Mondiale di Scacchi: tra Caruana e Carlsen vince la paura di perdere

Anche la decima partita della serie si conclude con la divisione del punto dopo 53 mosse e oltre cinque ore di gioco. Oggi pausa, domani gara 11, poi altro riposo e lunedì l'ultima partita a cadenza classica.

Mondiale di Scacchi: tra Caruana e Carlsen vince la paura di perdere

Non sappiamo se la lunga striscia di pareggi tra Carlsen e Caruana al Campionato del Mondo di Scacchi potrà rappresentare una pietra miliare nella storia di questo sport. In oltre 130 anni di mondiali non era mai accaduto che una sfida mondiale proponesse una serie iniziale di così tante “nulle”. Anche la decima partita di Londra è andata in archivio senza particolari emozioni. Apertura di Re per il Bianco (Caruana), Siciliana per Carlsen, variante Sveshnikov scelta da Caruana dopo che nelle prime partite con la Rossolimo si era trovato in maggiore difficoltà. Carlsen, diversamente dalla partita 8, non si fa sorprendere e il gioco veleggia praticamente senza sussulti fino al termine: 53 mosse dopo e 5 ore e 19 minuti di gioco. Entrambi i protagonisti, nella conferenza stampa, hanno confermato di considerarsi in una posizione buona (anche se a fasi alterne) ma di non aver trovato la strada per la vittoria.

Oggi nuova sosta, prima del gran finale ed è giusto provare a tirare un po’ le somme di questo incontro. I due giocatori si confermano i migliori in circolazione: sono i più forti e lo stanno dimostrando non incorrendo in gravi errori. Soprattutto (e Caruana a questo punto può dire di aver già vinto) ci sembrano ormai sullo stesso livello. E’ ormai chiaro, inoltre, che entrambi non hanno l’istinto del killer. In dieci partite hanno avuto la possibilità di sferrare il colpo del ko ma, per una serie di fattori, hanno preferito strade più sicure, che hanno portato alla divisione della posta.

Alcuni commentatori fanno notare che questa “prudenza” di gioco è dovuta anche alla relativamente ridotta serie di partite (12) che non permettono di recuperare un eventuale passo falso. Se da questo punto di vista è vero, per cui sarà praticamente impossibile vedere in futuro (almeno con queste regole) qualcosa tipo lo scontro tra Karpov e Korčnoj (da 5 -1 a 5-5) o Karpov Kasparov (da 5-0 a 5-3), è anche vero che Carlsen e Caruana propongono uno stile di gioco simile, posizionale, che lascia poco spazio allo spettacolo. Da questo punto di vista ci aspettavamo qualcosa di più da Caruana, che in passato ha dimostrato un gioco combinativo più ispirato. Ma evidentemente la paura di perdere ha preso il sopravvento sulla voglia di vincere.

Ricordiamo che un Campionato del Mondo (come una qualsiasi partita di scacchi) è uno scontro di individui: vince non chi è teoricamente più preparato, ma chi è più pronto alla sfida fisica-psicologica-emotiva. Pertanto le ultime due partite potrebbero ancora regalare emozioni: dopo quasi un mese di patte qualcuno potrebbe anche avere un calo. Non sarebbe la prima volta nella storia degli scacchi. Da questo punto di vista proprio Karpov ha dimostrato più volte di soffrirne. E visto che abbiamo scomodato i grandi del passato, permetteteci un paragone. Carlsen Caruana, per l’equilibrio fino ad ora mostrato, richiamano proprio al duello tra Karpov e Kasparov, senza però raggiungere i livelli di profondità di gioco e combinativi dei due grandi “K”. Da questo punto di vista le due “C” hanno ancora strada da compiere.

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