
Sir Sicoma Monini Perugia ha chiuso il girone del Mondiale per Club di Volley con autorità, spazzando via Sada Cruzeiro e mandando un messaggio chiaro al resto del torneo. La terza partita della fase a gironi si è chiusa con un netto 3 a 0 per la formazione umbra (25-19, 25-23, 25-21).
Il match non ha mai davvero preso una piega diversa. Cruzeiro ha provato a restare agganciata con ordine e fisicità, ma ogni tentativo di rientro è stato respinto con la stessa freddezza. Perugia ha controllato il ritmo fin dall’avvio, costruendo i set senza strappi inutili e chiudendo sempre prima che la partita potesse riaprirsi. I parziali fotografano bene l’andamento: equilibrio iniziale, poi allungo deciso, senza concedere appigli. In poco più di un’ora e un quarto la pratica era archiviata, con la sensazione netta di una squadra padrona del campo.
Dal punto di vista tecnico, la differenza è stata nella continuità. Perugia ha tenuto alto il livello in tutti i fondamentali, senza passaggi a vuoto, mentre Cruzeiro ha vissuto di fiammate isolate. In attacco i bianconeri hanno trovato soluzioni diffuse, con Semeniuk riferimento costante e una gestione lucida dei momenti chiave. A muro e in battuta è arrivato quel margine che ha tolto progressivamente ossigeno ai brasiliani, costretti a inseguire senza mai riuscire a ribaltare l’inerzia dell’incontro .
La vittoria ha chiuso il girone B con Perugia al primo posto e ha definito il quadro delle semifinali, in programma domani. Nel pomeriggio brasiliano si affronteranno Aluron CMC Warta Zawiercie e Osaka Bluteon, una sfida che mette a confronto la solidità europea dei polacchi con il gioco rapido e imprevedibile dei giapponesi. Warta arriva da un percorso netto nel girone, Osaka ha mostrato personalità e capacità di soffrire: partita aperta, soprattutto se il ritmo resterà alto.
In serata toccherà di nuovo a Perugia, opposta ai padroni di casa del Vôlei Renata. Sulla carta i bianconeri partono con i favori del pronostico, ma l’incrocio con una squadra brasiliana in un palazzetto caldo come quello di Belém non è mai banale. Renata ha meno pressione addosso e potrà giocare con l’entusiasmo di chi non ha nulla da perdere; Perugia, invece, dovrà confermare quella maturità mostrata contro Cruzeiro, evitando cali di concentrazione e gestendo l’emotività.
