Mondiali arrampicata di Parigi: Ghisolfi entra nella finale Lead

Ottimo quinto posto di Leonardo Gontero nella Speed. Alessio Cornamusini argento nel paraclimbing, con anche i bronzi di Salvagnin, Capovilla e Stefani. I primi titoli mondiali sono per Narasaki (boulder maschile), Dzienski (speed maschile) e Garnbret (lead femminile).

Mondiali arrampicata di Parigi: Ghisolfi entra nella finale Lead

Primi risultati e prime conferme dai mondiali arrampicata di Parigi. I risultati, per la nazionale italiana, arrivano dal Paraclimbing che conquista, nelle diverse categorie, due bronzi con Simone Salvagnin e Lucia Capovilla ed una medaglia d’argento con Alessio Cornamusini nella giornata di venerdì e bronzo di Matteo Stefani oggi. In totale per il settore paraclimbing, quindi, 4 medaglie e la perla dell’atleta toscano che si è inchinato solo all’israeliano Nive Porat.

Le conferme, se ce n’era bisogno arrivano dalle semifinali di Lead e Boulder: nel maschile Adam Ondra nel giro di 24ore si qualifica come primo per le finali di entrambe le categorie ma incassa anche il primo dispiacere di questi mondiali. Nella finale di sabato, infatti, il talento ceko si deve inchinare al giapponese Tomoa Narasaki, in grado di chiudere 3 blocchi come Adam ma con minori tentativi. I nipponici si conferma già in forma “olimpica” e si mettono quindi al collo una delle medaglie più prestigiose del mondiale. Al terzo posto finisce il francese Manuel Cornu.

Il secondo titolo assegnato dei Mondiali è quello della Speed maschile. Vince il polacco Marcin Dzienski che in finale supera l’iraniano Reza Alipourshena. Al terzo posto il russo Aleksandr Shikov, mentre Leonardo Gontero è autore di un buon mondiale e chiude al 5° posto, mancando di un soffio l’accesso alle semifinali. Buon il suo miglior riscontro cronometrico: con 6”24 mostra di essere a livello dei migliori. Bene anche il giovane Ludovico Fossali, che termina al 13° posto. Gli altri azzurri erano usciti nelle fasi di qualificazione. La finale delle donne, con la giovanissima Elisabetta Dalla Brida, si svolgerà domani.

Ma la notizia sicuramente più incoraggiante per gli azzurri riguarda la qualificazione di Stefano Ghisolfi alla finale di Lead che si terrà domani alle 15,30. In un primo momento il piemontese che gareggia per le Fiamme Oro era stato escluso dalla finale, classificato al 9° posto. Poi il ricorso per il riconoscimento del risultato ottenuto (valore effettivo della presa raggiunta), e il reintegro in ottava posizione, in compagnia del giapponese Korenaga, ultima posizione utile per l’accesso in finale. Si tratta di un grande risultato per l’azzurro che adesso è chiamato al compito più difficile, prova a conquistare una medaglia che nella specialità manca dal 2006. Sarà un’impresa ardua, visto che avrà difronte i più forti climber del momento, da Ondra a Puigblanque, da Skofic (tra i più giovani in circolazione) a Desgrange, che potrà contare anche sul sostegno del pubblico di casa.
Dispiacere per Gabriele Moroni, che nella semifinale boulder si ferma al decimo posto, dando conferma di essere sempre presente nella top 10 mondiale. Buone le prove anche di Vettorata e Gotta nel Lead, che si piazzano rispettivamente tredicesimo e diciannovesimo.

Dominio sloveno nella Lead femminile: al termine di una gara entusiasmante, nella quale le migliori si sfidano a colpi di “top”, ha la meglio Janja Garnbret davanti alla belga Anak Verhoeven, anche lei al top e seconda per un peggior piazzamento in semifinale. Sul terzo gradino del podio “sale” l’altra slovena Mina Markovic.

Per quanto riguarda il Boulder, dominano la categoria le atlete giapponesi (Noguchi e Nonaka) seguite da una sempre presente Anna Stohr, buono il piazzamento dell’atleta italiana Andrea Ebner, giunta quattordicesima. Domani la finale. (FF)

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