Mondiali Arco: “re” Pagni e “regina” Toniolo non abdicano

Mondiali Arco: “re” Pagni e “regina” Toniolo non abdicano
Pagni e Toniolo sul podio dei Mondiali di Arco a Belek

Pagni e Toniolo sul podio dei Mondiali di Arco a Belek

Dopo due giorni di delusioni, anche a causa del vento che ha costretto al cambio del regolamento di gara e, soprattutto, livellato i valori, l’Arco azzurro torna finalmente protagonista ai Mondiali in svolgimento in Turchia. Lo fa con la conferma di Sergio Pagni e Marcella Tonioli sul gradino più alto del podio nel misto del compound.
Il duo azzurro, non a caso primi nella ranking internazionale, hanno battuto nella finale che valeva il titolo iridato, senza alcuna esitazione, la Russia che contava sulle frecce di Albina Loginova e Alexander Dambaev. Gli azzurri sono riusciti nell’impresa di bissare l’oro mondiale conquistato a Torino 2011 con un match condotto dall’inizio alla fine che suggella una stagione ricchissima di successi: bronzo in coppa del mondo a Shanghai e oro nelle tappe di Antalya e Medellin; argento ai World Games di Cali e argento nella finalissima di World Cup.
Ottimo direi – esordisce Sergio Pagni appena uscito dal campo delle finali –. In ogni gara andiamo per vincere, ma confermarsi a questi livelli significa che non si tratta di sola fortuna e che il lavoro svolto ha pagato. Oggi certamente mi sento ripagato per come sono uscito nella gara individuale, anche se quando ci ripenserò a mente fredda mi brucerà ancora perché ci tenevo ad ottenere un risultato. Purtroppo con il vento che ha imperversato in quei giorni serviva un po’ di fortuna per arrivare in finale”. Poi l’azzurro analizza la finale con la Russia: “Dovevamo iniziare forte e ci siamo riusciti. Se cominci con la paura di non vincere fai solo danno e siamo stati bravi a gestire la situazione. Tutto è andato come doveva e la vittoria in semifinale contro gli Stati Uniti è stato il viatico giusto per scendere in campo oggi e confermare il titolo conquistato a Torino. Una dedica? Naturalmente a mia moglie Pia, che certamente ci ha seguiti da casa”.
Sorride sollevata Marcella Tonioli: “Vincere due volte consecutivamente è una grande emozione e conferma il fatto che siamo stati i migliori per tutta la stagione. Tra me e Sergio c’è una grande sintonia e si vede: questo mixed team funziona proprio bene… Siamo partiti forte per far capire ai russi che comandavamo noi il gioco e il 40 iniziale ci ha spianato la strada. Poi solo qualche sbavatura e soprattutto abbiamo potuto tirare con delle condizioni ottime rispetto ai precedenti giorni. Mi sarebbe dispiaciuto giocare questa finale sulla fortuna invece che sulla bravura. Una dedica? A tutta l’Italia, che ci onoriamo di rappresentare. La nostra è l’unica medaglia di questo mondiale e siamo felici che sia stata d’oro. Siamo riusciti a tenere alto l’onore azzurro, anche se rimane un po’ di amarezza per come sono andate le eliminatorie a squadre. Credo che in condizioni normali avevamo la possibilità di dire la nostra, sia nel maschile che nel femminile”. Poi una considerazione sulla sua gara individuale: “Sono arrivata quinta, meglio che a Torino dove mi ero fermata al 6° posto. Volevo fare di più, ma questo oro mi ripaga parecchio”.
Il coach Tiziano Xotti: “Partivamo come i campioni in carica e dovevamo fare tutto per confermarci. Era importante attaccare subito e Sergio e Marcella sono stati bravissimi ad applicare questo intendimento. Sono stati anche pronti ad approfittare di ogni incertezza dei russi e dobbiamo sottolineare come, in condizioni normali e senza vento, i ragazzi siano riusciti a far valere le loro qualità. Constatiamo anche che altre Nazioni come gli Usa e la Sud Corea non hanno ottenuto ciò che si attendevano. Insomma, a questi livelli ormai è difficile per tutti. I nostri ragazzi hanno fatto il loro e il percorso che li ha portati qui è sempre stato molto chiaro: dovevano difendere il titolo e si sono comportati alla grande. Il re non è morto, evviva il re e la regina…”.
http://www.fitarco-italia.org/documenti/dettaglioNews.php?id=3704

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