014 a Monaco

Adam Ondra sul podio del Mondiale Boulder 2014 a Monaco

Si discuteva, tempo fa, sulle indubbie qualità di Adam Ondra e sul fatto, però, che nel suo ricco palmares di successi (in falesia) mancava ancora un titolo mondiale. Se ne parlava a ridosso dei Mondiali di Arco (2011), quando il giovanissimo talento ceko aveva chiuso al secondo posto il mondiale boulder e si era ripetuto poi nella Lead. Un argento e un bronzo, ma nessun oro… A Parigi, l’anno seguente, aveva raccolto soltanto il bronzo (Lead)… troppo poco per il suo immenso talento.
Un mondiale è sempre un Mondiale e così all’inizio della stagione 2014 il filiforme e timido ragazzo dell’est si è cominciato a rivedere sulle pareti delle prove di Coppa del Mondo: qualche piazzamento, qualche podio, una manciata di delusioni, ma c’era.
Un atleta di alto livello si vede anche dalla capacità nel preparare un evento. Da questo punto di vista Adam Ondra è sicuramente uno dei migliori che l’arrampicata sportiva è in grado di produrre in questo periodo se è vero, come ha dimostrato il Mondiale di ieri, che l’obiettivo della stagione era proprio la rassegna tedesca. Adam non si è fatto scoraggiare da sconfitte o delusioni: ha preparato il Mondiale Boulder ed è arrivato in perfetta forma, al punto da vincere. Adesso il suo palmares, condito da manciate di falesie su gradi impossibili per tutti gli altri (9b+) si arricchisce anche di un titolo mondiale, che insieme all’argento e ai 2 bronzi inizia a dare la dimensione, anche sportiva, del personaggio, che ha ancora 21 anni e imprevedibili margini di crescita. C’è da giurare che lo rivedremo ai Mondiali in Spagna, per tentare il colpo anche nella Lead.
Alle sue spalle è finito lo sloveno Jernej Kruder, anch’egli giovanissimo (23 anni) e autentica sorpresa del Mondiale. Prima dell’exploit in Germania, infatti, lo sloveno aveva collezionato come miglior risultato il sesto posto a Grindelwald, nella Coppa del Mondo di quest’anno. Solo terzo il favorito di questa rassegna mondiale, il tedesco Jan Hoier (22 anni), vincitore della Coppa del Mondo Boulder 2014, n. 1 del ranking internazionale e forte anche di competere in casa. Jan ha condotto la gara praticamente in modo impeccabile fino all’ultimo blocco di finale che, se avesse chiuso, gli avrebbe consegnato il titolo. Invece accade l’impensabile: si ferma al terzo blocco e perde anche la piazza d’onore.
Poca soddisfazione per l’Italia, che non riesce a portare nessun atleta in finale. Gabriele Moroni, sicuramente il nostro miglior climber, si ferma in semifinale al 14° posto; molto più lontani gli altri.
Tra le donne la beniamina di casa (anche se di Dortmund) Juliane Wurm regala l’oro che tutti pensavano potesse arrivare da Hojer. La 22 enne tedesca supera la rediviva Alex Puccio per un tentativo in meno nella chiusura di tre blocchi sui quattro previsti. Terza la favorita della vigilia, Akiyo Noguchi, n. 1 del ranking e vincitrice della Coppa del Mondo 2014. Anche in questo caso poca gloria per le azzurre, con la “solita” Jenny Lavarda migliore delle italiane, 19°.
Per l’arrampicata azzurra questo mondiale rappresenta un leggero passo indietro rispetto agli ottimi risultati di questa stagione, tra i quali, per restare nel boulder, da ricordare le due finali in altrettante prove di Coppa del Mondo.
AU
Risultati completi
http://www.ifsc-climbing.org/index.php/world-competition/calendar#!comp=1499&cat=5
http://www.ifsc-climbing.org/index.php/world-competition/calendar#!comp=1499&cat=6

 

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