Ancora fortissime emozioni all’Olympic Stadium di Londra, dove sono in corso i Mondiali di atletica leggera IPC, già fortunati per le maglie azzurre, che solo ieri hanno portato a casa 4 lucentissime medaglie (1 oro Caironi, 2 argenti Contrafatto e Maspero, 1 bronzo Campoccio).

Stasera due altri podi, nella stessa gara, i 400m T44, per Simone Manigrasso (H2 Dynamic Handysports Lombardia), fantastica medaglia d’argento davanti a Emanuele Di Marino (Fiamme Azzurre), medaglia di bronzo. Per i due azzurri, l’osso duro era il greco Seitis, record del mondo con 49.66, verso cui però non hanno mostrato alcuna soggezione. Vince il primatista mondiale, in 51.41, seguito da Manigrasso in 54.07 (suo PB), davanti al compagno Di Marino con 55.70, che si avvantaggia della caduta del saudita Alsana, che altrimenti gli avrebbe sottratto la medaglia.

Luca Pancalli: “Mi sono goduto la gara che ci consacra anche su questa distanza: altre due incredibili medaglie in un colpo solo, da parte di due giovani di talento, senza timori reverenziali, che sanno andare dritti alla meta mondiale. Vivissime congratulazioni, come complimenti anche ai decani Alvise De Vidi e Roberto La Barbera che non smettono mai di porsi ambiziosi traguardi“.

Nel frattempo, l’ovale era teatro delle gesta di di Alvise De Vidi (Fiamme Azzurre) sui 400m T51, regno del primatista mondiale, il belga Genyn (WR 1.18.09), che pure è arrivato alle spalle dell’algerino Berrahal (record dei Campionati 1:21.45) e davanti al messicano Navarro Sanchez (1:24.10). Il veneto purtroppo non riesce ad andare oltre un onorevole 5° posto con 1:35.54.

Mentre i salti in lungo del piemontese Roberto La Barbera (Pegaso), riservano un 5° posto. Miglior misura per La Barbera al secondo salto, dove realizza 6.31. Troppo forte il tedesco Markus Rehm, che firma un galattico 8.00 al 5° tentativo, davanti all’olandese Hertog in 6.94, e al francesce Alaize (6.82)