
Andreas Seewald ha vinto il mondiale marathon di Primiero San Martino di Castrozza. Il tedesco ha attaccato verso Forcella Calaita e ha chiuso i 95,3 chilometri in 4h33’47”. Alle sue spalle solo italiani: Gioele De Cosmo a 3’11”, Jakob Dorigoni terzo a un secondo dal compagno, Diego Rosa quarto, Davide Foccoli quinto. Nei primi dieci ci sono sei azzurri, con Dario Cherchi ottavo e Lorenzo Samparisi decimo. La maglia iridata va in Germania.
Il conto italiano in questa specialità si apre e si chiude su un nome. Massimo Debertolis, 11 luglio 2004, Bad Goisern: unico azzurro campione del mondo marathon in ventiquattro edizioni. Dopo di lui sono arrivati il bronzo di Dario Acquaroli nel 2005, l’argento e il bronzo di Mirko Celestino, attuale tecnico della nazionale, nel 2010 e nel 2011, il bronzo e l’argento di Samuele Porro nel 2019 e nel 2025. Otto podi in tutto, e mai due italiani insieme sullo stesso, fino a oggi.
Seewald ha corso su una KTM Scarp Evo 4 32 Prototype, doppia sospensione in carbonio con ruote da 32 pollici. È il primo titolo iridato vinto su quel diametro. Al Swiss Epic di agosto ne erano partite ventidue, tra i prototipi KTM e le Stoll P32, ma al via degli elite a Primiero il tedesco era solo. Mirko Celestino, al traguardo, si chiede se il segreto stia lì, ma tutti sono concordi con il fatto che andasse forte sia in salita che in discesa, impossibile stargli dietro. Porro, vice campione uscente e terzo nel ranking UCI, si è ritirato per un problema meccanico. Ci hanno pensato tutti gli altri ha colorare di azzurro questa giornata di sole a Fiera di Primiero dopo 5 giorni di brutto tempo. L’arrivo a braccia alzate e abbracciati di De Cosmo e Dorigoni, come la felicità di Claudia Peretti, ci dicono quanto l’Italia abbia meritato e gioito per questi tre podi, conditi da una serie di piazzamenti che hanno entusiasmato il pubblico accorso in massa.
Peretti la prima azzurra
Claudia Peretti ha chiuso seconda la prova femminile a 3’53” dalla svizzera Anna Weinbeer, che ha vinto in 5h30’54”. Terza l’austriaca Mona Mitterwallner, tre volte campionessa del mondo, a 8’19”. Sesta Giada Specia. Nessuna italiana era mai salita sul podio di un mondiale marathon: l’albo d’oro femminile, dal 2003 a ieri, non registra un solo nome azzurro. Peretti nel 2023 a Glentress si era ritirata. Arriva al secondo posto iridato dopo la HERO e il titolo italiano.

