Mondiali a Torino – Donne in finale, uomini per il bronzo: entrambi pass per Londra

Mondiali a Torino – Donne in finale, uomini per il bronzo: entrambi pass per Londra

Al trio dell’Aeronautica Marco Galiazzo, Michele Frangilli e Mauro Nespoli è bastata la vittoria negli ottavi di finale contro la Germania per 219 a 149, mentre Natalia Valeeva, Jessica Tomasi e Guendalina Sartori hanno avuto la meglio sulla Georgia (207-207; 25-25) in uno incontro caratterizzato dall’incertezza fino alla fine. Finita infatti in parità la gara regolare (207 – 207) , un errore arbitrale sul tempo di tiro agli spareggi ha causato reclamo da parte dell’Italia, della Polonia opposta all’Ucraina e della Malesia che nel maschile tirava contro la Francia. La giuria d’appello ha dunque ritenuto di dover far disputare nuovamente gli spareggi: chiuso ancora una volta in parità 25 – 25, le azzurre si sono imposte sulle georgiane grazie all’ultimo tiro della Valeeva, determinante con il suo 10 contro il  9 delle avversarie.
La gara maschile, invece, è stata purtroppo caratterizzata dagli infortuni: il mal di schiena di Florian Floto e il gonfiore alle braccia, al collo e alle mani di Frangilli a causa di un’allergia non hanno comunque impedito agli azzurri di portare a termine la gara con successo.
“Abbiamo raggiunto l’obiettivo più importante – afferma Mario Scarzella – : dal 1996 l’Italia è sempre stata presente alle Olimpiadi con la squadra maschile, e dal 2000 anche con la rappresentativa femminile, a parte il 2004 ad Atene. Ci tenevamo a continuare la tradizione.”
Sul podio olimpico per la prima volta con Giancarlo Ferrari, bronzo nel 1976, l’Italia ha conquistato sei medaglie (1 oro, 2 argenti,  3 bronzi) di cui tre a squadre (2 argenti , 1 bronzo) e tre individuali (1 oro, 2 bronzi). (com stampa)
Nonostante l’inizio travagliato, Natalia Valeeva e le esordienti Jessica Tomasi e Guendalina  Sartori hanno conquistato,  insieme al pass per Londra 2012, anche la finale di piazza Castello, dove domenica 10 luglio si contenderanno il titolo mondiale contro l’India.
Dopo la vittoria sulla Georgia, le azzurre hanno eliminato senza esitazione Taipei (219 – 209)  e Cina (221-213), mentre le indiane, emerse negli ultimi anni ad alti livelli, si sono imposte su Francia, Danimarca e poi sulla forte Corea, ribaltando i pronostici di giornata.
Corea e Cina, dunque, sempre domenica 10 luglio, si contenderanno il podio per il bronzo.
Natalia Valeeva, decisiva con il suo 10 nello spareggio contro la Georgia, considera giusta la decisione della commissione arbitrale: “Era giusto ripetere lo spareggio, perché dovevamo gareggiare tutte nelle stesse condizioni. Sarebbe stato ingiusto perdere con la terza freccia tirata dalla georgia fuori il tempo massimo. Una volta guadagnata la qualificazione olimpica ci siamo tolte un peso e le ragazze ch prima erano molto contratte hanno tirato al loro meglio. In finale l’India? Poteva esserci anche la Corea, per noi è importante vincere e basta, indipendentemente da chi affronteremo.”
Guendalina Sartori: “Abbiamo cominciato un po’ sotto tono, i 207 punti fatti con la Georgia non erano un buon punteggio. La ripetizione dello spareggio è stata una decisione di buon senso perchè eravamo state penalizzate da quanto accaduto. O si ripeteva il match oppure si sarebbero dovute togliere i venti secondi concessi alle avversarie per tirare la terza freccia. Poi, bisogna ringraziare Natalia, che con quel 10 ci ha portate a Londra. Nei match successivi ero molto più tranquilla, sia con Taipei che con la Cina abbiamo tirato al meglio. Come valuto questa mia prima esperienza mondiale? Stamattina mi sono resa conto del peso di una qualificazione olimpica, dopo però una volta tolto il peso dalle spalle ho pensato solo a tirare come fosse una gara qualsiasi, senza nemmeno guardare il volto delle avversarie. Spero sia così anche domenica, in una location come piazza Castello e con le telecamere di fronte.”
Jessica Tomasi: “Contro la Georgia non abbiamo tirato come sappiamo ma credo che abbia pesato la posta in gioco che era molto alta. La fortuna ha voluto che ci venisse data una seconda possibilità, e dopo aver passato il primo turno con quel 10 di Natalia mi sono tranquillizzata e ho pensato che potevamo tirare fuori il meglio di noi. Un esordio migliore in un Mondiale era difficile da immaginare.”
Pass olimpico conquistato con la vittoria sulla Germania, priva dell’infortunato Floto Florian, per 219 – 149, il trio dell’Aeronautica Frangilli, Galiazzo e Nespoli si sono guadagnati una insperata finale per il bronzo contro il Messico, considerate le condizioni a dir poco precarie dell’arciere gallaratese. Michele Frangilli, vittima dal giorno precedente di uno sfogo allergico e di una fastidiosa influenza, si è presentato sul campo di gara con braccia, collo e gambe gonfie e dolenti che in altra situazione non gli avrebbero permesso di partecipare alla competizione. Il medico della nazionale dott. Arrigo Giombini è stato in dubbio fino all’ultimo se portare l’aviere azzurro in ospedale. Frangilli vista la posta in palio ha stretti i denti e deciso di portare avanti la gara fino al termine. Il trio italiano è così riuscito a battere ai quarti di finale la Cina 221 – 219, ma in semifinale contro una giovane ma forte Francia non è riuscito a ribaltare lo svantaggio acquisito nel corso della terza volée.
