
Ci sono vittorie che cambiano la percezione di un club, e poi ce ne sono altre che lo collocano direttamente nella storia. A San Paolo, nella cornice del Mercado Livre Arena Pacaembu, la Savino Del Bene Scandicci ha vissuto la notte perfetta, conquistando il Campionato del Mondo per Club femminile 2025 alla prima partecipazione e detronizzando la Prosecco DOC Imoco Conegliano, dominatrice delle ultime stagioni e la formazione che fino ad oggi aveva sempre mortificato le velleità della formazione toscana.
Una finale tutta italiana, giocata davanti a 2.200 spettatori e durata oltre due ore, in cui Scandicci ha saputo imporsi per 3-1 con il punteggio di 30-28, 25-19, 21-25, 25-23, dimostrando solidità, profondità di roster e una gestione dei momenti chiave degna di una grande squadra internazionale.
Il match si è deciso nei dettagli, soprattutto nei set più lunghi. Il primo parziale, durato oltre mezz’ora, ha indirizzato la finale: Scandicci ha tenuto i nervi saldi nei punti decisivi, chiudendo 30-28 e togliendo certezze a Conegliano. Nel secondo set il divario si è ampliato, con le toscane capaci di scappare via grazie a un cambio di ritmo continuo in attacco e a una maggiore incisività a muro. Conegliano ha reagito nel terzo, ma nel quarto set Scandicci ha dimostrato di avere qualcosa in più anche sul piano mentale, chiudendo 25-23 dopo un finale punto a punto.
I numeri raccontano una finale equilibrata ma non casuale. Scandicci ha chiuso con 101 punti complessivi contro i 95 di Conegliano, facendo la differenza soprattutto nella distribuzione offensiva e nella capacità di colpire nei momenti decisivi. In attacco le toscane hanno realizzato 67 punti, contro i 63 delle venete, ma con una continuità maggiore lungo tutto l’arco dell’incontro. Decisivo anche il contributo del muro, con 10 punti diretti, che ha spesso spezzato il ritmo delle campionesse uscenti.
Il volto simbolo della finale è stato quello di Ekaterina Antropova. L’opposta azzurra ha guidato Scandicci con 25 punti, frutto di 19 attacchi vincenti, tre muri e tre ace, risultando ancora una volta determinante sia in fase offensiva sia nei momenti di massima pressione. I suoi 74 attacchi tentati raccontano il peso specifico avuto nel sistema di gioco di Scandicci, soprattutto nei finali di set.
Accanto a lei, Avery Skinner ha garantito continuità con 18 punti e una presenza costante in seconda linea, mentre Linda Nwakalor ha inciso in modo trasversale con 14 punti, cinque dei quali a muro, diventando un riferimento nei momenti in cui serviva rallentare il gioco avversario.
Conegliano ha risposto affidandosi alle sue stelle. Isabelle Haak ha chiuso con 20 punti, seguita da Gabriela “Gabi” Guimarães con 19, ma la squadra di Santarelli ha faticato a mantenere la stessa efficacia nei set persi, pagando qualcosa in ricezione e nella gestione degli scambi più lunghi, soprattutto nel quarto parziale.
La durata complessiva dell’incontro, due ore e dodici minuti, certifica il livello della finale e l’intensità di una sfida che ha confermato il dominio italiano nel volley femminile mondiale. Per Conegliano, la sconfitta interrompe la corsa al quarto titolo iridato; per Scandicci, invece, segna l’ingresso definitivo nell’élite assoluta.
Alla prima apparizione sul palcoscenico mondiale, Scandicci non si è limitata a sorprendere. Ha vinto, convincendo, e trasformando una notte brasiliana in un punto di non ritorno nella storia del club.
Dream Team del Campionato Mondiale per Club
MVP: Ekaterina Antropova (Savino Del Bene Scandicci)
Miglior palleggiatrice: Maja Ognjenović (Savino Del Bene Scandicci)
Miglior opposta: Ekaterina Antropova (Savino Del Bene Scandicci)
Migliori schiacciatrici: Avery Skinner (Savino Del Bene Scandicci) e Gabriela “Gabi” Guimarães (Prosecco DOC Imoco Conegliano)
Migliori centrali: Marina Lubian (Prosecco DOC Imoco Conegliano) e Adenízia Ferreira (Dentil Praia Clube)
Miglior libero: Camila Brait (Osasco São Cristóvão Saúde)
