Dom, 8 Febbraio 2026
CalcioMondiale per Club: il bilancio dei primi giorni nella stampa USA

Mondiale per Club: il bilancio dei primi giorni nella stampa USA

Le prime partite mostrano Paris e Bayern lanciati e le altre ad inseguire. In generale commenti poco entusiastici sulla stampa Usa

Nei primi giorni del nuovo FIFA Club World Cup 2025 – il primo con 32 squadre – la stampa americana ha messo in luce sia prestazioni sorprendenti che cocenti delusioni. La grande sorpresa è arrivata dal pareggio tra Real Madrid e Al Hilal: i campioni d’Europa, guidati dal neo-tecnico Xabi Alonso, sono stati fermati sull’1-1. ESPN ha parlato di risultato “incoraggiante e sorprendente” per l’Al Hilal di Simone Inzaghi, lodando la compattezza difensiva dei sauditi. Di contro, il Real ha mostrato lacune, e secondo The Athletic l’esordio di Alonso è stato “deludente”, evidenziando la mole di lavoro ancora necessaria.

Il Paris Saint-Germain, in pieno entusiasmo agonistico per la vittoria in Champions, ha invece convinto, dominando l’Atlético Madrid in una partita che Sports Illustrated ha definito “una vera lezione di calcio”. Al Rose Bowl di Los Angeles, 80.000 spettatori hanno assistito alla goleada dei francesi. Luis Enrique ha sottolineato la difficoltà delle condizioni climatiche, con 32 gradi a bordo campo, ma ha lodato la prestazione dei suoi.

La Juventus ha vinto agevolmente 5-0 contro l’Al Ain, ma il Washington Post ha evidenziato un clima da amichevole estiva, con un’atmosfera poco coinvolgente allo stadio di Washington, nonostante i 18.000 spettatori annunciati.

Deludente l’esordio dell’Inter Miami di Lionel Messi, che non è andata oltre lo 0-0 contro l’Al Ahly. L’Associated Press ha parlato di “pareggio a reti bianche che ha lasciato Messi a bocca asciutta”. Il portiere egiziano ha compiuto un miracolo al 96′, negando la vittoria agli statunitensi.

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Anche altre big hanno faticato: l’Inter non ha superato il Monterrey e il Borussia Dortmund è stato fermato sullo 0-0 dal Fluminense. Il Bayern Monaco ha invece travolto per 10-0 gli Auckland City, un risultato definito da Al Jazeera “più simile a un allenamento che a una partita vera”. Questo ha riaperto il dibattito sulla disparità tecnica tra alcune squadre.

Pubblico e interesse: entusiasmo.. piano adagio

Uno degli obiettivi principali della FIFA era conquistare il pubblico statunitense. Già alla vigilia, Fortune sottolineava come i top club europei vedessero nel torneo un’occasione per sfondare nel mercato americano. Secondo un sondaggio di Seton Hall, un americano su tre aveva intenzione di seguire l’evento.

I match più attesi hanno registrato numeri interessanti: oltre 60.000 presenti per l’esordio di Messi a Miami, più di 80.000 per PSG-Atlético. Ma il coinvolgimento è stato discontinuo: ad Atlanta, Chelsea vs LAFC ha richiamato solo 22.000 spettatori su uno stadio da 70.000 posti. Alcune partite minori hanno visto spalti praticamente vuoti. I 3.400 spettatori per la sfida tra Mamelodi Sundowns e Ulsan Hyundai sono un vero e proprio autogoal. Secondo il Washington Post, questo ha reso alcune partite simili ad amichevoli estive. Il prezzo dei biglietti ha giocato un ruolo cruciale: inizialmente alto (fino a 349 dollari), è stato abbassato con offerte promozionali (come 1 biglietto + 4 omaggi a Miami).

L’AP ha raccontato di settori interi chiusi per concentrare il pubblico e spettatori ricollocati in zone meno vuote. La FIFA ha comunque parlato di 1,5 milioni di biglietti distribuiti, con presenze da oltre 130 paesi.

Organizzazione e format

La stampa USA ha seguito l’evento con curiosità ma anche con occhio critico. The Ringer ha definito il torneo “una scommessa su crescita e avidità”, ricordando che l’espansione da 7 a 32 squadre è voluta da Gianni Infantino.

Il formato è stato accolto con freddezza da alcune leghe europee e dai sindacati dei giocatori: FIFPRO ha parlato di calendario “insostenibile” e denunciato i rischi per la salute fisica e mentale degli atleti. Giocatori come Kevin De Bruyne hanno dichiarato che alle istituzioni “non importa nulla del nostro stato di salute“.

Anche la qualità tecnica è stata al centro del dibattito. Il 10-0 del Bayern ha riacceso le critiche sul livello di alcune partecipanti. Tuttavia, la FIFA difende il format come “una vetrina della diversità globale del calcio“.

La copertura mediatica ha incluso anche vicende extracampo: il Washington Post ha raccontato l’imbarazzante episodio della visita della Juventus alla Casa Bianca, durante la quale Donald Trump ha fatto commenti provocatori sulla partecipazione delle donne transgender nello sport. I giocatori hanno espresso disagio per l’episodio.

Redazione
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