
Sono passati 23 anni dall’impresa di Berlino 2002, quando l’Italia di Bonitta e di Elisa Togut conquistava il suo primo titolo mondiale. Oggi a Bangkok la storia si ripete: la nazionale allenata da Julio Velasco ha battuto in finale la Turchia di Daniele Santarelli per 3-2 (25-23, 13-25, 26-24, 19-25, 15-8), salendo sul tetto del mondo.
Un successo che chiude un cerchio aperto poco più di un anno fa, con l’arrivo del ct argentino: dopo le vittorie in Volleyball Nations League 2024, all’Olimpiade di Parigi e nella VNL 2025, mancava soltanto il titolo iridato. Con questo trionfo le azzurre raggiungono la 36ª vittoria consecutiva in gare ufficiali, un record assoluto che conferma la dimensione leggendaria di un gruppo che unisce talento, continuità e spirito di squadra.
Il cammino non è stato facile: ieri la maratona di cinque set contro il Brasile, oggi un’altra battaglia infinita contro la Turchia, risolta solo al tie-break. Determinante la capacità di reagire nei momenti di difficoltà, come nel terzo set, quando la squadra è rimasta lucida nonostante i tentativi di rimonta avversari. Nel quinto set, la difesa di Fersino e i muri di Antropova e Fahr hanno spianato la strada al successo.
La finale incorona anche due protagoniste assolute: Alessia Orro, miglior palleggiatrice e MVP del torneo, e Monica De Gennaro, premiata miglior libero. È anche un successo da dedicare a chi non ha potuto esserci, come Alice Degradi, ferma per infortunio.
Le dichiarazioni delle protagoniste
I dati ufficiali del match offrono uno spaccato chiaro della battaglia tecnica nella quale la squadra turca, trascinata da una stratosferica Vargas, ha dominato il secondo e quarto set. Il tie break appariva segnato, con le ragazze in rosso lanciate che partono subito 2 a 0. “Non era facile – ha detto al termine della gara capitan Anna Danesi ai microfoni RAI – mantenere la calma al tie break partendo subito sotto nel punteggio. Non ci siamo disunite. Non l’abbiamo mai fatto per tutto questo mondiale anche se non abbiamo giocato sempre al meglio, come ieri contro il Brasile e oggi contro la Turchia. La forza di questo gruppo però sta proprio nella tranquillità con la quale affrontiamo le difficoltà. Il messaggio che vogliamo lasciare allo sport italiano e in generale al Paese che sappiamo ci ha seguito con grande attenzione è che noi tutti abbiamo le risorse per superare le difficoltà: uniti e lavorando sodo”.
Alessia Orro è incontenibile: miglior giocatrice del torneo e della partita, si toglie tutti i sassolini: “Ci eravamo segnate le sconfitte contro il Brasile al mondiale e contro la Turchia agli Europei. Tra ieri ed oggi ci siamo prese la rivincita. Anche oggi non abbiamo giocato la nostra miglior pallavolo, ma abbiamo tanto talento e tanta fiducia in noi stesse e l’una nelle capacità dell’altra che ne siamo venute fuori. Come si fa a cambiare la narrazione di una partita al tie break? Pensando solo alle cose da fare.”
Come si è sentito dire da Julio Velasco, il vero segreto di questo gruppo, durante uno degli ultimi time out: “se fate una scelta, fatela con la massima convinzione, senza riserve.” Quando sono tornate in campo le ragazze hanno ritrovato il muro e hanno annichilito gli attacchi avversari, anche di una paurosa Vargas.
Statistiche
- Attacchi vincenti: Turchia 68, Italia 59. Le avversarie hanno colpito di più in attacco, spinte da una straordinaria Melissa Vargas (33 punti).
- Muri punto: Italia 14, Turchia 10. Qui le azzurre hanno costruito gran parte del successo, con Antropova, Fahr e Sylla decisive nei momenti caldi.
- Ace: Turchia 7, Italia 5. Vargas ed Erdem hanno inciso molto al servizio, ma le azzurre hanno saputo limitare i danni.
- Errori delle avversarie: equilibrio perfetto, 20 a testa.
- Migliori realizzatrici Italia: Paola Egonu 22 punti, seguita da Myriam Sylla 19.
Sul piano difensivo, le due squadre si sono equivalse: 117 difese turche contro le 119 italiane, segno di un match di altissima intensità. Guardando ai singoli, la Turchia ha vissuto sulle spalle della diagonale Vargas-Erdem (52 punti in due), mentre l’Italia ha distribuito meglio il gioco, trovando alternative efficaci con Nervini, Antropova e soprattutto Sylla nei momenti chiave.
La cronaca
La finale mondiale di Bangkok comincia con un’atmosfera elettrica. Dopo gli inni, l’Italia di Velasco scende in campo concentrata e trova subito il primo break con Egonu e Sylla. La Turchia risponde con Vargas, l’aria è da battaglia. Il set vive di strappi: Nervini firma il colpo del 25-23 e l’Italia parte avanti.
Il secondo parziale è però un incubo: Vargas domina al servizio, Erdem imperversa al centro e le azzurre non trovano soluzioni. La Turchia vola via e chiude 25-13, ristabilendo la parità.
Il terzo set diventa una lotta punto a punto. Sylla mette giù palloni pesanti, Egonu alza il ritmo e regala break preziosi. Vargas e Karakurt tengono le turche agganciate fino al 24 pari. Qui Paola si prende la scena: diagonale vincente e poi un ace a tutto braccio che vale il 26-24. L’Italia torna avanti 2-1.
Il quarto parziale è la replica del secondo: Vargas trascina, Erdem continua a martellare con le sue fast e l’Italia cala di tensione. Le turche scappano sul +6 e gestiscono fino al 25-19. La finale si decide al tie-break.
L’inizio non sorride alle azzurre: Vargas porta la Turchia sul 2-0. Ma la reazione è immediata: Sylla e Orro ribaltano sul 3-2, Antropova firma un punto pesante e sul 7-6 l’Italia sorpassa. Vargas sbaglia in battuta, il muro di Antropova e Fahr si alza a ripetizione. L’Italia prende il largo: 13-8, sei match point. Ancora un muro, l’ennesimo, mette a terra la palla del 15-8.
