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Mondiali 2026, Francia vs Spagna finale anticipata; Inghilterra vs Argentina nel nome di Diego

Oggi, alle 21, Francia e Spagna scenderanno in campo per la prima semifinale dei Mondiali di calcio 2026. Molti osservatori sono certi che si tratti della finale anticipata: chi vincerà molto probabilmente alzerà la Coppa. Senza voler scomodare i diversi conflitti che dal 1600 e fino allo scorso secolo hanno periodicamente messo a confronto i due paesi separati dai Pirenei, dal punto di vista calcistico non è una partita come le altre. Sono le ultime due potenze del calcio europeo, alla luce del declino inesorabile dell’Italia e quello, meno previsto, della Germania.

Francia-Spagna: l’attacco contro il muro

La prima semifinale mette di fronte la migliore linea offensiva del torneo e la difesa più solida. La Spagna di Luis de la Fuente ha costruito il suo cammino sulla fase difensiva, un tratto che raramente si associa al calcio spagnolo. La Roja conserva il possesso come nessun’altra squadra, il 66%, e distribuisce 598 passaggi a partita, ma ha soprattutto ridotto al minimo le occasioni concesse.

In sei gare la Spagna ha subito appena sette tiri nello specchio, 1,17 a partita: nessuna squadra aveva fatto meglio in un Mondiale maschile dal 1966. Gli expected goals concessi si fermano a 0,31 a match, il valore più basso di sempre nello stesso periodo. Aymeric Laporte guida il reparto con undici intercetti, Unai Simón copre lo spazio alle spalle di una linea alta, Rodri è tornato ai livelli precedenti alla rottura del crociato. De la Fuente ha schierato sempre gli stessi uomini in difesa, e la familiarità si vede.

Di fronte c’è l’arsenale francese. Alla vigilia del torneo l’attacco di Didier Deschamps appariva spuntato; è finito per segnare sedici gol in sei partite. La Francia ha calciato 47 volte nello specchio, il dato più alto dal 1998, e ha prodotto 14,3 xG, più di ogni altra squadra. Kylian Mbappé, otto reti, contende a Lionel Messi il titolo di capocannoniere e ha creato sedici occasioni. Con Ousmane Dembélé, Pallone d’Oro in carica, ha costruito un’intesa da diciannove palle-gol reciproche. Michael Olise dirige la manovra dalla destra, mentre la panchina resta quasi intatta: Deschamps non ha ancora avuto bisogno delle riserve.

Inghilterra-Argentina: la rivalità che non si spegne

La seconda semifinale rinnova una delle sfide più accese del calcio internazionale. Impossibile non tornare con la mente alla guerra anglo argentina per le Malvinas, conflitto che allora in qualche modo sconvolse le coscienze dell’Occidente e che invece al confronto di quanto accade di questi tempi appare poco più di uno screzio militare. Probabilmente non se ne parlerebbe ancora se non ci fosse stata la famosa partita della ‘mano di dio’ e del goal più bello mai fatto ad un mondiale. Protagonista Diego Armando Maradona, l’uomo che da solo avrebbe potuto vincere anche la guerra e che si caricò sulle spalle il riscatto di tutti i poveri del mondo con il suo calcio sublime e la sua sfrontatezza oltre ogni limite.

Di quella figura ancora si narrano le gesta e nulla può Lionel Messi, nonostante i goal a quasi quarant’anni suonati (ma gli eroi non dovrebbero essere tutti giovani e belli?), per scalzare quel ricordo. Anche il sito statistico Opta, da cui prendiamo tutti questi dati, non riesce a fare a meno del peso della storia, ricordando oltre ai quarti del 1986, l’espulsione di Beckham a Francia ’98, fino alla rivincita inglese del 2002.

L’Inghilterra di Thomas Tuchel arriva da una rimonta sulla Norvegia decisa da Jude Bellingham. Il centrocampista e Harry Kane hanno segnato sei gol a testa: mai due giocatori dello stesso Paese erano arrivati a quota sei nella stessa edizione. Kane, alla probabile 121ª presenza, insegue il primo trofeo dei Tre Leoni dopo sessant’anni. Tuchel punta a diventare il primo commissario tecnico a raggiungere una finale con una nazionale diversa dalla propria dopo Ernst Happel nel 1978.

L’Argentina difende il titolo conquistato in Qatar. Ha segnato diciassette gol, il miglior attacco del torneo, a una sola rete dal proprio record di diciotto. Otto le firme di Messi, che non ha mai affrontato l’Inghilterra in carriera. Lionel Scaloni può diventare il settimo tecnico a disputare due finali mondiali. L’Albiceleste ha vinto tutte e cinque le precedenti semifinali della sua storia: un cammino perfetto che ora affronta la prova inglese.

Date, orari e dove vedere le partite

  • Francia-Spagna — martedì 14 luglio 2026, ore 21:00 (italiane), AT&T Stadium di Arlington (Dallas)
  • Inghilterra-Argentina — mercoledì 15 luglio 2026, ore 21:00 (italiane), Mercedes-Benz Stadium di Atlanta
  • In chiaro su Rai 1 e Rai 4K, in streaming su RaiPlay
  • A pagamento su DAZN
  • Finale in programma domenica 19 luglio 2026

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Redazione
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