
L’Italia della pallavolo femminile scrive un’altra pagina importante della sua storia in questa semifinale del Mondiale Volley femminile carica di significati contro il Brasile, superato al tie-break con il punteggio di 3-2 (22-25, 25-22, 28-30, 25-22, 15-13). Il 35° successo consecutivo dell’era Velasco ha forse un momento decisivo: il time out finale al quinto set. Italia sotto 12 a 13 dopo l’ennesimo attacco devastante di Gabi. Il ‘condottiero’ Velasco chiama le ragazze attorno a se e gli parla. Non sapremo, fino a quando non lo sveleranno le stesse protagoniste, cosa gli ha detto. Fatto sta che Egonu e compagne tornano in campo e si prendono tre punti consecutivi: 15 a 13 ed finale. Sappiamo cosa aveva detto Velasco alla vigilia di questa semifinale: “E’ giunto il momento di battere il Brasile e sfatare la statistica.” Dopo tre semifinali mondiali perse è arrivata questa bella e straordinaria vittoria, che premia un gruppo di ragazze ricche di talento e fantasia a cui mancava solo un grande coach per far emergere tutte queste qualità.
Dopo l’oro olimpico si intravede in lontananza anche un possibile mondiale anche se la finale con la Turchia appare un altra montagna da scalare. Ma abbiamo la sensazione che l’erta più dura, nascosta nel profondo della mente e anima di queste giocatrici, sia ormai alle spalle.
Il Brasile parte meglio, ma l’Italia risponde col cuore
Il primo set è sembrato un déjà vu amaro. Brasiliane precise, aggressive, ordinate trascinate da quella che è la vera anima delle ragazze verdeoro, Gabi: mattatrice e trascinatrice con un grande talento e la gioia di giocare. L’Italia invece è spaesata, lenta, poco efficace a muro. Gabi e Rosamaria fanno il bello e il cattivo tempo, mentre un pasticcio finale tra Cambi e Fahr regala il parziale alle sudamericane (22-25).
Nel secondo set arriva la prima scossa. Sylla prende in mano la situazione, Antropova comincia a martellare, Orro – eroica nel giocare nonostante un problema alla caviglia – orchestra la rimonta. Il Brasile sbaglia tanto, l’Italia tiene, e il pareggio arriva (25-22).
Il terzo set è il più folle. Velasco prova a mischiare le carte, gestendo le sue attaccanti come in una partita a scacchi: dentro Egonu, fuori Antropova, poi di nuovo cambio. Il finale è ad alta tensione: Egonu conquista un set point, ma Gabi lo cancella con autorità e trascina il Brasile al 2-1 (28-30).
Antropova dominante
Nel quarto set l’Italia è di nuovo con le spalle al muro. Qui che si vede la mano di Velasco. Torna Egonu, ma solo per un tratto. Poi rientra Antropova e la giovane italo-russa fa la differenza: attacchi chirurgici, muri a ripetizione, presenza continua. Le Azzurre allungano con Fahr e Sylla, resistono agli assalti di Gabi e chiudono il set 25-22.
Nel tie-break il clima è da film. Il Brasile parte meglio; l’Italia non molla. Cambi ed Antropova entrano per dare solidità, poi Velasco rimette dentro Egonu sul finale. È proprio lei, Paola, a firmare il punto decisivo: una diagonale sporcata dal muro avversario che finisce in terra. 15-13. Game over. L’Italia esplode.
I numeri della sfida
Le statistiche raccontano una partita equilibrata, ma con un’Italia più concreta nei momenti chiave. Entrambe le squadre chiudono con 69 attacchi vincenti, ma il Brasile primeggia nei muri (22 contro 15). L’Italia, però, è più efficace in battuta (4 ace contro 2) e capitalizza meglio gli errori avversari (27 punti regalati dalle brasiliane).
A livello individuale, Kate Antropova è la regina del match con 28 punti (6 muri e 2 ace), seguita da Myriam Sylla con 21. Egonu ne firma 11, quasi tutti concentrati nel primo e nell’ultimo set. Per il Brasile, straordinaria come sempre Gabi (29 punti), seguita da Rosamaria (20) e Diana (15, con 6 muri).
Domenica c’è la Turchia: una finale che vale l’oro
Ora tutto si deciderà domenica. Alle 14:30 italiane, l’Italia affronterà la Turchia per il titolo mondiale. Le turche hanno eliminato il Giappone nell’altra semifinale e arriveranno cariche, ma l’Italia ha dimostrato di avere grinta, profondità e soprattutto un gruppo unito.
“Questa squadra ha un’anima”, ha detto Velasco a fine partita. “Non importa chi parte, chi entra: tutte danno il massimo. Ora vogliamo l’oro.” E l’Italia intera, ora, ci crede davvero.
Appuntamento con la Storia:
- Finale 1° posto: Italia – Turchia, domenica 7 settembre, ore 14:30 (GMT+2)
- Finale 3° posto: Brasile – Giappone, domenica 7 settembre, ore 10:30 (GMT+2)
