Mondiali atletica IPC, medaglie per Caironi, Contrafatto e Campoccio

Nella prima giornata di gare a Londra oro per la velocista, argento per Monica Contrafatto e bronzo per Giuseppe Campoccio.

Mondiali atletica IPC, medaglie per Caironi, Contrafatto e Campoccio
 E’ il Tenente Colonnello Giuseppe Campoccio, del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa, a infilare al collo la prima medaglia iridata a Londra 2017, dove da venerdì sono in corso i Mondiali di atletica leggera IPC. Il trentino, nel getto del peso F33, realizza non la sua migliore misura, ma quella che gli vale un formidabile bronzo con 9.60, al terzo tentativo, dopo due nulli e tanta emozione per l’esordio internazionale. Troppo lontano l’algerino Kamel Kardjena con 10.43 al secondo tentativo e il tedesco Daniel Scheil, medaglia d’argento con 10.36. E dire che il PB di Capoccio, 10.42 (agli scorsi Open Championships di Rieti), vale quanto l’oro iridato.

Il bottino azzurro nelle serata si arricchisce di un oro e un argento lucentissimi, portati a casa nei 100m T42 da Martina Caironi (Fiamme Gialle) campionessa e primatista mondiale della distanza (14.61 a Doha 2015), nonché campionessa paralimpica a Londra e Rio de Janeiro e Monica Contrafatto (Gruppo Paralimpico Difesa), bronzo ai Giochi brasiliani. La bergamasca porta a casa il titolo mondiale con 14.65 (SB), la catanese si ferma con il secondo crono, a 15.35 (PB). Bronzo alla statunitense Basset con 16.68

Maiuscola prova anche quella di Federica Maspero sul giro ovale T44: la velocista bi-amputata della Omero Runners Bergamo,  sale finalmente sul podio per ricevere un argento strepitoso sui 400m, chiusi in 1:03.00, suo miglior tempo a un mondiale, dietro alla tedesca Bensusan (1:02.33 e davanti alla spagnola Andres Barrio (1:03.08). La lombarda si rifà della delusione ai Giochi di Rio 2016 e ai Mondiali di Doha 2015, dove il giro di pista le era valso il quarto posto.

“Abbiamo aperto le danze, con questi formidabili risultati – ha commentato il Presidente del CIP Luca Pancalli -. Il bronzo mondiale di Giuseppe Campoccio è tanto più prezioso perché arriva all’esordio mondiale del militare trentino. Il Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa non finisce di riservarci sorprese, forte dei suoi grandi atleti. E sono sicuro che non è finita qui, ti aspettiamo nel lancio del disco mercoledì, Giuseppe, dove ci auguriamo dimostrerai analoga stoffa da campione e grande carattere. 

Sapevamo di aver riposto le nostre speranze in due atlete che sono autentiche fuoriclasse: Martina che non ha bisogno di presentazioni, si conferma stella incontrastata del panorama mondiale, mai sazia dei suoi traguardi stratosferici, Monica che studia da apprendista e promette di rubarle un giorno lo scettro, se continua con questa progressione. Formidabili, impareggiabili atlete. E magnifica la prova sul giro di pista di Federica, che non manca mai di mettere tutta se stessa, anima e corpo, nelle imprese che davvero contano e stavolta ha centrato la seconda piazza del podio mondiale. Infine bravo Lanfri, che era al suo debutto internazionale a un Mondiale”.

 

 

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