Mondiale di scacchi 2014: Carlsen vs Anand, la “rivincita”

Mondiale di scacchi 2014: Carlsen vs Anand, la “rivincita”
Anand Carlsen, Mondiale scacchi

La home page del sito dedicato al mondiale

Come già anticipato in un precedente articolo, è giunto il momento (domani 7 novembre) più importante della stagione scacchistica, quello sicuramente più atteso e carico di significato: il mondiale di scacchi 2014, di scena a Sochi. Difronte ancora una volta Magnus Carlsen e Vishy Anand, per quella che rappresenta la rivincita di un anno fa.
Da una parte il brillante 23enne norvegese, destinato a restare sulla cresta ancora per molto tempo e indicato come il primo vero erede di una lunga scia di grandi campioni, da Lasker a Kasparov, da Alekine a Fisher. Dall’altra il giocatore che ha contrassegnato un epoca, quella dell’interregno post Kasparov, sostenendo cinque incontri per il titolo e uscendone sempre vincitore, l’indiano Anand, 45 anni.
Anche se il mondo non è più quello di 40 anni fa, quando Fisher e Spassky si affrontarono tra loro per il titolo e per il predominio di uno dei due “blocchi”, lo scontro di Sochi ha una sua valenza simbolica anche a livello politico. Da una parte l’Occidente dall’altra il futuro emergente, non solo di questo sport. A complicare un quadro sostanzialmente lineare si aggiunge anche la sede del Mondiale, Sochi. Per l’inaugurazione, infatti, è atteso il presidente Putin, che non mancherà sicuramente di ricordare agli astanti le sue qualità anche nell’arte di Caissa ma che, soprattutto, con la sua presenza rischia di mettere in imbarazzo il Campione del mondo. Il quale, sostenuto da numerosi sponsor, appare ostaggio degli stessi riguardo l’atteggiamento da tenere nei confronti del padrone di casa: si ipotizza una stretta di mano tra i due non molto calorosa, quasi furtiva (anche se Carlsen ha detto: “sono qui per giocare, non per creare problemi…”). C’è da chiedersi se Putin possa accettare un simile trattamento…
Sullo sfondo, logicamente, il braccio di ferro tra Occidente e Russia per la questione ucraina e, dal punto di vista scacchistico, la presa d’atto di una supremazia, quella russa apparentemente al tramonto. Sono infatti lontani i tempi in cui i russi e i rappresentanti di paesi dell’ex blocco dettavano legge su tutte le scacchiere. Negli ultimi anni, con l’ascesa dei ragazzi “terribili” Carlsen e Caruana e con il “sopravvivere” (a tutto e nonostante tutto) di Anand, il baricentro geografico della leadership si è spostato in altri lidi… e all’orizzonte si profila l’arrivo massiccio della Cina, già vincitrice dell’ultima Olimpiade degli scacchi.
Domani è prevista la cerimonia di inaugurazione, sabato la prima partita. Così a distanza di circa un anno Carlsen e Anand si ritrovano e ancora una volta i favori del pronostico sono per il più giovane. Ma sarà proprio così?
Nelle ultime apparizioni il gioco di Magnus non è apparso brillante come al solito, mentre l’indiano, dopo l’incolore mondiale perso, ha vinto con autorevolezza il torneo dei Candidati e ha mostrato in alcuni tratti lo spirito di un tempo. Aldilà dei punti elo che separano i due, crediamo che valga di più l’abitudine a giocare per il titolo mondiale e la capacità psicologica di sovrastare l’avversario. Non è un caso che Carlsen si è sempre dichiarato a favore di assegnare un titolo attraverso un torneo, ambiente sicuramente più idoneo ad esaltare la differenza di preparazione teorica. La differenza di età, per esempio, potrebbe giocare un ruolo decisivo, e non è detto che a pagare sia il più “anziano”.
Il match si svolgerà sulla distanza delle 12 partite e in caso di parità finale il titolo verrà assegnato al tie-break, con una serie di partite di gioco veloce.
La prima partita verrà giocata sabato 8 novembre, la seconda domenica 9, poi un giorno di riposo, poi due partite e ancora un giorno di riposo e così via fino eventualmente a martedì 25 novembre; se a quel punto il punteggio fosse di 6 pari, giovedì 27 si giocherà il decisivo tie-break.
Tra le curiosità del pre-partita la camera dell’hotel che ospiterà Magnus Carlsen: si tratta della suite presidenziale che costa 2.000 euro a notte. Complessivamente il budget del mondiale è di 3 milioni di dollari, ma solo un milione e mezzo è destinato alla ‘borsa’ da dividere tra i due giocatori (per la cronaca un milione di dollari in meno rispetto al mondiale 2013).
Per assistere dal vivo ad una partita del Mondiale si dovrà pagare un biglietto di 3500 rubli, circa 65 euro. L’abbonamento per l’intero evento ha un costo di 35.000 rubli (cifra ufficialmente più alta del salario mensile medio percepito a Sochi che è di 30.000 rubli).
La sede di gioco sarà il Media Center delle Olimpiadi di Sochi. L’arbitro principale sarà il Grande Maestro polacco Andrzej Filipowicz.  Le partite del Match saranno commentate in diretta, in inglese e russo, dalla campionessa russa Guramishvili e dal Grande Maestro Peter Svidler.
Sito ufficiale 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.