Wuhan. Il day after della sconfitta contro la Spagna, che di fatto ha eliminato l’Italia dalla corsa ai quarti di finale dei Mondiali di basket è stato contrassegnato da analisi e commenti che inevitabilmente hanno sconfinato anche sullo stato di salute complessivo del movimento in Italia.

Per quanto riguarda gli Azzurri è già il momento di tornare in campo per provare a chiudere con onore una rassegna che ha regalato il minimo sindacale e la consapevolezza che nei momenti importanti il nostro movimento non è in grado di reggere.

Oggi, alle ore 10.30 italiane in diretta su Sky Sport Uno e Arena, chiuderanno la rassegna iridata sfidando il Portorico, formazione anch’essa già eliminata dopo la sconfitta di ieri contro la Serbia. Onorare il Mondiale e soprattutto la Maglia è l’obiettivo primario dei ragazzi di coach Sacchetti, che nel pomeriggio di ieri si sono ritrovati in palestra proprio per preparare la partita contro i centroamericani.

Nelle dichiarazioni del post Spagna, oltre alla naturale amarezza per l’esito del match perso contro gli iberici, CT e squadra hanno sottolineato come sia volontà del gruppo chiudere nella maniera migliore possibile l’avventura cinese.

Così Meo Sacchetti: “Siamo dispiaciuti per la sconfitta di ieri ma allo stesso tempo siamo concentrati sull’ultima partita. Per noi Portorico significa finire in un certo modo il Mondiale e soprattutto rispettare la Maglia che indossiamo. Dobbiamo farlo per noi e per tutti coloro che tifano Italia. Subito dopo potremo cominciare a parlare del futuro ma per il momento ho detto ai ragazzi che non c’è altro modo di chiudere”.

Senza mezzi termini Capitan Datome: “La delusione è ancora molto forte ma dobbiamo rimanere concentrati perché il Mondiale non è ancora finito. Io e i miei compagni vogliamo vincere contro il Portorico. Sappiamo che molte persone ci guarderanno da casa e con questa Maglia addosso non possiamo prendere sotto gamba nessun impegno. Vogliamo chiudere la competizione a testa alta. Il futuro? Abbiamo un pre olimpico tra un anno. Se sarò convocato e se sarò sano, ci sarò. Ci sono sempre stato dal 2001 e voglio esserci ancora”.

Squadra poco arrendevole, il Portorico ha faticato e non poco nella prima fase, riuscendo però a battere Iran (83-81) e Tunisia (67-64), entrambe nel finale e facendo poi una buona figura contro la Spagna (63-73). Le punte di coach Casiano sono David Huertas, 15 punti di media a partita, e Renaldo Balkman, 4.8 rimbalzi per gara. Con loro anche Gian Clavell, ex compagno di squadra di Alessandro Gentile all’Estudiantes Madrid. Sono sei i precedenti degli Azzurri contro Portorico al Mondiale: una sola sconfitta, nel 1963 a Rio de Janeiro (72-75).

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