Il 9 aprile, giorno di Pasqua, verrà giocata ad Astana, capitale del Kazakistan, la prima mossa del match che deciderà il nome del giocatore che potrà fregiarsi del titolo di Campione del mondo di scacchi, dopo la rinuncia al titolo da parte di Magnus Carlsen. A contendersi il titolo un russo, Ian Nepomniachtchi, e un cinese, Ding Liren. Se gli scacchi hanno ancora un valore geopolitico, come è stato negli ultimi 70 anni (ovvero dalla fine della seconda guerra mondiale in poi), allora il significato di questo incontro è di quelli che merita una profonda analisi. Ma anche solo a guardarla dal punto di vista prettamente sportivo, l’assenza di Magnus Carlsen la dice lunga e per questo ci tornerò alla fine.
Se Fischer vs Spasskij significò lo scontro tra USA e URSS nella logica della guerra fredda; se l’era di Kasparov segnò anche la caduta del muro e del gigante sovietico, sgretolato dalle contraddizioni interne più che dalla pressione esterna (e la critica antisistema dell’azero ha impersonificato queste contraddizioni); il mondiale che inizierà a Pasqua ci dice che il baricentro del mondo si è spostato ormai verso Oriente.
Ci sono diversi fattori che lo lasciano intendere. Prima di tutto la sede di gara: Astana, Kazakistan. Nessuna località occidentale si è mostrata interessata all’evento.. chissà perché? Poi la nazionalità dei contendenti: un russo e un cinese, ovvero rappresentanti dei due paesi palesemente schierati, in questa fase storica, contro l’Occidente. Per la Russia l’opportunità di riportare a casa il titolo mondiale in uno sport che ha sempre considerato ‘il proprio giardino di casa’. Per la Cina, invece, la possibilità di raggiungere finalmente quel riconoscimento sportivo che da solo vale un nobel alla fisica, alla matematica e, per noi appassionati, alla letteratura insieme.
Nepomniachtchi, è giusto ricordarlo, è stato il primo firmatario di una petizione, siglata da molti altri scacchisti russi, contro la guerra scatenata da Putin in Ucraina. Non ha però lasciato il Paese, come ha fatto invece una ex Campionessa del mondo, Alexandra Kosteniuk, ora diventata svizzera.
Comunque andrà, l’Occidente, schierato in massa nella guerra ‘per interposta nazione’ in Ucraina, sarà spettatore e assente; come nelle migliori tradizioni di una favola di Esopo, fingendo disinteresse. Infatti dell’evento poco si parla.
Dal punto di vista sportivo è vero che si affrontano il n. 2 e il n. 3 del ranking mondiale, rispettivamente primo e secondo del torneo dei candidati 2022. E’ vero anche, però, che il campione uscente e n. 1 indiscusso, Magnus Carlsen, rifiutandosi di giocare ha lasciato vacante il trono ma, soprattutto, messo una pesante ipoteca sul successore. Già adesso sappiamo che il nuovo campione del mondo, il 17° della storia sportiva di questo sport, non è il miglior giocatore in attività.
Sono certo che il finale di questa storia sarà un ritorno sulle scene del norvegese per riprendersi il titolo che gli spetta, magari passando per il torneo dei candidati.. così per dare un po’ più di sale alla cosa. Penso, infondo, che Magnus abbia voluto trovare, in questo modo, nuove motivazioni visto che il livello degli sfidanti al momento non è alla sua altezza.
Il match viene giocato sulla distanza di 14 partite a tempo “lungo” (3 ore e 15 minuti a disposizione di ogni giocatore, + 30 secondi per mossa), e vince chi per primo totalizza 7,5 punti. E’ previsto normalmente un giorno di riposo ogni due di gioco, e l’ultima partita si disputerà quindi il 29 aprile. Nel caso i due contendenti finiscano in parità, il 30 aprile il nuovo Campione del mondo verrà deciso con spareggi Rapid (25 minuti + 10 secondi per mossa) e in caso di ulteriore parità, con partite Blitz (3 minuti + 2 secondi per mossa).
Il bilancio tra i due, negli scontri a cadenza classica, premia il russo 3 a 2 (8 pareggi). Se includiamo anche esibizioni e partite di gioco rapido, allora il bilancio è ancora più favorevole a Nepo. Il destino appare segnato, quindi, anche alla luce di un 2023 veramente deludente da parte del cinese. L’unico dubbio riguarda la tenuta mentale di Nepomniachtchi. Nel suo prima match mondiale, contro Carlsen, dopo una prima parte di torneo giocata alla pari con il norvegese, infatti, improvvisamente, a seguito di una sconfitta, è crollato, perdendo con il maggior distacco in un mondiale degli ultimi anni.
Qui il sito ufficiale del mondiale https://worldchampionship.fide.com/