I transalpini hanno così superato l’Italia 222-219 guadagnandosi la finale per l’oro contro i favoritissimi sud coreani.
L’eroe della giornata Michele Frangilli: “Il dolore sta cominciando a passare – dice al termine delle eliminatorie -. Ora però ho bisogno di riposare. Come ho fatto a resistere? E’ vero, stavo malissimo, ma dovevo farlo per forza: se si respira si può tirare. Noi facciamo un lavoro e dobbiamo fare di tutto per portarlo a termine, purtroppo di questi dolorosi sfoghi ci soffro da tempo, capita raramente e quando succede ho imparato a stringere i denti.” Nonostante la situazione i tedeschi hanno dovuto fare a meno di un atleta facilitando la qualificazione azzurra. “Noi siamo sfigati, ma loro di più… “. Poi Frangilli torna a parlare delle eliminatorie: “Nelle condizioni in cui ero ho dovuto abbandonare qualsiasi riferimento tecnico e ho tirato solo di esperienza. Spero di stare meglio per la finale contro il Messico, ma credo che già domani per gli scontri individuali la situazione migliorerà.”
Marco Galiazzo: “L’obiettivo principale, la qualificazione olimpica, è stato raggiunto. Con Michele in quelle condizioni è già un gran risultato aver guadagnato la finale per il bronzo. Possiamo essere soddisfatti e se saremo tutti in condizione domenica, siamo in grado di portare a casa una medaglia. Anche io non stavo benissimo, è da qualche giorno che combatto con più di un dolore. Spero che domani negli scontri individuali metteremo da parte ogni problema e faremo valere le nostre qualità.”
Mauro Nespoli: “Per come era cominciata la giornata una qualificazione olimpica e una finale per il bronzo sono un vero successo, visto che ai Mondiali di Ulsan del 2009 non abbiamo raggiunto nessuna finale così come nelle ultime due tappe di Coppa del Mondo. All’inizio eravamo veramente preoccupati per le condizioni di Michele, ma la sfortuna non è stata solo nostra visto che la Germania ha tirato con due soli arcieri. Purtroppo la finale per l’oro contro la Corea ci è sfuggita di mano: abbiamo fatto tanti 9 e pochi 10. Se commettevamo meno errori potevamo arrivarci, ma sarebbe servito essere tutti e tre in forma. Speriamo che domenica saremo tutti al cento per cento per salire sul podio.”
Infine il c.t. Gigi Vella: “Quanto deciso dalla commissione arbitrale nello spareggio con la Georgia era l’unica cosa da fare visto che non avevamo annullato l’ultima freccia delle nostre avversarie e non sapevano come gestire gli altri due ricorsi, comunque tutto il problema è nato dall’incompetenza dei giudici di gara. Una volta acquisita la qualificazione olimpica, le ragazze si sono tolte un peso e sono tornate a tirare al massimo delle loro possibilità, meritando la finale per l’oro. Contro l’India daranno il massimo: è una squadra molto forte visto quello che ha fatto contro le favorite coreane ma per noi sarà più facile affrontarle perché psicologicamente fanno meno paura delle asiatiche. Per quanto riguarda il maschile un elogio particolare lo merita Michele Frangilli, che ha dimostrato un grande attaccamento alla maglia della nazionale. Con il collo e le braccia così gonfie non aveva nessun punto di riferimento, ha tirato solo con il mestiere, dimostrando di essere un grande campione. La finale per il bronzo con il Messico è un premio e sarà importante che si riprenda fisicamente per affrontarla al meglio. Spero stia bene già domani per i match individuali perché meriterebbe una soddisfazione personale. Questi risultati dimostrano che l’Italia, quando ci sono appuntamenti decisivi,i non delude mai.”
Nell’arco olimpico a squadre miste l’Italia ha schierato Natalia Valeeva e Mauro Nespoli al posto dell’infortunato Frangilli, ma il duo azzurro è uscito al primo turno contro la Polonia per un solo punto di distacco (146 – 147). La finale per l’oro sarà Corea – Messico e quella per il bronzo Polonia – Gran Bretagna, domenica 10 luglio in piazza Castello a Torino.
Per quanto riguarda le eliminatorie a squadre arco compound, nel misto Sergio Pagni e Marcella Tonioli hanno realizzato il record del mondo con 158 punti (il precedente record, 156pt, era detenuto dagli stessi azzurri) ai quarti contro il Belgio. Gli azzurri hanno poi battuto la Corea in semifinale (154 – 152) e tireranno in finale per l’oro sabato 9 luglio contro l’Olanda. Bronzo, Corea – Iran.
Il trio maschile, con Sergio Pagni, Pietro Greco e Herian Boccali è invece uscito agli ottavi con la Corea, superata per 236-229.
Il trio femminile, con Eugenia Salvi, Marcella Tonioli e Laura Longo si sono fermate con le favorita statunitensi ai quarti di finale per 228-226, dopo che avevano battuto agli ottavi la Svezia 229-221. (com stampa)

LE SQUADRE QUALIFICATE PER LONDRA 2012
Maschile: Italia, Sud Corea, Francia, Messico,  Stati Uniti, Ucraina, Malesia, Cina e Gran Bretagna (di diritto).
Femminile: Italia, India, Sud Corea, Cina, Russia, Taipei, Danimarca, Ucraina e Gran Bretagna (di diritto).

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